giovedì 26 marzo 2020

Circolare INPS n. 44/2020 – Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori

Comunicato della Sede Centrale UICI n. 57/2020

Con propria circolare n. 44, l’INPS ha emanato le prime istruzioni operative per la fruizione del Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori di cui agli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, come indicato di seguito.

Le previsioni degli articoli 23 e 25 del decreto-legge citato riguardano il comparto dei lavoratori del settore privato, gli iscritti alla Gestione separata e gli autonomi anche non iscritti all’INPS. Inoltre, le medesime misure di sostegno sono estese al comparto dei lavoratori impiegati nel settore sanitario pubblico e privato accreditato e per il personale addetto alla sicurezza, difesa e soccorso pubblico, attualmente impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, con particolare riferimento agli appartenenti alle seguenti categorie:

• medici;
• infermieri;
• tecnici di laboratorio biomedico;
• tecnici di radiologia medica;
• operatori sociosanitari.

I soggetti sopra menzionati hanno diritto a fruire di un bonus per l’assistenza e la sorveglianza dei minori, per i figli di età non superiore a dodici anni e in alternativa allo specifico congedo di quindici giorni.

Il beneficio spetta, con importi complessivi fino a 600 euro, ovvero fino a 1.000 euro a seconda dei casi, sulla base delle modalità operative stabilite dall’INPS, a cui deve essere presentata apposita domanda.

Sulla base delle domande che saranno pervenute, in ordine cronologico, l’INPS attiverà il monitoraggio e comunicherà l’accoglimento dell’istanza fino all’esaurimento dei fondi complessivamente stanziati e destinati alla misura agevolativa.

Le misure trovano applicazione, limitatamente all’anno 2020 e con effetto retroattivo a decorrere dal 5 marzo, data in cui è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, a opera del D.P.C.M. del 4 marzo 2020, e per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

La prestazione spetta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc. o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo.

Nell’ipotesi in cui all’interno del medesimo nucleo familiare siano presenti più soggetti minori nel rispetto del limite d’età previsto dalla norma, sarà possibile percepire il bonus relativamente a tutti i minori presenti, ma nel limite del suddetto importo complessivo, dovendo indicare un importo parziale per ciascun minore.

Esempio: con due figli minori di dodici anni, nel caso di un lavoratore dipendente privato, potrà essere indicato, nella domanda che sarà presentata all’INPS, un importo parziale per ciascun minore, sino alla concorrenza dell’importo massimo erogabile pari a 600 Euro.

Il beneficio per servizi di baby-sitting compete in linea generale ai “genitori” del minore. Pertanto, in ipotesi di genitori che non fanno parte dello stesso nucleo familiare, si ritiene che il beneficio debba essere richiesto ed erogato in favore del soggetto che convive con il minore.

Per consentire all’INPS le verifiche del caso e al fine di evitare casi di doppi pagamenti della prestazione, il genitore richiedente, nella compilazione del modello di domanda per la prestazione, dovrà autodichiarare la presenza/assenza dell’altro genitore ovvero di essere genitore unico e la convivenza con il minore. Al riguardo, si ricorda che, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, l’Istituto effettuerà controlli sulla veridicità e completezza dei dati autodichiarati.

Per quanto concerne il limite d’età imposto dalla norma, lo stesso verrà considerato alla data del 5 marzo 2020.

Da notare che il predetto limite d’età fissato in 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Le agevolazioni previste dalla norma competono ai genitori naturali, ma sono destinate anche ai soggetti affidatari del minore.

La domanda va presentata secondo una delle seguenti modalità:

• APPLICAZIONE WEB online disponibile su portale istituzionale www.inps.it al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”;
• CONTACT CENTER INTEGRATO - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);
• PATRONATI - attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Per fruire del bonus, tramite il Libretto Famiglia, il genitore beneficiario (utilizzatore) e il prestatore dovranno preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito www.inps.it.

L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura:

• direttamente con l’utilizzo delle proprie credenziali;
• avvalendosi dei servizi di contact center INPS, che gestiranno, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso è necessario il possesso delle credenziali personali;
• tramite intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, o enti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152, e ss.mm.ii.

Occorre seguire con cura le istruzioni indicate anche per la cosiddetta “appropriazione telematica” del bonus erogato che ne consentirà la fruizione.

In allegato, estratto della Circolare INPS con il dettaglio delle indicazioni fornite.

Il file contenente il presente comunicato ed il relativo allegato è scaricabile da qui

Lavoratori con disabilità: e alla fine prevale la ragione!

