mercoledì 22 maggio 2019

Proposta di Esperienza velica: da Napoli all’Isola d’Elba, 24/31 agosto 2019

Comunicato della Sede Centrale UICI n. 68/2019

Carissime e carissimi tutti, si apre l'opportunità per chi ama viaggiare in modo alternativo e senza inquinare, di trascorrere una settimana in crociera su Adriatica, la grande barca a vela di "Velisti per caso". La trasmissione televisiva che andava in onda su Rai 3 con Patrizio Roversi e Syusy Blady. Una nave a vela di venticinque metri, con due agevoli corridoi laterali, due grandi e comodi pozzetti e tanto spazio a bordo per prendere il Sole o per partecipare alle manovre. Sotto coperta Adriatica ospita due salotti, una stazione radio, la cucina e un grande tavolo. Le cabine sono ampie e tutte con bagno e lucernario. Un viaggio che dal 24 al 31 agosto ci porterà da Napoli all'Isola d'Elba. Un viaggio che farà scoprire le meraviglie del mare, del suo movimento, del vento e delle splendide isole del Tirreno meridionale. I posti sono limitati e per informazioni e contatti scrivere a:

Dario@noisyvision.org o visitare il sito:


Inclusione scolastica, Bussetti: passo avanti per gli alunni con disabilità

Cambia radicalmente l'approccio alla disabilità in ambito scolastico. Il Consiglio dei Ministri ha approvato lunedì, in via preliminare, un importante provvedimento che interviene per modificare significativamente le nuove norme in materia che sarebbero entrate in vigore il prossimo settembre e che vengono riviste.

ROMA. Passo avanti nell'inclusione scolastica degli alunni con disabilità: il Consiglio dei Ministri ha approvato lunedì, in via preliminare, un importante provvedimento che interviene per modificare significativamente le nuove norme in materia che sarebbero entrate in vigore il prossimo settembre e che vengono riviste mettendo sempre di più al centro lo studente e le sue necessità. A partire dall'assegnazione delle ore di sostegno che, d'ora in poi, avverrà anche con il coinvolgimento delle famiglie, fino ad oggi lasciate fuori da questo processo. Cambia radicalmente l'approccio alla disabilità in ambito scolastico. L'Italia, già all'avanguardia in materia, si allinea definitivamente al principio riconosciuto dalle Nazioni Unite secondo cui la disabilità è tale in relazione al contesto: solo offrire opportunità specifiche ai ragazzi con diverse abilità garantisce maggiore autonomia e una qualità della vita più elevata. Con l'approvazione delle nuove norme, dunque, sussidi, strumenti, metodologie di studio più opportune, saranno decisi, non in modo 'standard', in relazione al tipo di disabilità, ma con un Piano didattico veramente individualizzato che guarderà alle caratteristiche del singolo studente. "Con il provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri, che ho fortemente voluto sin dal mio insediamento, facciamo davvero un grande passo avanti- sottolinea il Ministro Bussetti- Abbiamo lavorato in accordo con le Associazioni di settore e l'Osservatorio permanente per l'inclusione scolastica. Il governo ha dimostrato di dare attenzione concreta a questi temi. Siamo passati dalle parole ai fatti. Appena insediato ho subito voluto far ripartire l'Osservatorio sull'inclusione, che era rimasto fermo. Per mesi abbiamo lavorato per raggiungere questo risultato. Ringrazio anche il Ministro Lorenzo Fontana che ha collaborato fattivamente per raggiungere questo importante obiettivo in un clima di costante collaborazione. Tutti i nostri giovani, nessuno escluso, devono essere protagonisti della loro crescita e devono essere messi in condizione di esprimere tutte le loro potenzialità”.

