lunedì 7 giugno 2021

Disabilità, a Palermo nasce il Parco dei suoni

Redattore Sociale del 07/06/2021

All'interno dell'istituto dei ciechi Florio e Salamone un'oasi verde inclusiva e accessibile dove poter praticare in sicurezza attività ludico-motorie, di stimolazione sensoriale ed attività assistite con gli animali.

PALERMO. Nasce un'oasi verde, ricca di giochi e spazi diversi, pienamente inclusiva dentro il contesto urbano cittadino. Si tratta del Parco dei Suoni, che è stato realizzato nell'ampia area presso la corte esterna dello storico istituto dei Ciechi Florio e Salamone di Palermo. Il Parco dei Suoni, voluto dal consiglio di amministrazione dell'istituto, è stato riqualificato grazie alla collaborazione con l'associazione Vivi Sano onlus - già fondatrice del Parco della Salute - che ne coordinerà le diverse attività.

Dopo circa 20 anni, la corte esterna della sede dell'istituto, edificio costituito da un corpo centrale, nucleo originario risalente all'antica Villa del Pigno, è diventata un parco sportivo inclusivo polifunzionale, pienamente accessibile, dove poter praticare in sicurezza attività ludico-motorie, di stimolazione sensoriale ed attività assistite con gli animali. L'area, infatti, estesa per una superficie di 5000 metri quadrati, completata con lavori di riqualificazione, è dotata di arredi specifici per le persone con disabilità pluri-sensoriali e attrezzature inclusive.

Il Parco dei Suoni, sull'esempio del Parco della Salute, metterà in rete associazioni che svolgeranno le attività prendendosi anche cura del luogo con i propri volontari. Potranno partecipare alle attività gli ospiti dell'istituto: minori e giovani adulti con disabilità intellettivo-relazionale, persone con disabilità visive e/o uditive e con disturbi del neuro-sviluppo. Pur dando priorità a tutte le persone con disabilità, in un'ottica pienamente inclusiva, l'obiettivo del parco è quello di aprirsi a tutti divenendo punto di riferimento per le scuole e la città. Nel parco, per opera di familiari ed associazioni, sono stati piantati, inoltre, dieci alberi di ficus, ognuno dei quali è dedicato alla memoria di una persona deceduta.

"Il parco è organizzato in diverse aree - spiega l'architetto Pietro Silvestri dell'ufficio tecnico che ha seguito i lavori -. C'è uno spazio di pausa immerso tra alberi centenari in cui realizzeremo un sedile, ci sono degli spazi con alcuni strumenti particolari che se sollecitati hanno un suono diverso, c'è il parco giochi, l'area del tiro con l'arco e lo spazio degli sport di squadra per pallavolo, calcetto e basket. Abbiamo anche due percorsi tattili paralleli in cui il non vedente può percepire, anche senza scarpe, diversi materiali. Inoltre, sempre dentro il parco, ci sarà pure uno spazio dedicato alla terapia con gli animali: cani e pony. Infine c'è una piccola palestra al chiuso dedicata alle attività invernali".

"Ci apriamo alla città soprattutto con un'attenzione particolare rivolta alle persone con disabilità - ha detto il presidente dell'istituto dei ciechi Tommaso Di Gesaro -. La nostra principale finalità è quella di lavorare per l'inclusione e l'integrazione sociale, per l'attività ludico-ricreativa e anche per l'accesso alle discipline sportive di persone che hanno anche pluri-disabilità. La città, in questo modo, si arricchisce perché è uno spazio bello e privilegiato che può servire anche per attività sociosanitarie e riabilitative. Tra i principali fruitori abbiamo i nostri 70 giovani con disabilità che frequentano a vario titolo l'istituto. Fra questi, abbiamo 20 persone con disabilità complesse in età post scolare che provengono dal centro diurno convenzionato con l'azienda sanitaria provinciale, un altro gruppo di 30 non vedenti e ipovedenti che proviene da un centro socio-educativo e poi c'è un centro ambulatoriale, da o a 18 anni, dove le famiglie portano i bambini e ragazzi per una presa in carico di carattere generale".

"Proprio sul modello del Parco della Salute abbiamo voluto supportare il progetto - afferma Danile Gilberti amministratore delegato di Vivi Sano onlus - con tutto il nostro bagaglio esperienziale. Con l'istituto abbiamo una convenzione che ci permetterà, intanto in questi primi mesi, di coordinare le attività dei giovani autistici e la presenza delle altre associazioni che fruiranno del parco. L'istituto con la nostra collaborazione si aprirà gradualmente a tutto il territorio a partire dalle scuole vicine. Da settembre l'obiettivo sarà quello di aprire realmente a tutta la città. Tra le attività, pensiamo pure di portare avanti iniziative dedicate alle persone anziane finalizzate all'invecchiamento attivo".