Superando.it del 26.03.2020

Il timore che alla fine i più penalizzati rischiassero di essere proprio i lavoratori con disabilità era fondato, alla luce di quanto stabilito da un messaggio prodotto la scorsa settimana dall’INPS. Fortunatamente, però, alla fine ha prevalso la ragione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo la parola fine ad ogni dubbio, adottando l’interpretazione più favorevole.

Ci riferiamo segnatamente alla questione da noi seguita giorno dopo giorno, relativa alle agevolazioni lavorative previste dal Decreto Legge 18/20, cosiddetto “Cura Italia”, dalle quali il Messaggio n. 1281 diffuso il 20 marzo dall’INPS sembrava escludere proprio i lavoratori con disabilità, riservando i nuovi benefici solo ai familiari di chi assiste persone con disabilità. Ieri però, 24 marzo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diramato l’importante Circolare 3/20, particolarmente rilevante, vista anche la confusione prodottasi in questi giorni.

Come si legge nel sito del Servizio HandyLex.org, che dedica un’approfondita analisi a quella Circolare, quest’ultima riguarda sia i dipendenti privati che quelli pubblici, e affronta le questioni più rilevanti per i lavoratori con disabilità e per quelli che assistono persone con disabilità: dall’estensione dei permessi lavorativi derivanti dall’articolo 33 della Legge 104/92, al congedo per i lavoratori con disabilità, trattando inoltre particolari quadri clinici a rischio, il diritto al lavoro agile e i congedi ai genitori.

In particolare, rispetto all’ampliamento dei permessi lavorativi, «il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – si legge in HandyLex.org – ha messo la parola fine alla discussione, adottando un’interpretazione più favorevole. E del resto non poteva essere altrimenti, vista la Relazione Tecnica al Decreto Legge 18/20, depositata al Senato, che indicava chiaramente la volontà ampia del Legislatore».

Per approfondire dunque le varie parti della Circolare Ministeriale 3/20, suggeriamo caldamente ai Lettori la consultazione dell’analisi pubblicata da HandyLex.org a questo link. (S.B.)

mercoledì 25 marzo 2020

CRI Lombardia e Federfarma Lombardia: dal 23 marzo Consegna farmaci a domicilio

Si ricorda che dal 23 marzo 2020 il Comitato Regionale Lombardia Croce Rossa Italiana e Federfarma Lombardia hanno attivato un nuovo e utile servizio di consegna farmaci a domicilio.

Il servizio è volto a supportare la Lombardia in questa importante emergenza Covid-19.

Modalità di attivazione: chiamare “CRI Pronto farmaco” al numero 02.3883350

Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00

Destinatari: in possesso di prescrizione medica (o con codice NRE della ricetta)

- persone con oltre 65 anni
- persone non autosufficienti
- persone sottoposte alla misura della quarantena o risultati positivi al virus COVID-19.

Volontariato con cuffie e pc: "Leggo i libri per le persone non vedenti"

La Stampa del 25.03.2020

NOVARA. Il mistero della conquista dell'Everest» è appoggiato accanto al pc portatile sulla scrivania, le cuffie con microfono pronte per essere infilate, il software avviato. «Sono fortunato in questo durissimo momento, sono un lettore di libri per i ciechi, e visto che non posso uscire ci dedico molto più tempo». Giuseppe Codini, ingegnere in pensione, ha una bella voce che invita all’ascolto. Scrittore di storie di Val Grande, volontario della Croce rossa di Novara, da anni con l'associazione «Il libro parlato» di Novara è anche un volontario della lettura: «L’Unione italiana ciechi manda una lista di libri ai suoi volontari, che scelgono quali leggere. Possono essere romanzi, spesso sono testi scolastici, dall’economia alla storia, per esempio per gli universitari non vedenti che devono affrontare gli esami». Bastano un pc, un software, un microfono e una dizione accurata: «A fine febbraio a Novara avrebbe dovuto partire un corso per diventare lettori insieme all'attrice Elena Ferrari, purtroppo abbiamo dovuto sospendere - racconta -, ma queste giornate sono l’occasione per dedicarvi più tempo: in genere leggo cinque pagine al giorno, ci vogliono 5o minuti, per un libro di 200 pagine impieghiamo circa due mesi. Ora posso leggere qualche pagina in più, sfruttando anche i weekend, facendo attenzione a non sforzare la voce, perché altrimenti chi ascolta se ne accorge. Ho scoperto che leggere ad alta voce è bellissimo, permette di entrare nell'anima del libro. E leggere ad alta voce per un altro, sapendo che non può vedere, è un gesto ancora più importante».

di Elisabetta Fagnola

martedì 24 marzo 2020

Le linee guida mediche non discriminino assolutamente le persone con disabilità!