L'intera comunità scolastica sarà coinvolta nei processi di inclusione. Viene rivista la composizione delle commissioni mediche per l'accertamento della condizione di disabilità ai fini dell'inclusione scolastica: saranno sempre presenti, oltre a un medico legale che presiede la Commissione, un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia dell'alunno. Un cambio di passo che punta ad assicurare la presenza di uno specialista nella patologia dell'alunno. Anche i genitori e, dove possibile, nel caso di maggiorenni, gli stessi alunni con disabilità, potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno, per superare l'attuale impostazione che prevede una meccanica associazione tra la certificazione data ai sensi della legge 104 e il supporto offerto all'alunno. Nascono i Gruppi per l'Inclusione Territoriale (Git), formati su base provinciale, ovvero nuclei di docenti esperti che supporteranno le scuole nella redazione del Piano Educativo Individualizzato (Pei) e nell'uso dei sostegni previsti nel Piano per l'Inclusione. I Git avranno anche il compito di verificare la congruità della richiesta complessiva dei posti di sostegno che il dirigente scolastico invierà all'Ufficio Scolastico Regionale. A livello scolastico opererà, invece, il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione, composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori dell'alunno con disabilità, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all'istituzione scolastica che interagiscono con l'alunno stesso, nonché con il supporto dell'unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante designato dall'Ente Locale. Il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione avrà il compito di redigere il Piano Educativo Individualizzato, compresa la proposta di quantificazione di ore di sostegno e delle altre misure di sostegno, tenuto conto del profilo di funzionamento dell'alunno. (DIRE)

martedì 21 maggio 2019

Antonio di Muro Lucano È il primo ipovedente a partecipare ai "Giochi matematici del Mediterraneo"

La Repubblica del 21.05.2019

MURO LUCANO (PZ). Antonio Lasaponara ha dieci anni e un sorriso che abbraccia. I suoi compagni di giochi sono la dama, la tombola, il domino, la griglia magnetica, il cubo di Rubik: tutti tattili. Giochi speciali per un bambino speciale. Antonio è il primo ipovedente a partecipare ai "Giochi matematici del mediterraneo", qualificandosi prima alle gare dell'istituto comprensivo Joseph Stella di Muro Lucano (Potenza), dove frequenta la quarta elementare, poi alle finali della scuola, alle finali d'area e infine alla gara nazionale di Palermo. Qui Antonio - munito dell'adeguata strumentazione, a cui il concorso ha dovuto provvedere - ha sfidato 600 concorrenti.

"Antonio è una ricchezza per la classe - commentano orgogliose le sue maestre - ci insegna che tutto si può e che ogni percorso è bello se condiviso. Possiede un bagaglio di conoscenze e competenze tali che gli saranno certamente utili nel suo futuro immediato e prossimo. È il campione di Carmela e Michele, la sua mamma e il suo papà, ma anche un po’ della nostra scuola".

Il suo successo è quello di un modello di istruzione che favorisce l'inclusione valorizzando le diversità. È tra i banchi che Antonio apprende il linguaggio Braille, "il suo trampolino di lancio" per l'avvio alla letto-scrittura, prima attraverso la tavoletta e il punteruolo e successivamente con la "dattilobraille", "strumento tiflologico più immediato, veloce ed ergonomico nella forma e nella posizione dei tasti". La svolta avviene con l'utilizzo della "barra Braille" che, collegata al Pc, consente di interagire anche con chi non è addetto ai lavori.

"L'utilizzo del Pc con la barra Braille - spiegano dalla scuola di Antonio - permette in maniera semplice e automatica la trascodifica biunivoca della scrittura in nero e in braille e viceversa, permettendo di scrivere con la barra in Braille e immediatamente, con un semplice comando, ottenere la conversione in nero sullo schermo. Analogamente, è possibile scrivere in nero sulla tastiera del Pc e ottenere l'immediata conversione in Braille".

A trasformare lo studio della matematica in passione sono il "cubaritmo" e la dattiloritmica", nel campo dell'aritmetica. Il primo è lo strumento tiflologico necessario per eseguire in colonna le quattro operazioni, il secondo permette di eseguire la stessa operazione in modo più veloce.

Ma la vera forma di apprendimento è l'interazione con il resto della classe. "Abbiamo cercato di favorire la costruzione di relazioni di collaborazione e condivisione con le varie istituzioni - affermano dall'istituto comprensivo di Muro Lucano - scuola, famiglia, Fondazione Sinapsi, Centro di consulenza tiflodidattica di Foggia, attraverso incontri, scambi e confronti, per condividere lo sforzo educativo dei singoli e investire sempre più energie in un processo di autentica inclusione e integrazione scolastica. Nei momenti di pausa dalle lezioni Antonio utilizza insieme ai compagni i diversi giochi che usa abitualmente e non solo. Insieme studiano pianoforte, partecipando al saggio finale, e giocano a calcio".

di Anna Martino

San Siro, Milan pensa a un settore per i non vedenti

Calcio e Finanza del 21.05.2019

MILANO. Avere la possibilità di seguire una partita allo stadio della propria squadra del cuore non può che generare una grande emozione. Il Milan ha deciso però di pensare anche a chi non può vivere appieno questa esperienza e così, proprio in occasione dell’ultima partita casalinga della stagione contro il Frosinone, ha compiuto il primo passo significativo verso la creazione di un settore esclusivo, posto a livello del campo, dedicato a non vedenti e ipovedenti. Il progetto è stato pensato alla presenza di una delegazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano guidata dal Presidente Rodolfo Masto.

