giovedì 19 maggio 2022

Mostra "La cultura della plastica: arte, design, ambiente"

Dietro la Notizia del 19/05/2022

ANCONA. Venerdì 20 maggio inaugura la nuova mostra del Museo Tattile Statale Omero “La cultura della plastica: arte, design, ambiente”, visitabile fino al 31 agosto con ingresso gratuito.

Un’esposizione, ideata da Andrea Sòcrati e allestita da Fabio Fornasari, per raccontare un materiale onnipresente nella nostra vita, ora esaltato, ora condannato, ora povero, ora chic, ora pop ora di élite.

Un materiale miracoloso, la plastica, che si trasforma da materia bruta a oggetto perfetto e utile ma che causa gravi problemi di inquinamento se viene abbandonato nell’ambiente e soprattutto nel mare.

Partner del progetto sono: il Liceo Artistico Mannucci, l’Università Politecnica delle Marche, Garbage Group, Fratelli Guzzini, Vesta Design.

La mostra è suddivisa in tre settori, ognuno dei quali racconta un legame tra plastica, arte, design e ambiente.

La mostra è tattile ed esperienziale, con tutti i supporti utili alla fruizione da parte di un pubblico con disabilità visiva, uditiva e cognitiva, grazie al Media partner Rai Pubblica Utilità, che ha realizzato video esplicativi in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e allo staff del museo Omero che ha prodotto sottotitoli e audiodescrizioni di alcuni video, didascalie in Braille e la guida di lettura facilitata alla mostra.

Presente anche un tavolo per i più piccoli con giochi in plastica oltre a due postazioni con tavolini e sedie per svolgere attività dedicate alle persone con autismo.

Il prof. Nicola Farina per il Liceo artistico Mannucci ribadisce il valore etico oltre che estetico dell’arte: questa mostra di forte impatto educativo si presta infatti, dopo Ancona, ad essere ospitata in altre località, accompagnata da attività didattiche inclusive sul tema della salvaguardia dell’ambiente.

L’intento è quello di promuovere, anche attraverso i linguaggi dell’arte e del bello, la conoscenza della plastica e di promuovere un’azione di sensibilizzazione sui temi del riciclo, della sostenibilità e della tutela dell’ambiente in un decennio, 2021-2030, proclamato dall’ONU “decennio del mare”.

La mostra inaugura in una settimana ricca di eventi per Ancona e la Mole Vanvitelliana grazie alla concomitanza con Ancona-Marche Design Week 2022 e la rassegna Tipicità in blu.

mercoledì 18 maggio 2022

Agli "Accessibility Days 2022" spazio a tutte le disabilità

Redattore Sociale del 18/05/2022

Torna in presenza e lo fa dalla prestigiosa sede dell'Istituto dei Ciechi di Milano il più grande evento italiano gratuito sull'accessibilità e l'inclusività delle tecnologie digitali promosso insieme all'UICI nazionale.

MILANO. Conferenze, workshop, aree tematiche, software house internazionali e un palcoscenico d'eccezione. Ma anche cene al buio, l'emozionante percorso sensoriale "Dialogo nel buio" e tutti i momenti che avvicinano lo spettatore, più di ogni altra esperienza, al mondo della disabilità e al ruolo imprescindibile dell'inclusione.

Tornano gli Accessibility Days (https://accessibilitydays.it/2022/it/) e per l'edizione 2022 lo fanno in grande e con una marcia in più: raccogliendo gli spunti, gli insegnamenti e le nuove urgenze di questo tempo che ha stravolto l'idea di quotidiano. E approfondendo temi che riguardano tutte le disabilità, con focus particolari su quella visiva e una forte e crescente collaborazione con l'Unione italiana ciechi e ipovedenti (UICI). Proprio dai soci dell'UICI di Ancona l'evento aveva avuto origine 6 anni fa.

A Milano, 20 e 21 maggio, il più grande appuntamento italiano sull'accessibilità e l'inclusività delle tecnologie digitali si presenta in doppia veste: presenza e online. E riprende il filo interrotto dal Covid nel 2020, facendo tesoro di tutto quello che di buono è arrivato dalla tecnologia negli ultimi due anni.

Sede della due giorni sarà il prestigioso Istituto dei Ciechi di Milano che per l'occasione ospiterà oltre 20 aree espositive e banchetti, un'area gaming accessibile e l'angolo dei maker con dispositivi che potranno essere provati di persona. L'ingresso è gratuito.