Superando.it del 24.03.2020

«Nei Paesi in cui gli operatori sanitari non siano in grado di fornire lo stesso livello di assistenza a tutti a causa della mancanza di attrezzature e del finanziamento insufficiente al comparto sanitario, le linee guida mediche devono essere non discriminatorie, e seguire il diritto internazionale e le linee guida etiche esistenti per l’assistenza, in caso di disastri ed emergenze di ogni genere. E questi riferimenti parlano chiaro: le persone con disabilità non possono essere discriminate!»: lo ha scritto l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, a tutti i Paesi dell’Unione Europea.

«Siamo estremamente preoccupati per i rapporti che affermano come, in alcuni Paesi, le linee guida mediche per la pandemia da coronavirus discriminano le persone con disabilità . Per questo motivo abbiamo aggiornato la nostra Lettera aperta ai Capi di Stato dei Paesi dell’Unione Europea: COVID-19 – Risposta inclusiva per la disabilità, con richieste relative appunto allo sviluppo di linee guida mediche non discriminatorie ». Lo si legge in una nota diffusa dall’ EDF , il Forum Europeo sulla Disabilità, ove vengono indicate anche tutti i requisiti che ogni linea guida medica deve possedere, nell’attuale emergenza sociosanitaria, per non discriminare le persone con disabilità. Le riportiamo qui di seguito.

«Nei Paesi in cui gli operatori sanitari non siano in grado di fornire lo stesso livello di assistenza a tutti a causa della mancanza di attrezzature e del finanziamento insufficiente al comparto sanitario, le linee guida mediche devono essere non discriminatorie , e seguire il diritto internazionale e le linee guida etiche esistenti per l’assistenza, in caso di disastri ed emergenze di qualsiasi genere. E questi sono riferimenti che parlano chiaro: le persone con disabilità non possono essere discriminate. Nel redigere questi orientamenti, le autorità devono tenere conto del loro impegno nei confronti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in particolare l’ articolo 11 della stessa (Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie). Le stesse linee guida mediche devono inoltre seguire le migliori pratiche esistenti come la Dichiarazione dell’Associazione Medica Mondiale sull’etica medica in caso di catastrofi, secondo cui, in riferimento alla “scelta” dei pazienti che possono essere salvati, il medico deve considerare solo il loro stato medico e la risposta prevista al trattamento, escludendo qualsiasi altra considerazione basata su criteri non medici ; il documento specifico sul virus Covid-19 prodotto dal Comitato di Bioetica della Repubblica di San Marino [di quest’ultimo si legga già ampiamente sulle nostre pagine, N.d.R.] ».

«L’attribuzione della priorità delle cure da erogare e delle vittime da curare – concludono dall’EDF, ribadendo i concetti espressi – non può non tenere conto dei princìpi etici fondamentali. L’unico parametro di scelta, quindi, dev’essere la corretta applicazione del triage , nel rispetto di ogni vita umana, in base ai criteri di adeguatezza clinica e proporzionalità dei trattamenti. Qualsiasi altro criterio di selezione, come età, genere, appartenenza sociale o etnica, disabilità, è e ticamente inaccettabile , in quanto implicherebbe una classificazione di vite solo apparentemente più o meno degna di essere vissute, costituendo un’ inaccettabile violazione dei diritti umani ». (S.B.) Ringraziamo Luisella Bosisio Fazzi per la collaborazione.

Rischia di collassare il sistema di aiuto rivolto a migliaia di persone

Superando.it del 24.03.2020

«È necessario distribuire i presìdi sanitari anche ai volontari e agli operatori delle organizzazioni impegnate nelle attività di assistenza alle persone in condizione di fragilità e marginalità, quali le persone con disabilità. Se questo materiale non verrà messo urgentemente a disposizione della rete di Associazioni, rischia di collassare il sistema di aiuto rivolto a migliaia di persone»: lo ha scritto Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, al capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e alla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo.

