giovedì 6 dicembre 2018

Blocnotes mese di dicembre 2018, notiziario del Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I.

Scaricabile al seguente link il numero di dicembre del notiziario informativo mensile del Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I., a cura di Massimiliano Penna

8 dicembre 2018 – 7° Giornata Regionale per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva

Si terrà sabato 8 dicembre 2018 in tutta la Lombardia la 7° Giornata Regionale per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva organizzata dal Consiglio Regionale Lombardo dell’U.I.C.I. (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ONLUS-APS.

A fronte di un contributo minimo di 8,00 euro a favore delle attività dell’U.I.C.I. della Lombardia in questi due importantissimi ambiti, si riceverà un astuccio contenente 4 tavolette di cioccolato (fondente, al latte, bianco e con le nocciole), nonché opuscoli informativi riguardanti la prevenzione e la riabilitazione e le relative attività svolte dall’U.I.C.I. della Lombardia.

Obiettivo dell’iniziativa è giungere ad una forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso i progetti rivolti alla prevenzione e alla riabilitazione per i quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha sempre lavorato con costanza e convinzione mettendo in campo tutte le proprie competenze e le energie a disposizione.

Molte persone perdono purtroppo la vista in seguito a malattie degenerative; nessuno può sapere con certezza se questo si sarebbe potuto evitare e, pertanto, risulta di estrema importanza diffondere tra le persone la cultura della cura di sé e della propria salute attraverso la prevenzione affinché possa contribuire a migliorare il benessere di tutti noi. A tal fine ogni anno organizziamo varie iniziative come, per esempio, la “Settimana della prevenzione delle malattie oculari” durante la quale, con una unità mobile oftalmica attrezzata e con l’aiuto di un’equipe di medici oculisti, siamo presenti in vari luoghi pubblici della nostra Regione per offrire gratuitamente delle visite specialistiche.

Sul fronte della riabilitazione, particolare attenzione viene dedicata ai bambini ed alle famiglie.

Ogni anno, grazie all’impegno dell’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia viene realizzato un servizio di intervento precoce in collaborazione con l’Associazione “Nati per vivere” rivolto ai bambini con disabilità visiva o pluridisabilità di età compresa fra gli 0 e gli 8 anni.

Ogni estate, inoltre, vengono realizzati dei soggiorni estivi riabilitativi per le famiglie dove i bambini ed i ragazzi imparano ad acquisire e sviluppare la loro autonomia ed i genitori ricevono suggerimenti per sostenere i loro figli in questo percorso così impegnativo.

Per sapere in quali Piazze saremo presenti è possibile contattare direttamente la nostra sede o la Sezione territoriale più vicina.

Grazie a chi vorrà contribuire! :-)

L'arte si tocca con mano alla Pinacoteca tra quadri e tessuti

La Nuova Sardegna del 02-12-2018

SASSARI. Un viaggio non solo visivo ma anche tattile aperto a tutti, per un'esperienza sensoriale unica. Il Polo Museale della Sardegna e la direttrice della Pinacoteca nazionale di Sassari, Giannina Granara, in collaborazione con Elisabetta Corda, Barbara Demontis, l'Unione Italiana Ciechi e il sostegno dell'Acqua San Martino, domenica 2 dicembre 2018, dalle 9 alle 18, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità, inaugurano la mostra, con percorso tattile, dal titolo "Trame Pittoriche del '900 sardo - Emblema di stile, la tradizione che non si è fermata". In esposizione i dipinti di Marghinotti, Biasi, Figari, Floris Delitala, Dessy, i Pupazzi di Eugenio Tavolara e la cornice dell'intagliatore Pasquale Tilloca raffiguranti soggetti della tradizione popolare sarda. L'allestimento prevede che le opere siano accompagnate da campioni tessili tipici del vestiario sardo: il lino delle camicie, la lana degli scialli, l'orbace dei cappotti e il velluto di terziopelo per i copricapi, corpetti morbidi e le gonne plissettate. Il percorso espositivo porterà il visitatore attraverso un viaggio all'interno dell'opera, ad immaginare di accarezzare gli abiti delle figure presenti dei dipinti. Saranno esposti alcuni pezzi provenienti dalla collezione Demontis. Verranno distribuiti degli opuscoli guida in alfabeto Braille. La mostra sarà visitabile fino al 3 marzo 2019, dal martedì al sabato e ogni prima e terza domenica del mese, dalle 9 alle 18.