Si punta così a realizzare un servizio dedicato per gli appassionati non vedenti e ipovedenti. Una conferma di come si voglia mettere in atto un vero e proprio percorso di inclusione, che ha come obiettivo quello di permettere a tutti i tifosi rossoneri di godere dell’emozione unica e immersiva di San Siro durante le partite.

Il settore sarà posto a livello del campo e sarà dedicato in via esclusiva a non vedenti e ipovedenti.

Nel corso dei primi test sono state adottate alcune soluzioni, tra cui un sistema speciale di audiodescrizione della partita (con uno speaker sportivo, formato dall’Istituto) che trasmette una traccia audio che permette ai tifosi di avere il racconto dettagliato del match e dell’ambiente circostante. Il servizio, attivo dalla prima giornata del prossimo campionato, verrà integrato da un team di steward (anch’essi formati dall’Istituto dei Ciechi di Milano) che si occuperà di assistere i tifosi non vedenti e ipovedenti durante tutta la loro permanenza allo stadio.

Non ci si vuole comunque fermare qui. La società con sede in via Aldo Rossi ha infatti predisposto sua politica di responsabilità sociale e punta a sviluppare anche altre soluzioni per rendere fruibile l’esperienza allo stadio a tutte le categorie di tifosi, sempre più ispirato dal percorso intrapreso dall’Uefa attraverso il CAFE (Centro per l’Accessibilità del Calcio in Europa).

Inclusione scolastica, la "rivoluzione copernicana" è pronta

Redattore Sociale del 21.05.2019

Approvate in Consiglio dei Ministri le disposizioni integrative e correttive del decreto 66/2017: il ministero aveva bloccato l'entrata in vigore delle nuove norme, annunciando una "piccola grande rivoluzione" per gli studenti con disabilità. Conte: "Un cambio di passo". Le novità annunciate dal sottosegretario Giuliano.

ROMA. È in dirittura d'arrivo la riforma del sostegno, anzi la “rivoluzione copernicana”, come la definisce Salvatore Giuliano, sottosegretario all'Istruzione, annunciando l'approvazione, ieri in Consiglio dei ministri, delle Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”. Sempre Giuliano aveva voluto e comunicato, nel dicembre scorso, la battuta d'arresto del decreto, promettendo allora una “piccola grande rivoluzione”. Quel decreto infatti, ricorda oggi Giuliano, “irrigidiva le procedure e riduceva la partecipazione dei soggetti che vivono e lavorano accanto agli studenti con disabilità”. Doveva essere rivisto e “lo abbiamo fatto, mettendo a punto un correttivo in sinergia con l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica e con la collaborazione delle maggiori associazioni e degli enti interessati all’inclusione scolastica e grazie all’impegno di tutti gli uffici del Miur”.

Conte, un “cambio di passo”. Per il premier Conte, che ha annunciato l'approvazione del decreto alla fine della riunione del Consiglio dei ministri, “si realizza un cambio di passo nella scuola italiana, si afferma un principio di civiltà. Si creano le premesse per migliorare l'inclusione scolastica, coinvolgendo le famiglie e consentendo la crescita delle alunne e degli alunni con disabilità su un piano di uguaglianza con gli altri. L'intero provvedimento - precisa - si richiama alla Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità, e introduce il modello bio-psico-sociale della disabilità. D'ora in poi tutti, nella scuola, saranno coinvolti nei processi di inclusione volti a rimuovere le barriere che ostacolano la piena partecipazione dell'alunno. La disabilità non riguarda la singola persona, ma coinvolge il contesto familiare e sociale in cui questa persona vive e studia. Dobbiamo mirare a un contesto senza barriere, più ricco di opportunità”. Per Giuliano, si migliora “la vita quotidiana di circa 200 mila studenti con disabilità, con una vera e propria rivoluzione copernicana”.