Blocnotes mese di giugno 2021

Scaricabile al seguente link il numero di giugno del notiziario informativo mensile del Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I., a cura di Massimiliano Penna.

BLOCNOTES GIUGNO 2021 (formato .doc)

Youth World Blindness Summit, 26 giugno 2021, evento online

Comunicato della Sede Centrale UICI n. 51/2021

La nostra Unione, su impulso dell’Unione Mondiale dei Ciechi, rivolge a tutti i giovani con disabilità visiva l’invito a partecipare all’evento online Youth World Blindness Summit che si terrà il 26 giugno 2021 dalle ore 16.00 alle ore 19.00 circa. Un evento organizzato contestualmente al Global Blindness Summit dall’Unione Mondiale dei Ciechi, dal Consiglio Internazionale per l’Educazione delle Persone con Disabilità Visiva e dalla Organizzazione Spagnola dei Ciechi ONCE.

Il Summit Mondiale dei Giovani offrirà la possibilità a tutte le persone tra i 18 e i 35 anni di confrontarsi su argomenti di loro particolare interesse: l’occupazione, l’impegno e la leadership, le pari opportunità uomo-donna, ecc. Durante il Summit verrà ufficialmente lanciato un video Manifesto.

I lavori si terranno in lingua inglese, francese e spagnola.

Per partecipare, si dovrà compilare il modulo di iscrizione online disponibile al seguente link:

https://forms.office.com/r/HMbNaQ8QYH

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da sempre attenta e sensibile alle azioni internazionali relative alla disabilità visiva mondiale, si è adoperata con impegno nell’assicurare la rappresentanza europea nel Comitato per la Leadership e l’Empowerment dei Giovani dell’Unione Mondiale dei Ciechi, che ha organizzato l’evento.

Saremmo lieti di venire a conoscenza dell’avvenuta iscrizione dei nostri giovani al summit ricevendone informazione all’email inter@uici.it.

sabato 5 giugno 2021

Frida Bollani "Che paura al Quirinale ma al piano passa tutto"

La Repubblica del 05/06/2021

Musicista a 16 anni, figlia d'arte, in tour dopo l'esibizione da Mattarella.

Un Inno di Mameli malinconico, lunare. E il pubblico nel cortile d'onore del Quirinale che lì per lì non si rende conto di cosa sia il filo di suoni che scivola sottovoce tra le dita della pianista giovanissima. Tanto che tutti restano seduti.

Finché la musica non acquista un passo più solenne e il ritmo di marcia emerge. Allora ognuno scatta in piedi. «Che ansia suonare e cantare davanti al presidente Mattarella per la festa del 2 giugno» racconta Frida Bollani, ancora emozionata per un invito così inaspettato. «Nei giorni scorsi qualcuno dello staff del presidente ha letto di me sui giornali: da un momento all'altro eccomi nel cuore della Repubblica, in mondovisione, a suonare l'inno secondo la versione che ne ha dato Morricone e a cantare, arrangiate da me, La cura di Battiato e Caruso , io che sono abituata a far solo canzoni in inglese». Un successo social, «non sono passata che da poche ore in tv e i miei follower su Instagram stanno lievitando a più non posso. Quasi ventunomila, adesso». Ha 16 anni Frida, figlia d'arte e somma dei talenti di due punte della musica italiana: suo papà è Stefano Bollani, la mamma Petra Magoni. E un maestro, Paolo Razzuoli, non vedente, che l'ha aiutata fin da piccola a orientarsi negli spartiti in braille, dato che anche lei è ipovedente. Tra una decina di giorni la sua prima tournée: diciotto date fino a settembre attraverso quasi tutta la penisola. «Ma ancora non posso svelare le città che toccherò» dice, già smaliziata nel mestiere di tenere sulla corda l'intervistatore. Al momento è certa la partecipazione a Piano City Milano, tre giorni fitti fitti di musica nell'ultimo weekend di giugno: lei sarà il 27 alla Galleria d'arte moderna, ore 19.

Frida, questo giro di concerti è quasi un debutto, vero?

«Beh, sì. Avrei dovuto esordire nel marzo 2020. Poi è accaduto ciò che sappiamo. Meglio così, durante il lockdown ho consolidato il mio repertorio e mi sono allenata con le dirette Instagram. Credo che gioveranno ai miei concerti».