Piattaforme Social e AI: un supporto agli utenti ipovedenti

StartupItalia! del 03-12-2018

Sono oltre 285 milioni le persone nel mondo affette da disabilità visive, ma grazie allo studio e all'implementazione di nuove tecnologie è ad oggi concesso a queste persone di vivere più agevolmente la propria quotidianità. Anche grazie all'utilizzo delle piattaforme Social.

In un periodo storico dove l’innovazione spesso ci lascia perplessi in merito agli usi (ed abusi) che le nuove tecnologie regalano ogni giorno, alcune piattaforme ci presentano quello che può essere uno dei migliori esempi pratici delle enormi possibilità della tecnologia cloud e dell’Intelligenza artificiale: un supporto pratico alla nostra stessa esistenza, in particolare per le persone affette da disabilità fisiche.

L’innovazione di Instagram.

Instagram, una piattaforma social divenuta famosa fra privati ed aziende grazie alla possibilità di offrire un approccio visivo immediato, ha da pochi giorni presentato alcuni aggiornamenti incentrati al semplificare l’utilizzo alle persone con disabilità visive.

“Con oltre 285 milioni di persone nel mondo con disabilità visive, sappiamo che ci sono molte persone che potrebbero beneficiare di un Instagram più accessibile” ha dichiarato l’azienda in un comunicato pubblicato sulla piattaforma.

I miglioramenti consistono in due opzioni in grado di offrire agli utenti ipovedenti descrizioni di testo di quanto rappresentato nei post:

- sfruttando l’input di testo dell’utente

- utilizzando la tecnologia di riconoscimento degli oggetti .

L’introduzione della tecnologia di riconoscimento degli oggetti, basata sull’impiego di un sistema di intelligenza artificiale, permette di generare automaticamente una descrizione delle immagini per gli screen reader, che consentirà agli utenti di ascoltare le stesse durante l’utilizzo delle funzioni di Feed, Ricerca e Profilo nell’app.

Inoltre, la seconda novità, pensata con una finalità del tutto simile, riguarda il testo alternativo da allegare alle immagini. Sarà infatti possibile per gli utenti, inserire una descrizione più ricca durante il caricamento dei propri contenuti grazie ad un testo alternativo personalizzato, che potrà essere ascoltato da coloro che utilizzano gli screen reader. Bisognerà però attendere la ricezione di un aggiornamento prima di poter utilizzare tale supporto, che verrà poi visualizzato sotto la voce “Testo alternativo” tra le “Impostazioni avanzate” durante la fase di condivisione delle immagini.

Maggiori informazioni sulle modalità di immissione del testo alternativo per i contenuti pubblicati su Instagram possono essere consultate sulle pagine del supporto ufficiale.

Un’innovazione certamente interessante per una piattaforma che si è resa nota per l’efficacia della componente visiva, limitando il testo e promuovendo un feed basato su una selezione di immagine, e che, per ovvie ragioni può presentare ostacoli nella fruizione dei contenuti alle persone ipovedenti e a coloro che soffrono di problemi alla vista.

Ma, come si racconta nel comunicato diramato da Instagram, “quelle annunciate non sono che le prime novità che mirano a rendere la piattaforma sempre più accessibile a chiunque.”

Facebook sempre un passo avanti.

Un ottimo passo in avanti a vantaggio di un utilizzo della tecnologia consapevole e a supporto delle disabilità, ma una simile tecnologia non è tuttavia una novità altrove: Facebook utilizza l’intelligenza artificiale già da qualche anno, nella descrizione di foto ed immagini per utenti non vedenti.

Anche in questo caso si tratta di un’intelligenza artificiale, sviluppata dal team Accessibility, che elabora le immagini caricate e le descrive attraverso l’ausilio del VoiceOver, che include nella traccia audio parole di vario tipo, il cui percorso di attivazione è visualizzabile nelle impostazioni generali.