Microsoft, Google, Meta, Ibm, Rai, Salesforce, TIM, Fastweb, Airbnb: i giganti delle collaborazioni internazionali abbracciano nuove sinergie con gli altri protagonisti dell'edizione 2022. Dal Dipartimento per la trasformazione digitale all'AGID, l'agenzia per l'Italia digitale, dal CNR all'Inps, dal Politecnico di Milano alla Lega del Filo d'Oro, dall'Ente nazionale sordi (Ens) all'AID (associazione italiana dislessia).L'evento più atteso da sviluppatori, designer, maker, creatori, editori di contenuti e da tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali, dedica ampio spazio anche al mondo della scuola, tra i settori che più di altri hanno dovuto fare i conti con la rete per superare le distanze. E a quello dell'occupazione con "Lavoropiù" che mette a disposizione un'importante opportunità di selezione e reclutamento per le persone appartenenti alle categorie protette.

"Abbiamo atteso questo momento per due anni - esordisce Sauro Cesaretti, tra i fondatori degli Accessibility Days - e finalmente ora potremo incontrarci in presenza per condividere, attraverso l'esperienza diretta, tutte le novità che la tecnologia è in grado di offrire. Consideriamo un ottimo risultato essere riusciti ad ampliare il campo: dalla disabilità visiva, punto di partenza degli AD, a tutte le disabilità".

"Il 2021 ha segnato un anno di svolta nella percezione dell'accessibilità da parte di aziende ed organizzazioni che stanno rivolgendo, come non mai, il loro interesse verso questo importante tema - sottolinea Stefano Ottaviani, cofondatore -. Invitiamo tutti a partecipare all'evento del 20 e 21 maggio: un'edizione ancora più ricca di contenuti e di attori di primo livello. E, a chi ne avrà la possibilità, consigliamo di raggiungerci a Milano, per arricchire le proprie conoscenze e vivere una due giorni che promette di rivoluzionare esperienze e punti di vista".

Prevista per i docenti la possibilità di acquisire crediti sulla piattaforma SOFIA. Tutte le sessioni dell'evento sono accessibili anche alle persone con disabilità uditiva grazie al sistema di sottotitolazione e al servizio di interpretariato LIS (Lingua dei segni italiana).

Sul sito dedicato all'evento è possibile prendere visione del programma e iscriversi all'iniziativa.

martedì 17 maggio 2022

UICI: Donare la propria voce per regalare a chi non vede il piacere della lettura

Corriere Quotidiano del 17/05/2022

Salone Internazionale del Libro di Torino “Entra in cabina, spegni la luce”, darà l’opportunità di vivere esperienze di ascolto al buio.

TORINO. La solidarietà è di scena al Salone Internazionale del Libro di Torino con un invito speciale rivolto dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI): donare la propria voce per realizzare audiolibri e regalare a chi non vede il piacere della lettura. Con questo messaggio, volto a far conoscere il mondo della disabilità visiva e l’opportunità di diventare “donatori di voce”, l’UICI sarà presente quest’anno al Salone di Torino con un proprio stand per stimolare curiosi e appassionati a donare un po’ del loro tempo partecipando alle attività di audioregistrazione di testi del Centro Nazionale del Libro Parlato, un piccolo gesto che può fare una grande differenza.

Presso lo stand dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti curato insieme al Centro Nazionale del Libro Parlato (padiglione 2 – stand J01) i visitatori avranno la possibilità di partecipare a uno speciale percorso immersivo nel mondo della disabilità visiva, adatto anche a bambini e giovanissimi.

L’iniziativa dell’UICI, dal titolo “Entra in cabina, spegni la luce”, darà l’opportunità di vivere esperienze di ascolto al buio, esplorazione tattile e gioco. In una cabina totalmente oscurata sarà possibile ascoltare la storia dell’audiolibro (come e dove è nato, come è arrivato in Italia e come si è evoluto) e un estratto da un’opera realizzata dal Centro nazionale del Libro Parlato per i non vedenti, anche con il contributo di donatori di voce professionisti e volontari. Molto emozionante anche l’esperienza di esplorazione tattile che inviterà i visitatori a riconoscere delle rappresentazioni di oggetti di uso comune, come banconote, piante e insetti, usando solamente il tatto. I più piccoli potranno infine divertirsi a giocare con i mattoncini Lego nell’edizione speciale “LEGO Braille Bricks”. Nati dalla collaborazione fra LEGO Foundation, Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti quale iniziativa di inclusione, I famosi mattoncini da costruzione sono stati adattati per poter essere utilizzati dai bambini ciechi e ipovedenti insieme ai compagni di classe e di giochi, in quanto i “bottoni” per l’incastro dei pezzi sono disposti in maniera da rappresentare le lettere e i numeri del codice di scrittura e lettura Braille. Anche i più piccoli potranno partecipare a un’esperienza di lettura al buio, grazie alla collaborazione degli addetti della Federazione Prociechi, in cui alla narrazione di un testo nella cabina oscurata si affiancherà la possibilità di poter toccare con mano la storia ascoltata su libro tattile.