In che modo le dirette hanno potuto influire sul tuo far musica?

«Ho esercitato la capacità di presentare i pezzi. Instagram ha sbloccato il modo di pormi davanti al pubblico».

Però di fronte al presidente Mattarella ti è presa l'agitazione.

«Avevo la gola chiusa, vero. Specie per il superlavoro di preparazione della ripresa tv e perché in italiano non sono abituata a cantare. L'ansia arriva sempre quando mi confronto con qualcosa di nuovo: dapprima sto male, poi, seduta al piano, ogni cosa passa. Alla fine il presidente mi ha donato un mazzo di fiori, facendomi i complimenti».

Nella tua mini-tournée che pezzi porterai?

«Il repertorio da pianista-cantante, autori prediletti come Aretha Franklin e l'israeliano Oren Lavie. Anche una canzone in inglese scritta da me, la prima di altre su cui ancora sto lavorando. E non escludo composizioni classiche, il territorio in cui ho mosso i primi passi».

Dal classico sembra che ti sia svincolata, per conquistare una maggior libertà...

«Mettiamola così: ciò che faccio a scuola serve ad accrescere conoscenza, poi per conto mio rielaboro quanto imparato lì per divertirmi sul serio. Ma se non avessi una solida base classica, me lo sognerei di far certe cose».

Come hai cominciato a maneggiare note?

«Su Instagram ho postato un mio video al piano di quando avevo due anni, con papà: buttavo le mani sui tasti e strillavo un po’. Più avanti cercavo di creare a orecchio piccoli pezzi jazz. Verso i sei, sette anni ho incontrato Paolo Razzuoli, a Lucca, mi ha instradato nello studio sistematico e agli spartiti in braille, che dovevamo ordinare con mesi di anticipo in tipografie specializzate a Monza, a Milano. Poi sono venute le scuole a indirizzo musicale, le medie e ora il liceo a Pisa, dove frequento la terza e studio canto lirico».

I tuoi genitori ti sono stati maestri?

«Ho seguito i loro concerti. Ho visto come si comporta un professionista sul lavoro, come funziona il dietro le quinte. Con mamma ho suonato insieme al suo duo, con papà in un gruppo di musicisti brasiliani. Ma soprattutto, i miei mi hanno insegnato ad ascoltare. Di tutto, però sempre e soltanto le cose giuste».

Ci sono ascolti giusti e ascolti sbagliati?

«Sono giusti quelli che poi capisci essere adatti a te».

di Gregorio Moppi

Banche, online l’audioguida che aiuta a confrontare i costi dei conti correnti

Corriere della Sera del 05/06/2021

È online l’audioguida con informazioni semplici ed essenziali per facilitare i cittadini nella comprensione dell’Indicatore dei costi complessivi (ICC) che consente di confrontare le varie proposte di conti di pagamento, utile per coloro che vogliono aprire un nuovo conto e valutare quello più adatto alle proprie esigenze. Sviluppata dall’ABI in collaborazione con il Centro nazionale del Libro parlato dell’UICI, l’audioguida è concepita con un linguaggio semplice e immediato e con informazioni pratiche, ed è a supporto delle persone cieche e ipovedenti grazie al suo format pienamente fruibile. L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni previste dal protocollo d’intesa tra ABI - Associazione bancaria italiana e U.I.C.I. - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus APS, per la realizzazione di attività congiunte e progetti sperimentali di informazione ed educazione finanziaria. L’impegno del settore bancario in tema di accessibilità, in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, si sviluppa nell’ambito delle attività promosse dall’ABI per favorire l’inclusione finanziaria e sociale dei cittadini.

Gratuito e in formato digitale, questo nuovo strumento propone in formato audio i principali contenuti dell’info-grafica dedicata all’Indicatore di costi complessivi, realizzata da ABI con le Associazioni dei Consumatori che partecipano con ABI e le banche al progetto Trasparenza semplice. L’ICC è l’indicatore previsto dalle Disposizioni in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari aggiornate dalla Banca d’Italia, in sostituzione dell’Indicatore sintetico di costo, e ha la finalità di mostrare al cittadino il costo indicativo annuo del conto di pagamento, espresso in euro, per diversi profili di operatività. L’ICC del conto è indicato nel Documento informativo sulle spese, fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, e nel Riepilogo delle spese di fine anno, fornito assieme all’estratto conto.