«È necessario e urgente distribuire i presìdi sanitari anche ai volontari e agli operatori impegnati nelle attività di assistenza alle persone che già si trovavano in una condizione di fragilità e marginalità: in questo periodo difficile, infatti, sono in larga parte le Associazioni, le Organizzazioni di Volontariato e le Cooperative Sociali a provvedere ai bisogni di anziani soli, persone con disabilità, minori in comunità e migranti, ma i loro sforzi rischiano di fermarsi perché non dispongono di presìdi sanitari di protezione, una carenza che sta esponendo sia i volontari che chi viene aiutato ad un rischio enorme di contagio. A tal proposito dobbiamo registrare che sono già molti i volontari ammalati e purtroppo anche quelli che sono deceduti».
Lo ha scritto Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, in una lettera inviata al capo della Protezione Civile e commissario straordinario per l’Emergenza Covid, Angelo Borrelli, e alla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo.
«È stata fatta una verifica fra le principali reti aderenti impegnate nell’emergenza – aggiunge Fiaschi – e quello che emerge è che il fabbisogno minimo di dispositivi sanitari per le prossime quattro settimane è imponente, non riguardando solo le mascherine, da tempo introvabili, ma camici, occhiali di protezione, guanti, liquidi igienizzanti, termometri a infrarossi, tute di protezione per agenti biologici. Se questo materiale non verrà messo urgentemente a disposizione della rete di Associazioni, rischia di collassare il sistema di aiuto rivolto a migliaia di persone in condizioni di marginalità e fragilità, alle quali l’epidemia di coronavirus sta aggiungendo ulteriori sofferenze». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it (Anna Monterubbianesi).

lunedì 23 marzo 2020

Lampadino e Caramella adesso in tv arriva il cartoon senza barriere

La Repubblica del 23.03.2020

Su RaiPlay e dal 29 su Rai YoYo.

Benvenuti nel mondo ideale di Lampadino e Caramella, colorato e gentile, che accoglie tutti. Al parco i fratelli cambiano gioco perché nessuno si senta escluso, e se l'erba starnutina nei cioccolatini fa starnutire allora è giusto che lo facciano tutti, per non mettere in imbarazzo nessuno. Intorno a loro tanti animali fantastici: Raffa giraffa, faine e cagnolini.

Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa (20 episodi da 6 minuti ciascuno), disponibile su Rai-Play e dal 29 marzo alle 16.50 su Rai YoYo (il canale dedicato ai più piccoli) è un cartone animato rivoluzionario per metodologia, inclusivo e senza barriere. «Il primo e unico rivolto a tutti i bambini, con o senza deficit sensoriali. Attori recitano nella Lis (Lingua Italiana del Segni)», spiega Andrea Martini che con la Animundi (fondata insieme a Raffaele Bortoni) e Rai Ragazzi produce la serie, «la voce di Giuseppe Zeno, il nostro magnifico narratore, racconta ai bambini ciechi ciò che accade, così il cartone animato diventa un audio racconto. Il divertimento non deve avere barriere, è di tutti».

Personaggi, forme, colori, parole, musica e ritmo sono pensati per adattarsi alla sensibilità dei bambini tra i 2 e i 6 anni. «L'inclusione è essenziale, il servizio pubblico deve essere vicino anche ai bambini che affrontano maggiori difficoltà e alle loro famiglie», spiega Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi. «La serie promuove lo scambio di esperienze. Il cartoon inclusivo è un'idea nata anni fa con la società Animundi; sono partiti con un prototipo che ci era sembrato bello. Lavorando in coproduzione siamo riusciti a creare un cartone animato sociale, visibile da tutti, anche dai piccoli nello spettro dell'autismo, infastiditi dai colori troppo forti e delle musiche invasive.

Le audio-descrizioni e il linguaggio dei segni coinvolgono chi ha altri problemi: ci piace l'idea che in questi giorni possiamo riunire tutti davanti alla tv».

Lampadino, lentiggini e capelli rossi, e Caramella, con i codini biondi, partendo dal mondo reale, attraverso una formula magica vengono trasportati nel MagiRegno degli Zampa dove incontrano nuovi amici. «Animundi esiste da 20 anni» racconta Martini «la svolta è arrivata con la casa editrice Puntidivista di Rieti, che realizza prodotti per bambini ipovedenti. Un percorso complesso. Il prodotto sembra facile ma è studiato fotogramma per fotogramma, con la consulenza di esperti, insegnanti, educatori, psicologi, medici». Il metodo di lavorazione innovativo è il "Cartoon Able". «È una tecnica», spiega Martini, «che prevede uno schema preciso: linguaggio chiaro con tempi narrativi calibrati, stile di animazione fruibile da tutti, voce narrante. Le musiche sono di Alfredo Sirica, un compositore di 20 anni. Poi usiamo sottotitoli e traduzione simultanea nella LIS, con attori in costume che recitano in live- action inseriti in un fumetto. Tutto è studiato: le forme sono più arrotondate, la grafica e l'utilizzo dei colori, rispettano criteri di percezione particolari ». Molte personalità hanno sostenuto il progetto, dallo stilista Renato Balestra all'étoile Sabrina Brazzo. Hanno prestato la loro voce ai vari personaggi Giovanni Allevi, Beppe Carletti dei Nomadi, la doppiatrice Monica Ward, Raul Cremona, Gigi e Ross, Vladimir Luxuria, Guillermo Mariotto.

di Silvia Fumarola