“La platea del Salone Internazionale del Libro ci sembra il luogo più adatto per ricordare le prerogative del libro nella sua forma più moderna, quella dell’audiolibro, la cui diffusione è una risorsa straordinaria per una persona non vedente, migliorando le opportunità di inclusione culturale e lavorativa, oltre che di piena cittadinanza -– commenta il Presidente di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto – Per questo abbiamo coniato l’iniziativa “Dona la tua voce”, nata appena 3 anni fa e che ha visto crescere nel tempo il numero dei volontari. Tuttavia c’è un bisogno costante di nuovi “donatori di voce”, perché le richieste sono tantissime e non riusciamo a farvi fronte come sarebbe necessario e in tempi brevi, soprattutto per quanto riguarda i libri per bambini e i testi di studio per le scuole di ogni ordine e grado. Ci auguriamo che questo appello sia accolto in modo particolare dai tanti appassionati che visiteranno il Salone.”

Il Centro Nazionale del Libro Parlato è stato istituito dall’UICI nel 1957 per realizzare registrazioni professionali di testi di qualsiasi tipo e metterli a disposizione degli utenti ciechi e ipovedenti in forma di audiolibri. Alla realizzazione di queste opere, dai libri per bambini alla saggistica, dai libri di testo scolastici, ai grandi classici della letteratura, possono partecipare tutti.

Attraverso il servizio del Libro Parlato, in questo modo l’UICI consente ai non vedenti di accedere al patrimonio librario, anche a coloro che non conoscono a sufficienza il sistema Braille. Il catalogo del Centro Nazionale del Libro Parlato, in continuo incremento, vanta più di 50.000 titoli che vanno dalla narrativa per ragazzi alla saggistica. La produzione si articola su due “livelli”. Un primo livello, professionale, che prevede la lettura dei testi effettuata da speaker professionisti in sale di registrazione professionali attraverso 5 centri di produzione, tra cui Roma (presso la Presidenza Nazionale UICI), Brescia, Modena, Firenze e Lecce. Il secondo livello è invece di tipo amatoriale, ad opera appunto dei volontari, “donatori di voce”, che registrano autonomamente i testi presso il proprio domicilio.

Oggi questo gruppo di volontari speciali conta circa 1000 “voci” su tutto il territorio italiano. Si tratta per la maggior parte di persone madrelingua italiana, ma ci sono anche volontari che collaborano alla registrazione di audiolibri in inglese, tedesco e spagnolo. Nel tempo sono stati tanti gli scrittori e i personaggi famosi che si sono cimentati nell’arte dell’audiolibro tra cui Susanna Agnelli, Dacia Maraini con il suo “Bagheria”, Giuseppe Lazzaro Danzuso di “Ritorno all’Amarina” attori e doppiatori. Chi volesse seguire le loro orme e partecipare alle attività del Centro Nazionale Libro Parlato può visitare il sito www.libroparlatoonline.it o inviare una mail a donatoridivoce@uici.it.

Lo spazio dello stand dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti al Salone del Libro è condiviso anche con la Federazione degli Istituti Prociechi, la Stamperia Braille di Catania, il maggior centro nazionale per la produzione di testi in Braille e la Biblioteca per ciechi di Monza, istituzione di riferimento che mette a disposizione un catalogo ampio e aggiornato di testi in Braille di molteplici tipologie.

lunedì 16 maggio 2022

Global Accessibility Awareness Day, 20-21 maggio 2022

Care amiche, cari amici,

in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), dal 20 al 21 maggio si terranno gli Accessibility Days, uno degli appuntamenti italiani più importanti per l’accessibilità e l’inclusività delle tecnologie digitali.

