giovedì 20 settembre 2018

La direttrice dell'oculistica di Negrar prima donna mai premiata dall'ERVS

L'Arena del 20-09-2018

NEGRAR. È veneta la prima donna ad aver ricevuto dalla European Vitreo Retinal Society (EVRS) il premio «Relja Zivojnovic», nel corso del congresso annuale EVRS che si è tenuto a Praga nei giorni scorsi.
Si tratta della dottoressa Grazia Pertile, nata ad Asiago ma Verona ormai da 15 anni, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

In 18 edizioni  mai nessuna donna era stata insignita del riconoscimento intitolato dalla Società scientifica a un pioniere della chirurgia vitreoretinica europea. Il premio viene conferito annualmente ad uno specialista oftalmologo che a livello mondiale si è distinto in questa disciplina.

Al dottor Richard Spaide di New York è andato l’EVRS Award per i suoi studi sulla diagnostica delle patologie retiniche. L’European Vitreo Retinal Society è stata fondata nel 2001, ha sede a Bordeaux, è presieduta dall’italiano dottor Giampaolo Gini e conta circa 1.400 membri. Grazia Pertile, cinquantadue anni, originaria di Asiago, dal 2003 è a capo dell’Oculistica di Negrar, dopo aver conseguito la specializzazione all’Università di Maastricht (Olanda) e aver lavorato dal 1999 al 2003 presso il Middelheim Hospital di Anversa (Belgio).

Chirurgo di fama internazionale, fa parte dell’equipe per la realizzazione della RETINA artificiale fotovoltaica tutta made in Italy, progetto a cui partecipano il gruppo del professor Guglielmo Lanzani, fisico del Politecnico e direttore del Centro di nanoscienze e tecnologia dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Milano e quello del professor Fabio Benfenati, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e neurotecnologie dell’IIT di Genova.

Sotto la sua guida, l’Oculistica del «Sacro Cuore Don Calabria» è diventata Centro di riferimento del Veneto per le malattie della retina e polo di attrazione da tutta Italia, con oltre il 60% dei pazienti con malattie retiniche provenienti da fuori regione.

mercoledì 19 settembre 2018

Vedere i monumenti con le mappe tattili e leggere Pinocchio con i cinque sensi

Press-IN anno X / n. 1957

Il Corriere della Sera del 19-09-2018

BERGAMO. Dai dinosauri a Quarenghi, dalle mappe tattili della città ai segreti dell'Orto Botanico. Sabato e domenica sono le Giornate europee del patrimonio, un'iniziativa lanciata dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea per raccontare i tesori del territorio. «Gli appuntamenti - dice l'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti - sono così numerosi che venerdì abbiamo inserito un'anticipazione». Il preludio è dedicato alla presentazione, all'Infopoint di Piazzale Marconi, delle mappe tattili di 12 monumenti realizzate per persone con disabilità visive. Il progetto, in collaborazione con l'Unione italiana ciechi e ipovedenti, prosegue sabato alla biblioteca Tiraboschi. Alle 16 Fabio Comana e Giuliano Gariboldi fanno una lettura sensoriale del libro «Pinocchio», invitando i bimbi a giocare con i 5 sensi (obbligatorio prenotare allo 035 399192). All'Orto Botanico, alle 10 e alle 11 si possono ammirare gli erbari di Lorenzo Rota, botanico ottocentesco, normalmente non accessibili al pubblico (prenotazioni allo 035 286062). Nel pomeriggio, alla biblioteca Mai sono invece visibili i disegni originali dell'architetto Giacomo Quarenghi. Attualmente ne sono stati restaurati 125, su 346 che hanno bisogno di essere messi in sicurezza. La giornata di domenica si apre con un murales di 90 metri realizzato da Hg80, la cooperativa Patronato S. Vincenzo e l'associazione Xpression, con un'opera che riflette sulla natura e sull'ecosistema a partire dal sottosuolo. Sempre domenica, al museo Caffi l'ingresso è ridotto per tutti a prezzo studenti, 3 euro. Il programma completo sul sito www.beniculturali.it.

di Gisella Laterza 

L'arte che si può toccare

Corriere Adriatico del 19-09-2018

La Pinacoteca Molajoli di Fabriano diventa tattile, sabato l'attesa inaugurazione

Viaggio dal 200 al 400, sette opere della collezione dedicate e pensate per i non vedenti.