Il sistema, che fornisce una descrizione abbastanza dettagliata del contenuto della foto attraverso un riconoscimento degli oggetti in essa contenuti, al momento include parole che fanno riferimento a categorie specifiche, come mezzi di trasporto, elementi della natura, sport, cibo e che descrivono l’aspetto di una persona.

Ogni giorno vengono caricate miliardi di foto sulle diverse piattaforme Social e grazie alle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale sarà finalmente possibile una maggiore interazione tra gli utenti con disabilità visive, che avranno la possibilità di partecipare in maniera attiva alla vita “sociale” della rete, a beneficio dell’inclusione sociale.

I progetti di Microsoft.

I due colossi Social sono però in buona compagnia in fatto di progetti improntati all’accessibilità.

Microsoft lo scorso anno ha lanciato Seeing AI, un’app sperimentale che sfrutta l’intelligenza artificiale per riconoscere persone, oggetti e testo inquadrati con la fotocamera di iPhone, e crea descrizioni che vengono lette per utenti ciechi e ipovedenti.

Seeing IA permette di salvare il volto degli amici per riconoscerli, ed offre per ogni persona inquadrata una descrizione vocale che include il sesso, una stima dell’età e le sue emozioni interpretate dal riconoscimento del viso.

Ma non solo: l’applicazione permette di inquadrare il codice a barre di un prodotto, producendo un segnale audio che si intensifica man mano che il codice a barre è più vicino, dopo di che la voce automatica pronuncia il nome del prodotto e le indicazioni riportate sulla confezione. Qualsiasi testo breve viene letto e pronunciato non appena inquadrato con la fotocamera.

Inoltre un’iniziativa che ha raccolto il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi, con il preciso obiettivo di costruire progetti e soluzioni che mettano a disposizione di ciechi, ipovedenti e di chiunque sia affetto da patologie visive strumenti in grado di fornire lo stesso supporto tecnologico di cui può godere chiunque altro, è “Connected Ability, tecnologia a supporto delle disabilità visive” svolta nel 2017 alla Microsoft House di Milano.

Piccoli passi verso una maggiore inclusione sociale

Come ci hanno mostrato Instagram e Facebook, ogni giorno vengono caricate miliardi di foto sulle piattaforme Social e grazie alle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale sarà finalmente possibile una maggiore interazione tra gli utenti con disabilità visive, che avranno la possibilità di partecipare in maniera attiva alla vita “sociale” della rete, a beneficio dell’inclusione sociale.

Tuttavia, vi sono una serie di applicazioni che negli anni sono state sviluppate a supporto delle persone non vedenti, al fine di semplificare quelle che sono le normali attività quotidiane, fulcro, questo, principale di ciascuna esistenza. Un elenco esaustivo, fornito da Disabili.it.

di Gaia Rizzato

Lo chef Antonio Ciotola: "La cecità non mi ha fermato, ma non sono un supereroe"

Redattore Sociale del 03-12-2018

A Capodanno 2005 ha perso la vista per un incidente. Sei mesi dopo era di nuovo in cucina. A marzo ha affiancato Antonino Cannavacciuolo in una puntata di Cucine da incubo e a luglio è uscito "Il buio in padella", il libro che racconta la sua storia. È ambasciatore del progetto NoLogo.