Quest’anno l’iniziativa si svolgerà in forma mista: in presenza presso la prestigiosa sede dell’Istituto dei Ciechi di Milano, mentre i contenuti delle sessioni plenarie verranno trasmessi anche online.

L’evento è rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori, editori di contenuti e a tutte le persone che sono interessate o si occupano di tecnologie digitali, non ultimo il mondo della scuola, che con la didattica a distanza ha dovuto rivoluzionare i tradizionali metodi d’insegnamento.

Il programma delle conferenze è molto nutrito, l’accessibilità verrà declinata nelle forme più varie: dalla scuola al lavoro, dall’arte all’intelligenza artificiale, dalla normativa al design, dalla comunicazione allo sviluppo.

Con la partecipazione in presenza, si avrà l’opportunità, oltre che di fare rete con gli speakers che interverranno e con gli enti presenti nei banchetti espositivi, di accedere a workshop pratici di approfondimento su varie tematiche.

Anche la nostra Unione, l’I.Ri.Fo.R. e INVAT hanno voluto offrire un contributo tangibile alla buona riuscita degli Accessibility Days, collaborando in modo significativo per arricchire il programma e offrire servizi di accessibilità durante la conferenza.

Nella sessione plenaria di venerdì 21 maggio, dalle ore 9:45 alle 11:15, avremo l’opportunità di mettere in rilievo il ruolo strategico dell’accessibilità per le persone con disabilità visiva.

La tavola rotonda “Si può raggiungere la vera accessibilità usando solo strumenti automatici?”, prevista per venerdì 21 maggio dalle 12:15 alle 13:00 in track 1, vedrà la partecipazione del Consigliere INVAT Sabato Derosa.

Ampio spazio verrà riservato a Edico con una sessione in track 3, sabato 21 dalle ore 12:30 alle ore 13:15 e workshop pratici in entrambe le giornate dell’evento.

Durante gli Accessibility Days sarà presente all’interno della Sala Mostre l’area espositiva di LETIsmart con il Componente della Direzione Nazionale UICI Marino Attini, che permetterà agli interessati di provare il bastone e dedicherà dei momenti di approfondimento sul tema della mobilità autonoma.

Sempre in quella sala, sarà possibile approfondire la conoscenza di UICI-Smartypbx una soluzione per lo smart working per i centralinisti telefonici.

Quest’anno sono previsti interventi da parte di grandi aziende come Google, Microsoft, Meta, IBM, Airbnb, Gucci; istituzioni come AGID, MIDT, INPS, CNR, Politecnico di Milano e di Torino e realtà da sempre impegnate per l’accessibilità come Rai Pubblica Utilità e Fondazione Asphi.

La scuola sarà in primo piano con sessioni e workshop dedicati non solo a tematiche per studenti con disabilità visiva, ma anche uditiva, cognitiva e con dislessia.

Appare importante portare all’attenzione dei potenziali interessati la presenza di Lavoropiù che parlerà di inclusività del match domanda offerta e strutturerà dei colloqui individuali con i partecipanti con disabilità che vorranno proporsi per alcuni profili professionali, per il reclutamento dei quali l’azienda è responsabile.

Nelle due giornate, ampio spazio verrà dedicato alla cultura, con la presenza di realtà che operano nel settore e con esposizioni di opere, che potranno essere toccate, dell’artista Sandro Tomassini e del progetto Beam Up che permetterà di avvicinarsi all’arte materica di Burri.

Si potrà inoltre approfondire la conoscenza di Odla, toccando con mano il dispositivo hardware che permette di scrivere la musica in modo innovativo e divertirsi giocando con gli audiogames.

Questi sono solo alcuni dei contenuti che Accessibility Days offrirà a quanti vorranno prendere parte all’evento. È importante sottolineare che si può partecipare gratuitamente all’iniziativa, ma che è necessario iscriversi collegandosi al seguente link:

https://accessibilitydays.it/2022/it/iscriviti/

Dopo l’iscrizione, verrà fornito un link per richiedere di partecipare agli workshop d’interesse che sono a numero chiuso.

Per ulteriori informazioni sugli Accessibillity Days è possibile consultare il sito:

https://accessibilitydays.it/2022/it/

martedì 10 maggio 2022

Firenze, viaggio nella scuola per cani guida: “Il nostro metodo? Gentile e senza punizioni”

Fanpage del 10/05/2022

Le telecamere di Fanpage.it sono andate a Scandicci, dove si trova una delle pochissime scuole in Italia per l’addestramento di cuccioli in grado poi di accompagnare persone non vedenti.