FABRIANO. Una nuova dimensione per la pinacoteca civica di Fabriano, una dimensione tattile per rendere accessibile il museo anche ai non vedenti. Saranno 7 le opere della collezione storica dedicate e pensate per i non vedenti, per condividere (e toccare) la bellezza dei tesori della Pinacoteca Molajoli. Debutterà sabato alle 16 in concomitanza con le giornate europee del Patrimonio previste per sabato e domenica, il percorso tattile.

Le opere presentate.
Queste le opere, che da sabato saranno presentate, per un viaggio tra 200 e 400. Dal 200 ecco arrivare l'opera del Maestro di Sant'Agostino, con l'affresco (staccato, proveniente dall'ex convento di Sant'Agostino) raffigurante la consegna della regola agli eremitani. Salto in avanti di un secondo con la Madonna col Bambino, Santa Lucia, Santa Caterina d'Alessandria e Sant' Emiliano. L'opera del Maestro di Sant'Emiliano è un affresco proveniente dalla vicine abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli. Ancora 300 con Puccio di Simone con il Sant'Antonio abate tra i devoti, Francescuccio di Cecco Ghissi con la Madonna dell'Umiltà e poi il trittico di Allegretto Nuzi: San Nicola da Tolentino, Sant'Agostino e Santo Stefano. Altro balzo di un secolo, per atterrare nel 400 con il Mestro di Staffolo. L'opera scelta per essere tradotta in rilievo per non vedenti è il trittico raffigurante la Vergine col Bambino, San Giovanni Battista e santa Caterina. Ultima opera scelta la Dormitio Virginis di Antonio da Fabriano.

Il ruolo di Archeomega.
Il percorso è nato dalla collaborazione tra Archeomega e la docente fabrianese Rosa Martellucci, non vedente e insegnante di inglese in un liceo classico di Perugia. Un supporto tecnico importante anche per la resa del percorso dedicato proprio ai non vedenti. Al progetto hanno lavorato anche i ragazzi del liceo scientifico Volterra impegnati nell'alternanza scuola/lavoro ed una tirocinante dell'università di Macerata. Una tecnica complessa ha permesso all'opera quasi di prendere vita e di essere riprodotta a rilievo. In questa fase preliminare sono state selezionate alcune opere, realizzate a mano in maniera funzionale a garantirne la migliore leggibilità, sia ponendo l'accento sugli aspetti più significativi, sia risaltando alcuni dettagli rilevanti. I soggetti di affreschi, tavole e tele, una volta riprodotti, acquisiscono la terza dimensione attraverso un fusore Zi-fuse che pone in rilievo le parti scure dell'opera stampata su un apposito supporto cartaceo. Opere poi accompagnate da una testo in braille per la conoscenza dell'opera.

di Saverio Spadavecchia

LA PRIMA ESCAPE ROOM AL BUIO

23 settembre 2018 - Museo Omero

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicate all'Arte di condividere, domenica 23 settembre 2018 il Museo Tattile Statale Omero propone la prima Escape Room al Buio! 

Logica, curiosità, intuito, pazienza è quello che serve! In una stanza al buio e con il tempo tiranno, i giocatori dovranno basarsi esclusivamente sulle loro abilità sensoriali, tatto, olfatto, udito e gusto. Rispondendo esattamente la soluzione sarà davanti agli occhi! Non resta che provare…vi aspettiamo! 

INFO 
Domenica 23 settembre ore 10-13 e 16-19. 
Evento gratuito. 
Tagert: da 18 anni. 
Prenotazione obbligatoria entro il 21 settembre ore 18. Chiama il 335 569 69 85 o invia whatsapp con nome, cognome e n. partecipanti. 
Entrano gruppi formati da max 6 partecipanti ogni 30 minuti.

Museo Tattile Statale Omero - Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 2 - 60121 Ancona

La scuola è iniziata: siamo sicuri che nostro figlio ci veda bene?

Diario del Web del 17-09-2018

I consigli dell'esperto. La scarsità di controlli della vista nei bambini rende difficile capire se c'è un problema. Eppure ci sono difetti visivi per 1 bambino su 4. L'importanza della visita oculistica.