BOLOGNA. “Quando entro in cucina saluto i miei attrezzi. Li uso ancora tutti, il coltello, l'affettatrice, il tritacarne. E paradossalmente mi taglio meno adesso di quanto non mi capitasse prima”. A parlare è Antonio Ciotola, chef di origini napoletane e titolare del ristorante “La taverna degli archi” a Belvedere Ostrense in provincia di Ancona, che nel 2005 ha perso la vista. “Era Capodanno e stavamo festeggiando con i nostri commensali quando un fuoco d'artificio mi ha colpito, rendendomi completamente cieco – racconta lo chef – È stato un periodo molto brutto, non per il dolore fisico ma perché pensavo di non poter tornare a lavorare”. E invece nel ristorante, aperto nel 2001 insieme alla moglie Manola Mariani, ci è ritornato. “Dopo sei mesi di chiusura sono rientrato in cucina e ho preso in mano un coltello per vedere se ero ancora in grado di usarlo – continua Ciotola – e ne è venuto fuori un bel trito”. È stato in quel momento che, sostenuto anche dalla moglie, ha deciso di ripartire. “L'obiettivo era quello di riportare il ristorante ai livelli precedenti l'incidente e poi dedicarsi ad altro – dice - e invece siamo ancora lì. Ho lavorato più anni senza vedere che quando vedevo. Ma non mi sento un supereroe, chiunque avrebbe fatto la stessa cosa”. A marzo di quest'anno, Antonio Ciotola ha affiancato Antonino Cannavacciuolo in una puntata di “Cucine da incubo a Roma” e lo scorso luglio è uscito “Il buio in padella” (Book Sprint), il libro scritto insieme a Giovanna Capasso, che racconta la sua storia.

Una cucina equilibrata, mediterranea con materie prime di alta qualità. È quella che Antonio Ciotola propone nel suo ristorante (80 coperti nel cuore del territorio della Lacrima di Morro d'Alba e del Verdicchio di Jesi). “Mi piace la cucina mediterranea – ammette – Viviamo in un Paese in cui la gastronomia è molto importante e lo è altrettanto garantire la tracciabilità delle materie prime”. Ma il suo modo di cucinare è cambiato dopo l'incidente? “Prima ero distratto da mille cose, dallo staff intorno a me, mi capitava di girarmi per parlare con qualcuno e mi tagliavo, mentre oggi sono più attento”, risponde. I suoi piatti sono molto colorati, “sono cieco da 12 anni, ma prima vedevo e mi ricordo i colori, gli ingredienti – continua – Oggi realizzo i miei piatti abbinando i colori”.

Oggi Antonio Ciotola è ambasciatore di “NoLogo”, il marchio registrato in 31 Paesi il cui obiettivo è unire etica e commercio per favorire un consumo consapevole. “Le aziende che decidono di sposare la filosofia NoLogo stampano il sigillo sui loro prodotti e si impegnano a devolvere parte del ricavato in progetti a sfondo solidale”, spiega il direttore Americo Casci Magnani. Tra i progetti già finanziati ci sono: la ricerca del professor Pietro Cortelli sull'evoluzione della Deep brain stimulation nella malattia di Parkinson e la donazione di macchinari specifici per la riabilitazione neuromotoria all'ospedale Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Lo scorso 26 novembre, “NoLogo” ha organizzato insieme al centro commerciale Conad ViaLarga di Bologna, la consulta e il disability manager del Comune di Bologna, Egidio Sosio, uno showcooking a cui hanno partecipato gli studenti dell'istituto alberghiero di Casalecchio di Reno. “Uno degli studenti mi ha chiesto come faccio a usare l'affettatrice senza vedere – racconta Ciotola – e io gliel'ho mostrato: non vedo i numeri per scegliere lo spessore della fetta ma posso sentire con la mano la distanza tra le due lame. Posso dire che la mia manualità è migliorata rispetto a prima, anche se a fine giornata sono più stanco perché la mia 'non vedenza’ richiede una grande concentrazione”.

Nel 2014 “La taverna degli archi” è stato inserito tra i 50 migliori ristoranti del mondo. “Sono salito sul palco a Londra insieme a numerosi chef stellati e ho detto loro che le stelle potranno anche diversificarci ma a unirci sono l'amore e la passione per questo lavoro”. (lp)

martedì 4 dicembre 2018

Lecco please - touch me! ... e il museo si ammirerà anche a occhi chiusi

Si è svolta giovedì 22 novembre a Lecco, presso Palazzo delle Paure, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Please touch me ad occhi chiusi”.

L’iniziativa, che vede il diretto coinvolgimento della locale Sezione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, è promossa da Eliante, cooperativa sociale attiva in campo ambientale, culturale e nella valorizzazione del turismo sostenibile ed è sostenuta dal Comune e dalla Soprintendenza Archeologia di Lecco; ha ricevuto altresì il sostegno della Fondazione CARIPLO, che ha stanziato un finanziamento di euro 85000.