SCANDICCI. Si trova a Scandicci, vicino Firenze, ed è una delle pochissime in Italia ad occuparsi dell'addestramento di cuccioli in grado poi di accompagnare per tutta la loro vita delle persone non vedenti. Le telecamere di Fanpage.it sono entrate negli spazi della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi, la seconda al mondo (dopo la prima nata negli Stati Uniti), fondata nel 1929 dall'Unione Italiana Ciechi e poi gestita dal 1979 dalla Regione Toscana, per capire in che modo è possibile rendere il miglior amico dell'uomo anche un ottimo compagno di viaggio per chi non può fare pieno affidamento in tutti i cinque sensi. “Il non vedente deve avere una mappa in testa e dare i comandi al cane in base a quella” spiega Claudia Savoia, una delle istruttrici. “Non è lui a decidere come muoversi -continua- ma il comando è sempre dell'uomo, attraverso la voce e la guida”. E cioè quell'attrezzo, simile ad un guinzaglio rigido, usato in questi casi. “Il metodo che utilizziamo è il metodo gentile -aggiunge invece Corrado Migliorucci, responsabile tecnico della scuola e addestratore da una vita-. Quando il cane fa qualcosa che ci piace, viene premiato. In caso contrario, lo ignoriamo. Essendo un animale intelligente tende infatti a dare risposte che portano a un guadagno, sociale o materiale, mentre inibisce risposte che non portano a niente”. E le punizioni? “Non esistono per due motivi -chiarisce Migliorucci-: uno etico, perché non è giusto trattare male un cane, e uno diciamo strumentale. La punizione, se funziona, tende a interrompere un comportamento, ma non ne indirizza un altro. Noi però dobbiamo insegnare al cane a fare delle cose”. Ad esempio a fermarsi davanti a dei dislivelli, a superare gli ostacoli e a saperli riconoscere.

I cani addestrati a Scandicci, consegnati poi ai richiedenti di tutta Italia, sono in prevalenza Labrador e Golden Retrevier, due razze molto socievoli, ma anche in grado di riuscire a superare un momento che per altri potrebbe essere traumatico. “Di solito i cani che lavorano, ad esempio per la polizia come antidroga, restano per tutta la vita col loro istruttore -spiega Migliorucci-. Noi invece li addestriamo e li diamo ad altre persone, quindi servono cani in grado di sostenere questo, che non è da tutti”. I cuccioli, inoltre, nascono direttamente dalle fattrici della scuola oppure arrivano da allevamenti, soprattutto della zona. “Ne facciamo 24 o 27 all'anno, con due corsi di consegna da 12– prosegue il responsabile tecnico-. L'addestramento dura sei mesi, però si deve partire da cani già socializzati”. In altre parole, già abituati a muoversi in determinati contesti e a stare a contatto con tutto ciò che si trova nel mondo estero. Quando il cucciolo ha due mesi, quindi, va per almeno un anno o poco più in una famiglia affidataria, alla quale viene fornito cibo e cure mediche, tornando a scuola una settimana al mese per vedere come procede questa prima fase. “Agli affidatari diamo anche un libretto tecnico con tutte le esperienze che deve fare” sottolinea infatti Migliorucci, aggiungendo: “Tutti i cani hanno l'intelligenza per fare da guida, quello che ostacola il loro apprendimento è il timore di qualche cosa. Per far sì che questo timore non ci sia, bisogna socializzarlo subito, perché c'è un'età del cane, che va dai due ai mesi, in cui tutte le esperienze che vive sono positive e non fanno paura. In quella finestra è importante farlo uscire e addestrarlo prima che diventi troppo grande”.

Dopo la prima fase di socializzazione, i cani iniziano quindi il corso vero e proprio e alla fine, durante un periodo di due settimane, avviene la consegna ai nuovi padroni (anche se rimangono di proprietà della scuola, per evitare terribili abbandoni o utilizzi non adeguati) che li terranno per tutta la vita. In quelle stesse due settimane viene inoltre insegnato anche i futuri conduttori come comportarsi coi cani guida e come dare loro indicazioni per spostarsi in sicurezza, cercando anche di far nascere fra i due un feeling necessario per poter andare avanti insieme. “Non è facile, ci vuole tempo -interviene Claudia Savoia-. L'affiatamento si crea in sei o otto mesi”. Altro dettaglio, non meno importante: il cane si comporta in un determinato modo solo quando indossa la guida. "Quando non ce l'ha è come tutti gli altri -ricorda ancora l'istruttrice-: è fondamentale che distingua i due momenti, altrimenti verrebbe sottoposto a uno stress continuativo tutto il giorno. E questo non porterebbe certo una qualità di vita ottimale". La salute dell'animale, insomma, non è un dettaglio.