Cosa cambia? I tre nodi della “rivoluzione”. I primi dettagli sulle disposizioni approvate sono stati forniti dallo stesso Giuliano sulla sua pagina Facebook. Ecco i tre nodi cruciali della “rivoluzione copernicana”: primo, un cambiamento di prospettiva, poiché si afferma “il principio, riconosciuto dalle Nazioni Unite, per cui la disabilità è data non solo e non tanto dalle condizioni di salute della persona ma da quanto il contesto sia in grado di garantire la massima autonomia e uguaglianza. Se il contesto è senza barriere e più ricco di opportunità, cambia il modo in cui la persona vivrà la propria condizione di disabilità. Estendiamo insomma l’attenzione dal soggetto a tutto ciò che gli sta intorno, affinché sia adeguato alle sue concrete ed effettive esigenze”.

I gruppi di docenti esperti. “Una delle nostre priorità è stata quella di intervenire sui Gruppi per l’Inclusione Territoriale: il testo originario prevedeva che fossero questi ad autorizzare le ore di sostegno richieste da ogni scuola, sulla base della documentazione e lontano dall’istituto e dalla classe in cui l’alunno trascorre buona parte della sua vita scolastica. Noi abbiamo voluto fare un’operazione diversa: abbiamo creato dei gruppi di docenti esperti nell’inclusione, a disposizione delle scuole per supportarle in tutti i passaggi e per svolgere attività di formazione e miglioramento dei processi di inclusione”.

Le ore di sostegno. “Le ore di sostegno le decide chi sta accanto allo studente e addirittura si decidono insieme a lui quando maggiorenne – spiega Giuliano - A definirle, infatti, è come in passato quello che si chiamava GLHO, che ha il compito di redigere il Piano educativo individualizzato dell’alunno. Questo Piano, messo a punto da chi conosce sia le peculiarità dello studente sia le caratteristiche del contesto in cui apprende e vive la sua socialità, dovrà definire non solo le ore di sostegno, ma anche tutte le misure utili a rendere quanto più efficace possibile la partecipazione degli alunni con disabilità alle attività della classe e della scuola. Siamo dunque orgogliosi di dire – conclude Giuliano - che da oggi cambia lo sguardo con cui guardiamo alla disabilità a scuola e nel Paese e dunque la cultura dell’inclusione fa un importante balzo in avanti”.

Anche il ministro Marco Bussetti, tramite la propria pagina Facebook, ha espresso la propria “soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto inclusione. Il nuovo provvedimento, portato avanti con il ministro Lorenzo Fontana, dimostra l’attenzione e l’impegno del Governo nei confronti di tutti i nostri giovani. Perché ognuno sia protagonista della propria crescita”. (cl)

lunedì 20 maggio 2019

Importante intesa tra i disability manager e i Comuni Italiani

Superando.it del 20.05.2019

«Ritengo che questo accordo con l’ANCI – che rappresenta il tessuto sociale, geografico e culturale italiano – sia una vera e propria pietra miliare per la collaborazione alla diffusione di una cultura inclusiva che tuteli i diritti delle persone con disabilità e per lo sviluppo della figura del disability manager»: così Rodolfo Dalla Mora, presidente della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), commenta il Protocollo d’Intesa siglato con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, frutto di una volontà condivisa di promuovere progetti di sensibilizzazione per una cultura inclusiva.

È stato siglato nei giorni scorsi, dai rispettivi Presidenti, Antonio Decaro e Rodolfo Dalla Mora, un importante Protocollo d’Intesa tra l’ANCI (Associazione Nazionali Comuni Italiani) e SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), iniziativa che è il frutto di una volontà condivisa di promuovere progetti di sensibilizzazione per una cultura inclusiva, con particolare attenzione all’attuazione delle raccomandazioni dell’Unione Europea sull’applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge delle Stato Italiano 18/09).

«Gli àmbiti di collaborazione che le parti intendono definire per la realizzazione delle attività – si legge in una nota della SIDIMA – riguardano diversi temi, quali, ad esempio, l’informazione e la formazione omogenea sul territorio nazionale degli operatori della Pubblica Amministrazione; l’accessibilità universale; la vita indipendente; il lavoro, l’occupazione e l’inclusione nella società; le tematiche inerenti la non discriminazione; la promozione dell’integrazione interdisciplinare, organizzativa e funzionale tra le componenti istituzionali, associative e sociali, coinvolte a diverso titolo e specificità nel campo della disabilità; la promozione con i Ministeri competenti, con le Regioni, gli Enti Locali, gli altri Organismi e Istituzioni Pubbliche, ivi comprese quelle Sanitarie, centrali e periferiche, per il conseguimento della tutela dei diritti delle persone con disabilità e per l’elaborazione di Linee Guida o di Indirizzo dedicate».