Le scuole sono ormai iniziate per tutti. Tra le mille faccende da sbrigare può sempre sfuggire qualcosa. E nella lista delle cose da portare a scuola, insieme a zaino, quaderni, penne e matite, libri e quant’altro non dovrebbe tuttavia mancare un appuntamento fondamentale: quello dell’esame della vista. Perché, nonostante sia uno dei beni più preziosi, solo il 50% dei bambini è stato sottoposto a una visita oculistica prima dei 12 anni (dati USA). In Italia il 70% dei genitori segue le raccomandazioni e porta il bambino dall’oculista intorno ai 3 anni ma il 30% rimane fuori dai controlli. Inoltre, dopo il primo check up non ci sono visite successive a meno che il piccolo non riferisca qualche problema o genitori e insegnanti non si accorgano di qualche segnale.

I problemi alla vista però sono molto diffusi.
Nonostante i numeri sulla scarsità dei controlli della vista, si stima che un bambino su 4 (il 25%) abbia un problema visivo che può interferire con l’attenzione, la capacità di lettura, l’apprendimento e lo sport. «Sono molti i bambini che convivono con un disturbo della visione – spiega Luciano Quaranta, Specialista in Oftalmologia e Responsabile del Centro per il Glaucoma degli Spedali Civili di Brescia – in età prescolare vede male un bambino su 20, mentre dopo i 6 anni il problema balza a 1 su 4. La miopia, per esempio, che interessa il 25% della popolazione, insorge tra i 12 e i 14 anni. L’ipermetropia invece è diffusa tra i piccolissimi mentre a 17 anni interessa lo 0,5% dei ragazzi. Gli screening visivi proposti nelle scuole – prosegue lo specialista – possono non essere sufficienti e indurre un falso senso di rassicurazione. È più opportuno seguire il calendario dei controlli previsti a 6 e 12 mesi e poi a 3 e 6 anni con controlli periodici ogni due anni. Anche i bambini infatti sono colpiti da miopia, ipermetropia, astigmatismo, strabismo ecc. L’ambliopia per esempio è piuttosto comune già prima di due anni colpendo il 2-3% dei bambini».

Il ruolo dei genitori.
L’osservazione da parte dei genitori è preziosa: verificare se gli occhi sono in asse o se invece presentano uno strabismo anche lieve, accorgersi se il bambino strizza gli occhi di frequente o ha scosse irregolari degli occhi, riferisce mal di testa o fastidio alla luce, lacrima o ha bruciore oppure reclina la testa o avvicina gli occhi al foglio mentre fa i compiti o disegna sono segnali importanti che devono portare ad un controllo oculistico. Alcuni problemi devono infatti essere corretti tempestivamente per evitare che si stabilizzino. «I genitori – conclude il Professor Quaranta – spesso credono che lo strabismo sia destinato a risolversi spontaneamente ma non è sempre così, come spesso il mal di testa in età pediatrica è causato proprio allo sforzo effettuato dagli occhi di accomodare la visione e compensare ad esempio un difetto di vista. Il bambino che non vede bene infatti fa uno sforzo per mettere a fuoco le immagini e in questo modo affatica gli occhi».

martedì 18 settembre 2018

L'Audiolibraio il primo podcast italiano dedicato agli audiolibri, coprodotto da Audible e Illibraio.It

Media Key.tv del 18-09-2018

Il settore dei podcast è in continua crescita e in Italia l’attenzione su questo particolare format sta aumentando, grazie soprattutto alla qualità e alla varietà dei contenuti proposti da personaggi di spicco del panorama giornalistico italiano, e non solo. Per continuare a sostenere il ruolo dei podcast nel nostro Paese, Audible – società Amazon leader nella produzione e distribuzione di audiolibri, serie audio e podcast originali – e ilLibraio.it – punto di riferimento per i lettori e il mondo del libro e parte del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol – lanciano il progetto L’Audiolibraio, un format unico nel suo genere, in grado di coniugare due delle più interessanti e “nuove” forme dell’intrattenimento.

Puntata dopo puntata, la voce del giornalista Carlo Annese parlerà di libri letti ad alta voce, e lo farà proprio con chi quei libri (non solo di narrativa, ma anche di saggistica) li ha scritti o li ha tradotti, con chi li ha pubblicati su carta o in formato audio, e con chi li ha letti – attrici, attori e speaker di professione.

Ogni quindici giorni verranno raccontati due titoli: una novità uscita da poco e un classico della letteratura, oppure uno degli audiolibri che hanno appassionato di più gli ascoltatori negli ultimi anni. Si andrà alla scoperta dei fili nascosti che uniscono i diversi personaggi ma, soprattutto, si condividerà con il pubblico il piacere dell’ascolto e della narrazione.