L’audioguida rappresenta il sesto appuntamento di questo percorso congiunto avviato sin dal 2013, che vede insieme ABI e UICI impegnate nella produzione di audio libri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva. Sono già disponibili online, infatti, le audioguide: per agevolare nell’utilizzo degli sportelli automatici Atm e dei Pos; sui consigli utili per la prevenzione contro le truffe, con un focus specifico per le persone anziane e con scarsa alfabetizzazione finanziaria; sulle principali caratteristiche del servizio Conto di base; sul nuovo quadro regolamentare dato dal recepimento della Direttiva europea MiFID2 sui servizi di investimento; sulle nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default”; e su come siano cambiati i pagamenti online con la direttiva europea Psd2.

venerdì 4 giugno 2021

Inaugurato il roseto senza barriere: a Monza, guidati da profumi, tatto e braille

Il Cittadino MB del 04/06/2021

Un progetto di Inner Wheel di Monza: nuovi percorsi e descrizioni in braill e con i caratteri ingranditi delle rose della collezione del roseto Niso Fumagalli alla Villa reale. Inaugurato alla presenza del presidente italiano ed europeo dell’Unione Ciechi.

MONZA. Un roseto senza barriere. Il Roseto di Monza che dal 2003 è uno dei pochissimi al mondo ad aver ricevuto il “Garden of Excellence Award” dalla World Federation of Rose Societies è anche il solo in Italia ad una esperienza sensoriale e inclusiva per persone non vedenti o ipovedenti. Il merito è di un progetto di Inner Wheel di Monza che ha predisposto nuovi percorsi e descrizioni in braille delle rose della collezione inaugurato nel pomeriggio del 3 giugno alla presenza del presidente italiano ed europeo dell’Unione Ciechi.

Il nuovo percorso pensato per persone con deficit visivi è stato realizzato da Inner Wheel in collaborazione con Il Consorzio della Reggia di Monza, il presidente dell’associazione Italiana della Rosa, Silvano Fumagalli e Nicola Stilla, presidente della sezione monzese dell’Unione Italiana Ciechi, associazione che quest’anno celebra il centenario dalla fondazione. «La missione di Inner wheel è quella di promuovere con coerenza e determinazione ideali servizio volontario da offrire alla società in ambito sociale, culturale ed umanitario - ha esordito la presidente Inner Wheel Mara Comi - è per questo che dopo un anno e mezzo di pandemia abbiamo voluto porre l’attenzione su un’eccellenza della nostra città, una risorsa preziosa di natura e di bellezza. Abbiamo quindi pensato a tutti coloro che non ne possono godere pienamente, offrendo a persone con disabilità visive l’opportunità di vivere l’esperienza di un accesso alla natura più inclusivo ed allargato».

All’ingresso un pannello in braille e a caratteri ingranditi presenta la storia del roseto e il percorso in 15 tappe che permette di conoscere la storia e le curiosità di alcune tra le 700 varietà raccolte in questo giardino di profumi e colori realizzato nel 1964 dal patron della Candy Niso Fumagalli. «Abbiamo studiato un percorso che fosse anche agevole per le persone con disabilità motoria - spiega Silvano Fumagalli, figlio di Niso e presidente dell’Associazione Italiana della Rosa - questo luogo è nato per portare la cultura della rosa in Italia ed è bello che la platea dei visitatori si allarghi sempre più».

Una tappa imperdibile è quella al “Giardino Segreto del Profumo” che riunisce le rose più profumate vincitrici delle 51 edizioni del Concorso internazionale che si è tenuto a Monza dal 1965 al 2015 con madrine d’eccezione come la Principessa Grace Kelly o il Premio Nobel Rita Levi Montalcini. In questo luogo è soprattutto il profumo ad accompagnare la visita, mentre il tatto permette di immaginare la corolla e di apprezzare le varietà con i petali più vellutati. «Ad ogni tappa –spiega Nicola Stilla, presidente della sezione monzese dell’Unione Italiana Ciechi- è possibile grazie ad un QRcode scaricare un testo con le notizie di ogni varietà che può essere ascoltato dal proprio smartphone con una app di sintesi vocale».

Si può dunque scoprire, in italiano e in inglese, la storia e le caratteristiche di varietà notissime come la “Bella di Monza” ibridata nell’800 da Luigi Villoresi, giardiniere dell’Arciduca Ferdinando proprio per la Reggia di Monza.