L'iter per ottenere un cane guida, inoltre, è gratuito, prevedendo però prima di tutto un giorno di vera e propria commissione, con incontri con medici e istruttori, per capire se la persona non vedente che ne fa richiesta si sa muovere in sicurezza col bastone. “Se si, sarà anche in grado di usare al meglio in cane guida” conferma Migliorucci, ricordando infine che oltre all'addestramento specifico di cui si è parlato finora, vicino Firenze si portano avanti da tempo anche progetti di pet therapy e corsi per cani con padroni con disabilità motorie, fra le altre cose. “La nostra maggiore soddisfazione -conclude- è poter vedere un non vedente che riesce a muoversi in maniera autonoma e sicura insieme al proprio cane”.

a cura di Beppe Facchini

Legge Europea sui Servizi Digitali e accessibilità: così proprio non va!

Superando del 10/05/2022

«Il testo su cui è stato trovato l’accordo non tutela le persone con disabilità su base di uguaglianza con le altre, perché considera l’accessibilità, che è un diritto umano fondamentale sancito dal quadro giuridico dell’Unione Europea, come una prestazione meramente volontaria, delegata sostanzialmente alla “benevolenza” dei fornitori di servizi digitali»: non usa mezzi termini l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, nel giudicare in modo molto negativo l’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra il Parlamento e il Consiglio d’Europa, composto quest’ultimo dai vari Stati Membri, sul testo del DSA (Digital Services Act), la Legge sui Servizi Digitali, proposto due anni fa dalla Commissione Europea.

«Questo accordo – si legge in una nota diffusa dall’EDF – è stato salutato come una pietra miliare per la regolamentazione delle grandi piattaforme online, per la protezione degli utenti online e per la garanzia della libertà di espressione e delle opportunità per le imprese. E tuttavia esso non tutela affatto milioni di persone con disabilità, in primo luogo perché esse potrebbero semplicemente non essere in grado di accedere ai servizi digitali, se è vero che anziché stabilire obblighi di accessibilità per i servizi digitali, i decisori politici hanno deciso di includere codici di condotta volontari per i fornitori, basati sulla “benevolenza” degli stessi e lasciando quindi alla loro buona volontà le misure di accessibilità, in barba alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e a un approccio fondato sui diritti all’inclusione».

«Si tratta – proseguono dal Forum – di un risultato particolarmente deplorevole, dato che l’Unione Europea dispone già di una solida base giuridica e tecnica per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità, ma invece di basarsi sulle prescrizioni della Legge Europea sull’Accessibilità (European Accessibility Act), questo accordo fa fare un passo indietro alla politica dell’Unione in materia di accessibilità, consentendo, per legge, il rischio di aumentare ulteriormente il già crescente divario digitale tra coloro che possono accedere e beneficiare delle nuove tecnologie e coloro che sono rimasti indietro nella transizione digitale. Ma non solo: il testo approvato, infatti, promette di conferire potere ai consumatori e alla società civile, in forme diverse, anche attraverso la possibilità di impugnare le decisioni di moderazione dei contenuti delle piattaforme e di chiedere risarcimenti, sia tramite meccanismi di controversia extragiudiziale che tramite ricorsi giurisdizionali. Questo è senz’altro molto importante e necessario per i consumatori di servizi digitali, ma se l’accessibilità viene considerata solo una buona pratica da includere nei codici di condotta, milioni di persone con disabilità potrebbero non essere in grado di utilizzare i social media, di accedere a notizie, di creare contenuti sulle piattaforme, di trovare informazioni attraverso i motori di ricerca o di avviare la propria attività online imprese. E le stesse persone con disabilità saranno meno tutelate di quelle senza disabilità, poiché ad esempio i meccanismi per segnalare l’incitamento all’odio o le merci illegali saranno anch’essi accessibili solo in base alla “benevolenza” dei fornitori di servizi digitali. Spetterà infatti a questi ultimi, solo se lo vorranno, garantire che le persone con disabilità abbiano il controllo sui propri dati privati e sui contenuti o prodotti raccomandati dagli algoritmi, cosicché i ricercatori con disabilità e le organizzazioni di persone con disabilità potranno svolgere azioni di monitoraggio e di studio solo se i fornitori decideranno di garantire l’accessibilità. E da ultimo, ma non certo ultimo, in caso di situazioni legate alla salute pubblica o ad altre emergenze, le persone con disabilità potrebbero non essere in grado di ricevere informazioni vitali, con conseguenze estremamente dannose per il loro benessere e la loro vita».