«Ritengo che questo accordo – dichiara Rodolfo Dalla Mora – sia una vera e propria pietra miliare per la collaborazione alla diffusione di una cultura inclusiva e per lo sviluppo della figura del disability manager. L’ANCI, infatti, rappresenta il tessuto sociale, geografico e culturale italiano e noi, come SIDIMA, con il nostro patrimonio di esperienze e attraverso l’approccio del Disability Management, abbiamo la possibilità di contribuire a soddisfare in modo fattivo e capillare le necessità e le istanze dei cittadini con disabilità».

«Un sentito ringraziamento – conclude il Presidente della SIDIMA – va al presidente dell’ANCI Decaro per il risultato raggiunto, e ai nostri collaboratori che lo hanno reso possibile, con l’auspicio di poter dare al più presto il via agli intenti di questo Protocollo d’Intesa». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info.sidima@gmail.com.

Disability manager.
Tale figura si può definire come un professionista adeguatamente remunerato, con un ruolo di supervisione in ogni àmbito (accessibilità, mobilità, politiche sociali, scuola, lavoro ecc.), che vigili sul rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e faccia sì che tutti gli attori istituzionali, quando pianificano, si chiedano: «Questa decisione che effetto avrà sulle persone con disabilità?».

Disability Management
In àmbito lavorativo rappresenta una strategia d’impresa utile a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze delle persone con disabilità da inserire – o già inserite – con le necessità delle aziende.

Mario Barbuto confermato Presidente del FID: prima di tutto il diritto di voto


Superando.it del 19.05.2019

Riconfermato alla Presidenza del FID (Forum Italiano sulla Disabilità), Mario Barbuto ha annunciato una sua lettera ai candidati all’Europarlamento, per chiederne un impegno preciso sui temi della disabilità, a partire dal libero esercizio del diritto di voto e di elezione. Organismo importante soprattutto a livello internazionale, il FID ha nelle Federazioni FAND e FISH le sue principali componenti e queste ultime hanno ribadito per l’occasione il fermo proposito di raggiungere posizioni comuni e condivise sui temi principali che riguardano milioni di persone con disabilità in tutta Italia.

Nel corso dell’Assemblea di Roma del FID (Forum Italiano sulla Disabilità), Mario Barbuto è stato riconfermato alla Presidenza di tale organismo e Antonio Cotura alla Vicepresidenza. Il Forum stesso, inoltre, ha rinnovato il Consiglio Direttivo e ha approvato la riforma del proprio Statuto, ciò che ne renderà le attività più agili ed efficienti.

Il FID, è opportuno ricordare, si è costituito nel 2008, dalla fusione tra il CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) e il CID.UE (Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l’Unione Europea).

Esso comprende tutte le principali organizzazioni e federazioni rappresentative delle persone con disabilità e delle loro famiglie e ha un ruolo molto importante non solo a livello nazionale, ma anche e soprattutto in campo internazionale. Sulla base, infatti, del perseguimento dei princìpi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata nel nostro Paese con la Legge 18/09, e dall’Unione Europea nel 2010), il FID effettua proposte anche di tipo normativo, in relazione alle politiche europee e internazionali sulla disabilità, indica le linee operative nazionali presso le maggiori Istituzioni, dentro e fuori il Vecchio Continente, e prende parte ai lavori dell’EDF, il Forum Europeo della Disabilità.

In occasione della sua riconferma, Barbuto ha annunciato una sua lettera personale a tutti i candidati al Parlamento Europeo, per chiedere un loro impegno preciso sui temi della disabilità, a partire dal libero esercizio del diritto di voto e di elezione da garantire a tutti in modo indipendente.

Dal canto loro, la FAND (Federazione tra le Associazioni di Persone con Disabilità) e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), organizzazioni che costituiscono l’ossatura fondamentale del FID, presiedute rispettivamente da Nazaro Pagano e Vincenzo Falabella, hanno ribadito il loro fermo proposito di sviluppare modalità di dialogo e di concertazione, per raggiungere posizioni comuni e condivise sui temi principali che riguardano milioni di persone con disabilità in tutta Italia. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: fid.presidenza@gmail.com.