Oggetto delle puntate sarà il confronto tra lettura silenziosa e lettura ad alta voce, per far comprendere la creazione del contesto, l’importanza delle sfumature, i profili dei personaggi, ma anche le modalità e le tecniche per trasformare un testo scritto in racconto ad alta voce e, di conseguenza, l’importanza delle voci, e la fruizione degli audiolibri.

Tutti i contenuti saranno supportati da materiali di backstage, interviste con attori e attrici, autori e narratori; particolare attenzione verrà dedicata al suono e agli effetti sonori: prodotti ad hoc, riprodotti o evocati dal conduttore, dagli autori e dagli attori, oltre a quello delle voci degli estratti dagli audiolibri.

Tutti gli episodi saranno disponibili interamente sull’app di Audible, mentre un estratto di ogni puntata sarà disponibile sul sito ilLibraio.it, che dedicherà al podcast una nuova sezione.

La prima puntata dedicherà la prima parte a L’amore molesto di Elena Ferrante, uscito in formato audiolibro all'inizio di giugno del 2018. Una novità in audiolibro per un romanzo, edito in audio da Emons, ormai considerato un classico della nostra letteratura, come tutto il resto della produzione di Elena Ferrante, diventata un caso di successo internazionale. Nell’intervista, Anna Bonaiuto racconterà la sua esperienza di lettura.

Nella seconda parte Carlo Annese parlerà di Chiamami col tuo nome, il romanzo di André Aciman, pubblicato in audio da Salani, che ha ispirato il film vincitore dell'Oscar nel 2018 per la migliore sceneggiatura non originale, discutendone proprio con l’autore del libro e con il regista Luca Guadagnino.

“Far scoprire l’importanza della voce e il piacere dell’ascolto è la filosofia di Audible, che è anche tra i pionieri nella produzione e diffusione di podcast. Proprio per questo è stato quasi naturale dar vita al primo podcast italiano dedicato agli audiolibri, in collaborazione con ilLibraio.it. La voce di un professionista del giornalismo italiano ed esperto podcaster come Carlo Annese, dà autorevolezza e regala magia a un progetto cui tutti crediamo molto” – ha dichiarato Marco Azzani, Country Manager Audible Italia.

"Il sito ilLibraio.it, nato con l'ambizione di rivolgersi a tutti i lettori, punta a proporre quotidianamente contenuti giornalistici nelle diverse piattaforme. Da tempo guardavamo con interesse all'ascesa dei podcast e ora siamo felici della realizzazione di un progetto originale dedicato alla lettura, grazie a un partner come Audible e all'esperienza nel settore di un professionista come Carlo Annese" - ha dichiarato Antonio Prudenzano, giornalista e responsabile editoriale de ilLibraio.it.

“La collaborazione con ilLibraio.it e Audible” - ha detto Carlo Annese, conduttore del podcast - “è una preziosa opportunità per consolidare ulteriormente il settore dei podcast che negli ultimi mesi, anche in Italia, è cresciuto grazie alla qualità dei contenuti giornalistici disponibili”.

L’Audiolibraio si aggiunge al ricco catalogo di Audible che conta, ad oggi, 15.000 titoli e oltre 100.000 ore di ascolto, dedicati non solo ai lettori più appassionati ma anche a un pubblico più generalista, amante del mondo dell’entertainment e dell’immaginazione, affamato di nuovi contenuti, desideroso di più tempo a disposizione per ascoltare, imparare e divertirsi.

Un’offerta premium e completamente digitale, proposta agli utenti attraverso una conveniente offerta “all you can listen”: un abbonamento mensile al costo di 9.99 €, gratis per i primi 30 giorni di utilizzo e con accesso illimitato all’intero catalogo. Iscriversi è molto semplice: basta scaricare l’app o andare sul sito Audible.it e creare il proprio account, oppure utilizzare quello Amazon. Gli utenti che si abbonano possono scaricare e godere dai propri smartphone, ma anche da pc e tablet, di migliaia di contenuti audio senza interruzioni pubblicitarie, scaricabili e ascoltabili anche offline: in auto o sui mezzi pubblici, facendo sport, cucinando o intrattenendo i bambini durante un lungo viaggio in macchina o prima di dormire.

Insegnanti di sostegno in fuga . "Ora è emergenza"

Il Corriere della Sera del 17-09-2018

Aumenta la richiesta ma calano gli specializzati. E dopo 5 anni molti lasciano o si trasferiscono.