«Dopo le tante rassicurazioni che ci erano arrivate da parte del Consiglio d’Europa, degli Stati Membri, del Parlamento e della Commissione Europea sul fatto che si sarebbe raggiunto un compromesso soddisfacente per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità – concludono dall’EDF -, siamo profondamente delusi da un testo che consentirà ad alcuni fornitori di servizi digitali semplicemente di ignorare l’accessibilità. Pertanto, esortiamo con forza una rettifica di questo accordo politico, prima che venga adottato il testo finale». (S.B.)

lunedì 9 maggio 2022

Museo Etrusco, per una maggiore fruizione del pubblico, modellini tattili...

Agenzia AGR del 09/05/2022

ROMA. Giovedì 12 maggio alle ore 17, presso la Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sarà presentato il progetto “Il diritto alla bellezza dell’Arte. Il modellino tattile del Sarcofago degli Sposi”. Grazie all’Associazione di Volontariato Museum ODV, presieduta dall’architetto Maria Poscolieri, che lo ha ideato, e al finanziamento dell’otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) è stato possibile realizzare, a cura dello Studio ArchitaLab di Roma, due modellini in 3D che raffigurano fedelmente in scala 1:33 il celebre Sarcofago degli Sposi e, a grandezza naturale, le teste dei due coniugi.

Una grande opportunità di fruizione per il pubblico con disabilità visiva che potrà vivere una straordinaria esperienza tattile, riconoscendo forme, profili e materiali di una delle opere etrusche più importanti al mondo.

I modelli, realizzati grazie alle scansioni digitali messe a disposizione del Museo, sono resi con un materiale sintetico durevole di alta qualità che al tatto riproduce fedelmente la ceramica. Insieme ai modellini sono state realizzate anche delle brevi didascalie inclusive, con testo in braille e in caratteri adatti al pubblico ipovedente, e un testo divulgativo in braille stampato su un supporto durevole, il cui contenuto potrà essere ascoltato e potrà essere letto dalle persone sorde anche tramite un QR code.

Il progetto ha visto il supporto scientifico e tecnico del Museo, nello specifico della dott.ssa Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni museali, e della dott.ssa Vittoria Lecce, responsabile del Servizio Accessibilità culturale.

I modellini prodotti saranno esposti in via permanente grazie a due postazioni tattili che saranno posizionate nella sala 12, in prossimità del Sarcofago degli Sposi. L’ufficio tecnico del Museo sta lavorando alla progettazione delle postazioni e all’adeguamento della sala, necessari per ospitare questi nuovi componenti.

L’impegno del Museo verso il miglioramento dell’accessibilità del pubblico con esigenze speciali è costante e si concretizza in diverse iniziative e progettualità che spingono verso il superamento delle barriere fisiche che impediscono una fruizione completa del percorso espositivo e verso l’inclusione di tutte le tipologie di pubblico, soprattutto di quelle con difficoltà motorie e/o cognitive. La fruizione delle persone con disabilità visiva è spesso fortemente limitata dall’impossibilità di toccare con mano i reperti delle collezioni, collocati all’interno delle vetrine o non idonei all’esplorazione tattile per la loro fragilità conservativa.

Questo progetto consentirà al Museo di sperimentare un nuovo approccio, più inclusivo e partecipato, e fornirà alle persone con disabilità visiva uno strumento più vicino alle loro reali necessità di fruizione. L’acquisizione dei modellini e la futura realizzazione delle postazioni tattili rappresentano un’importantissima innovazione che permetterà di migliorare significativamente l’esperienza di visita delle persone non vedenti e ipovedenti, così come di tutte le categorie di pubblico, regalando un‘esperienza più inclusiva e interattiva. (E. B.)