Obiettivo finale è la creazione di 3 nuovi percorsi fruibili anche da utenti con disabilità visiva all’interno dell’area archeologica, storica e di scienze naturali  presso il polo museale di Palazzo Belgiojoso.

Sfruttando le opportunità offerte dalle più recenti tecnologie, l'offerta dei musei verrà ampliata grazie all’introduzione di esperienze in grado di coinvolgere anche le persone svantaggiate, abbattendo quel "tabù" che impedisce di usare il tatto per toccare i reperti.

“Gli obiettivi generali che ci siamo posti con questo progetto – dichiara la Referente per la Cooperativa Eliante Michela Ruffa - sono il potenziamento dell’offerta museale, la promozione nei visitatori di un maggior senso civico e di rispetto della diversità, la crescita della cultura dell’accessibilità e dell’inclusione. Nello specifico – prosegue Ruffa - vogliamo consentire la piena fruizione degli spazi e dei contenuti alle persone con disabilità visiva, creando un percorso tattile aperto però a tutte le categorie di visitatori, che punti a veicolare la comprensione del significato di un qualsiasi reperto anche complesso in modo diretto. Contestualmente porteremo avanti anche un percorso di formazione per gli operatori affinché imparino il giusto approccio da adottare con i visitatori con disabilità visiva”.

Viva soddisfazione ha espresso anche Silvano Stefanoni, Referente per la Commissione Sport, Tempo Libero e Turismo Sociale della locale Sezione UICI e dell’omologa Commissione Regionale. “Noi parliamo spesso di barriere architettoniche associandole al marciapiede o alle scale inaccessibili alle carrozzelle. Vi sono però anche le disabilità sensoriali, che sono tante, come sono tante le barriere che le persone che ne sono affette incontrano. Per questo il progetto è così importante e auspichiamo che sia solo il punto di inizio per la promozione di una cultura realmente inclusiva”.

“Stiamo vivendo un’epoca nuova, un cambiamento culturale fondamentale che vede nei musei degli strumenti per la promozione e la crescita della persona – afferma il Direttore del Sistema museale lecchese Mauro Rossetto. Questi tipi di strumenti in realtà saranno un’occasione nuova di esperienza per tutti, favorendo l’accesso alla cultura delle persone di ogni fascia culturale e sociale. Quello presentato oggi è un progetto rivoluzionario che servirà ad avvicinare i cittadini al museo”.

Gli fa eco Grazia Facchinetti della Soprintendenza Archeologia: “Si tratta di un intervento che si inserisce in un percorso lungo di mappatura delle realtà, rilevazione della criticità e di ricerca di soluzioni per superare le barriere di accesso alla fruizione dei beni culturali. Certo, l’aspetto fondamentale è la grande possibilità di includere persone svantaggiate nella fruizione e nella conoscenza del nostro patrimonio, ma non dimentichiamoci che attraverso il tatto anche i normodotati possono imparare molte cose che non passano dalla vista. Non si può quindi che guardare al processo con estremo favore, sperando che sia un prototipo da imitare in altre realtà”.

I lavori per la realizzazione dei 3 percorsi hanno già preso il via e dovrebbero terminare entro marzo 2020.

lunedì 3 dicembre 2018

Premio Campiello. Giuria dei Trecento Lettori. Candidature entro il 14 dicembre

Comunicato della Sede Centrale UICI n. 162/2018

La nostra collaborazione con il Comitato di Gestione del Premio Campiello prosegue senza soluzione di continuità.

Il Regolamento del Premio affida alla Giuria dei Letterati, composta da scrittori, studiosi e critici letterari, il compito di scegliere, tra le diverse opere concorrenti, cinque opere finaliste; ed affida alla Giuria dei Trecento Lettori, composta da cittadini italiani maggiorenni, mai prima nominati, diversificata per età, genere, provenienza geografica e status professionale, il compito di scegliere, tra le cinque opere finaliste, l’opera vincitrice.

Dal 2009, alcuni componenti della Giuria dei Trecento Lettori sono tratti da una lista, che compiliamo, avendo raccolto le candidature delle Socie e dei Soci interessati all’attività, e trasferiamo al Comitato di Gestione, per il graduale scorrimento.