MILANO. In una scuola come l'istituto Maffucci, con 1500 studenti fra elementari e medie, zona Bovisa, all'appello quest'anno mancavano 43 insegnanti di sostegno, la preside ad oggi ne ha reclutati la metà ma resta fiduciosa: «Ci sarà un aggiornamento della graduatoria, riusciremo a coprire altri posti». All'istituto Lagrange, su 45 posti di sostegno assegnati per 95 disabili, ad oggi ce ne sono solo 19. «Aspettiamo i supplenti, c'è urgenza, e si aggiungono casi gravi -- sottolinea la preside Neva Cellerino --. L'anno scorso ad esempio la scuola ha organizzato anche un progetto domiciliare per una studentessa leucemica e un programma speciale per un ragazzo cefalalgico».

Trovare maestri e professori specializzati da inserire nelle classi con studenti disabili è la missione impossibile delle scuole milanesi. La domanda sale ogni anno, aumenta il numero delle certificazioni presentate dalle famiglie, aumentano i posti in deroga che i provveditorati devono coprire (per sentenza della Corte Costituzionale), mancano però i candidati. Quest'anno trovarli è ancora più complicato. Lo hanno denunciato anche i sindacati alla ripresa delle lezioni: «Servono già seimila supplenti. Anche per le nuove regole sulla mobilità: in 2500 hanno lasciato la cattedra nelle scuole milanesi perché hanno potuto ottenere un'assegnazione provvisoria su posti di sostegno, anche senza titolo, in Calabria, Campania, Sicilia», ha comunicato la Cisl. Al Maffucci se ne sono andate così quattro maestre delle elementari e due professori delle medie. «E i posti da coprire sono soprattutto quelli sul sostegno», dice la preside.

L'Ufficio scolastico regionale ha presentato il dossier sulla scuola in Lombardia all'avvio del nuovo anno ed ecco i numeri della provincia di Milano: su 363 mila studenti i disabili sono 13.281 e i posti di sostegno 4.562 più 2.640 con le deroghe (nel 2017 erano 4.562 più 2.357). «Il Ministero prevede settemila posti perché va garantita la presenza di un docente ogni due studenti disabili. Molti però saranno coperti da insegnanti senza una preparazione specifica perché mancano specializzati -- spiega un dirigente del provveditorato --. Il punto è che il sistema "perde": tanti precari che entrano come insegnanti di sostegno perché è una strada per l'assunzione ma dopo cinque anni cambiano».

Dalle associazioni delle famiglie con ragazzi disabili arriva un doppio appello: «Occorre investire risorse per sostenere l'inclusione. E anche rilanciare la professione dell'insegnante di sostegno -- dice Marco Rasconi, presidente della Ledha a Milano --. Ormai l'emergenza è nazionale, ne mancano 40mila, anche se quest'anno sono 13mila in più».

Intanto le lezioni sono riprese così al Maffucci: «Gli studenti disabili sono comunque accolti tutti. Non lasciamo a casa nessuno -- dice Barbirato --. Cerchiamo di garantire la migliore assistenza possibile utilizzando anche gli educatori, in attesa di trovare gli insegnanti». Al Lagrange Neve Cellerino: «Per ora abbiamo supplito distribuendo le ore di sostegno su tutti gli studenti che hanno bisogno, ma certo è urgente strutturare una organizzazione definitiva e completa».

Sul fronte degli educatori e dei servizi di trasporto, dall'anno scorso in capo alla Regione (e non più alla Città Metropolitana), spiega l'assessore al Bilancio del Pirellone, Davide Caparini: «La spesa complessiva sarà di 30 milioni, in linea con il 2017. Di questi 13 vengono messi a disposizione dallo Stato e 17 da noi. Abbiamo faticato molto per trovare le risorse spostandole da altri capitoli di spesa, perché i criteri di riparto hanno penalizzato molto la Lombardia», assicura. L'anno scorso la Regione ha preso in carico 6352 studenti (80% bisognosi di educatori per assistenza alla persona, il resto aveva diritto ai servizi di trasporto): «Garantiremo a tutti gli alunni disabili il necessario anche se la puntualità è una sfida perché le certificazioni arrivano anche in corso d'anno, e ad oggi non è possibile avere dati definitivi», conclude l'assessore.

Le difficoltà ci sono, non indifferenti e il fronte dell'accoglienza e del sostegno resta cruciale.

di Federica Cavadini, Elisabetta Andreis