Poiché l’ultima lista, compilata nel 2017, è stata esaurita e poiché il Presidente del Comitato di Gestione conferma la speciale disponibilità, invito tutte le Socie e tutti i Soci, che gradirebbero essere nominati nella Giuria dei Trecento Lettori, a volersi segnalare, entro il prossimo 14 dicembre.

La richiesta di ammissione va formulata, avendo cura di indicare:

- Nome;

- Cognome;

- Residenza (indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale, città, provincia);

- Recapito telefonico;

- Indirizzo di posta elettronica;

- Professione;

- Sezione UICI di appartenenza;

ed avendo, altresì, cura di dichiarare di:

- Avere cittadinanza italiana;

- Essere maggiorenne;

- Non aver mai fatto parte della Giuria dei Trecento.

La domanda potrà essere inviata, mediante posta ordinaria, fax o posta digitale, o consegnata a mano, ai consueti indirizzi:

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Via Borgognona, 38 - 00187 Roma
fax: 06 678 6815

16 novembre - A confronto con il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, di Nicola Stilla

Era il mese di luglio di quest’anno quando, in occasione di un incontro con il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, questi aveva espresso la volontà di conoscere da vicino le istituzioni presenti sul territorio lombardo, che quotidianamente svolgono attività a favore delle persone con disabilità visiva.

Trovata piena condivisione da parte del Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto, si è convenuto di rivolgere al Ministro l’invito per il giorno 16 novembre, affinché potesse conoscere in maniera diretta 2 delle istituzioni maggiormente rappresentative dell’operato svolto a favore dei non vedenti e degli ipovedenti non solo lombardi, ma di tutta Italia: la Biblioteca per Ciechi Regina Margherita di Monza e l’Istituto dei Ciechi di Milano.

Ad accogliere il Ministro Fontana presso la Biblioteca di Monza, oltre il sottoscritto in rappresentanza dell’UICI della Lombardia, erano presenti il Presidente della Biblioteca stessa Pietro Piscitelli, il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto e una rappresentanza della Direzione Nazionale UICI.

In un clima sereno e cordiale, al Ministro sono state presentate le molteplici attività svolte dalla Biblioteca e che si esplicano attraverso una variegata produzione editoriale di opere in diversi formati: in caratteri Braille, in nero a caratteri ingranditi, nonché in formato digitale anche in caratteri ingranditi. La produzione è estremamente varia e copre diverse discipline: da opere di letteratura ad opere scientifiche, passando per i periodici informativi e spartiti musicali.

In segno di riconoscenza per la sua presenza, al Ministro è stata donata la versione trascritta in caratteri Braille di un libro da lui stesso scritto.

La delegazione ha fatto poi tappa presso l’Istituto dei Ciechi di Milano, dove è stata accolta dal Commissario Straordinario del medesimo Istituto Rodolfo Masto, che ha fatto da guida fra i diversi laboratori nei quali opera il personale impegnato nella produzione di materiale scolastico in rilievo e a caratteri ingranditi: tavole con riproduzioni geometriche e artistiche, cartine geografiche, libri tattili e molto altro.

Il giro si è concluso con la visita al Museo Louis Braille, inaugurato presso l’Istituto nel 2009, presso il quale, attraverso gli strumenti esposti, il visitatore può ripercorrere la “storia dell’accesso alla cultura delle persone con disabilità visiva”: dalle lettere dell’alfabeto riprodotte in rilievo alla geniale invenzione del francese Louis Braille, fino ai più moderni strumenti di lettura e scrittura.

“Presso la Biblioteca Regina Margherita di Monza e l’Istituto dei Ciechi di Milano ha dichiarato il Ministro Fontana al termine dell’incontro - ho avuto il piacere di vedere ed apprezzare il prezioso lavoro che queste storiche istituzioni svolgono. Sono due luoghi straordinari, dove specifiche competenze ed abilità vengono quotidianamente tradotte in fondamentali servizi per l’inclusione e la crescita delle persone con disabilità visiva”.

Al Ministro Fontana sono state rappresentate tutte le problematiche che quotidianamente le persone con disabilità visiva sono costrette ad affrontare, partendo dall'inclusione scolastica fino all'inserimento lavorativo. È stato un confronto sereno, pacato e improntato al reciproco ascolto e proprio per questo riteniamo che le parole del Ministro Fontana vadano accolte con viva soddisfazione.

“Mi sono anche confrontato con i dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, - continua il Ministro - che ringrazio per l’accoglienza e non di meno per la volontà di stabilire con il mio Ministero un confronto costante e costruttivo. Personalmente credo che vi siano tutte le condizioni per focalizzare assieme le priorità e individuare assieme le risposte più efficaci”.

Il dialogo e il confronto diretto con le istituzioni risulta di estrema importanza per una migliore efficacia delle nostre azioni volte alla tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva. Al Ministro Lorenzo Fontana rivolgo un sincero ringraziamento per la disponibilità dimostrata; il primo passo per un dialogo aperto e costruttivo è la conoscenza reciproca e la giornata del 16 novembre va esattamente in tale direzione. Il confronto avviato non va considerato come un punto di arrivo, bensì come un ulteriore passo verso l’interazione ottimale fra l’UICI e le istituzioni per meglio tutelare i diritti delle persone con disabilità visiva.

sabato 1 dicembre 2018

Assistenza garantita agli studenti disabili se non viene aggiornato il PEI

Il Sole 24 Ore del 30-11-2018

Sino a quando non viene aggiornato il Piano educativo individualizzato in conseguenza alle periodiche verifiche dei bisogni dell'alunno disabile, la Regione è obbligata a continuare ad erogare le prestazioni in essere, dovendosi ragionevolmente presumere la loro perdurante indispensabilità ai fini della fruizione dei servizi scolastici.

È quanto afferma il Tar Lombardia con la sentenza n. 2612 del 20 novembre.

Il caso.

Alcuni minori disabili si sono trovati senza neppure un'ora di assistente alla comunicazione esperto in Lis (lingua italiana dei segni), nonostante il Piano educativo individualizzato (Pei) ne avesse stabilito la necessità. I genitori chiedono al Tar che venga accertato il diritto dei minori stessi a ricevere le prestazioni sino all'approvazione dei nuovi Pei.

L'articolo12 della legge 104 del 1992 prevede che, una volta intervenuto l'accertamento sanitario che dà luogo al diritto a fruire delle prestazioni previste dalla norma, deve essere elaborato un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un Pei, che indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell'alunno ponendo in rilievo le difficoltà di apprendimento e le capacità possedute.

Alla elaborazione del profilo dinamico-funzionale iniziale seguono, con il concorso degli operatori delle Asl, della scuola e delle famiglie, verifiche per controllare gli effetti dei diversi interventi e l'influenza esercitata dall'ambiente scolastico. Il profilo dinamico-funzionale è aggiornato a conclusione dei vari cicli di formazione dell'obbligo e durante il corso di istruzione secondaria superiore.

Il diritto all'assistenza.

Nella sentenza, il Tar Lombardia accoglie la domanda, ricordando che la prestazione assistenziale funzionale a garantire il diritto all'educazione e all'istruzione ha carattere dinamico, in quanto deve essere correlata all'andamento della patologia da cui il disabile è affetto, per cui varia col variare delle necessità dell'alunno. Proprio per questo l'articolo 12 prevede periodici aggiornamenti correlati a verifiche dei bisogni del disabile.

Se questo è, sino a quando non si proceda con tali periodici aggiornamenti, le amministrazioni competenti devono continuare ad erogare le prestazioni in essere, "dovendosi ragionevolmente presumere – si legge nella sentenza – la loro perdurante indispensabilità ai fini della proficua fruizione dei servizi scolastici da parte dei soggetti bisognosi che ne beneficiano".

Pertanto, posto che l'assistenza dell'operatore Lis era stata ritenuta indispensabile affinché gli alunni potessero fruire del servizio scolastico, fintanto che il Pei non viene aggiornato tale assistenza deve continuare ad essere garantita negli stessi termini e modi ivi previsti, dovendosi ragionevolmente presumere che il bisogno sia rimasto immutato.

di Amedeo Di Filippo