«Avete scelto un luogo suggestivo per tornare alla vita dopo mesi di pandemia- ha detto Mario Barbuto, presidente dell’Unione Italiana Ciechi - un giardino che oggi accoglie oggi grazie alla tecnologia ciechi e ipovedenti senza difficoltà».

di Rosella Redaelli

Lions e Unione italiana ciechi per gli studenti con disabilità visiva

L’Huffington Post del 04/06/2021

Sono oltre 4000 gli studenti con disabilità visiva in Italia e per la maggior parte di loro l’impatto delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza legata al Covid-19 è stato drammatico. Centinaia di ragazzi e bambini costretti a studiare in totale “isolamento didattico” o impossibilitati a partecipare alle sessioni in DAD per mancanza di strumenti assistivi, o ancora penalizzati dal distanziamento fisico che ha impedito loro l’uso del tatto che di fatto è il loro unico strumento di apprendimento ed esplorazione del mondo. Per non parlare del peso che questa situazione ha avuto sulle famiglie, e in particolare sui genitori che a causa della pandemia hanno dovuto affrontare situazioni economiche molto disagiate. Una vera e propria emergenza che ha rischiato di tagliare fuori dalla scuola ragazzi e bambini non vedenti, ipovedenti e con disabilità aggiuntive per i quali già studiare in condizioni di normalità richiede un sacrificio e un impegno di gran lunga superiore a quello degli altri studenti.

Per fronteggiare questa situazione e consentire agli studenti non vedenti di poter studiare con pari opportunità degli altri i Lions Clubs Multidistretto 108 Italy e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), con il supporto dei Centri di Consulenza Tiflodidattica coordinati dell’UICI, hanno dato vita a un grande e concreto Progetto: “Lions e Uici: la solidarietà che costruisce”, che prevede la donazione di ausili e di supporto all’inclusione scolastica. Sono stati coinvolti studenti e studentesse e individuate scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale. Si è prestata particolare attenzione a quegli alunni che oltre alla disabilità visiva, registrano condizioni economiche svantaggiate o “particolari”, come nel caso dell’esclusione dal sistema del Servizio Sanitario Nazionale per ragioni di cittadinanza, e a scuole situate in zone periferiche sprovviste di questi strumenti. Il Progetto ha inoltre coinvolto anche bambini con disabilità aggiuntive oltre alla mancanza della vista, dando attenzione anche ai supporti dedicati all’apprendimento delle materie artistiche, prime fra tutte la musica, alla quale i bambini ciechi accedono con maggiore difficoltà perché spesso gli insegnanti non dispongono degli strumenti specifici.

Il Progetto ha coinvolto 48 ragazzi e 12 scuole in tutta Italia, da nord a sud ed è stato Interamente finanziato dai Lions Clubs Multidistretto 108 Italy. Le dotazioni riguardano ausili tiflodidattici (sussidi per l’area linguistica, tecnico-espressiva, scientifica, storica e geografica, di rappresentazione spaziale) e tifloinformatici (per leggere, scrivere e fare calcoli) e supporti al disegno, alla musica, alla postura. Tra questi: Dattilo Braille, Dislpay Braille, Pc/iPad, banchi ergonomici, kit per il disegno artistico e geometrico a rilievo, software per la scrittura e la gestione autonoma della matematica. Particolarmente innovative le soluzioni pensate per i bambini con disabilità plurime con il pavimento interattivo riabilitativi con DPA, e il software di nuova generazione BME2, ideale per studiare musica.

“Con questo progetto – ha dichiarato Leonardo Di Noi, Governatore del distretto 108 Ta1 e Delegato al Progetto con Uici - i Lions Club italiani continuano a impegnarsi nella loro attività di sostegno ai bisogni di chi è stato maggiormente colpito dalla pandemia, con l’intento di essere parte attiva del benessere civile, culturale, sociale e morale della comunità”.

“Due realtà storiche che hanno fatto del servizio la propria missione - ha commentato il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto – danno vita a un’iniziativa innovativa, concreta ed efficace per una vera crescita dei nostri ragazzi protagonisti di oggi e di domani. Sono certo che farà riflettere tutti sulla necessità di garantire pienamente l’inclusione scolastica dei non vedenti.”

In Italia sono attivi 19 Centri di Consulenza Tiflodidattica istituiti dall’UICI, dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi e dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi. Il compito di questa rete di eccellenza è supportare gli studenti ciechi e ipovedenti nei loro percorsi di studio e di aiutare gli educatori nella valutazione delle potenzialità dei ragazzi con disabilità, orientando la programmazione degli itinerari didattici. Insegnanti, studenti e genitori possono prendere visione del materiale didattico disponibile e delle diverse modalità di utilizzo presso i singoli Centri o contattare direttamente l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti www.uiciechi.it.

giovedì 3 giugno 2021

Microsoft sceglie gli Accessibility Days per lanciare Soundscape in Italia

Giornale UICI del 03/06/2021

La nuova app che supporta la mobilità delle persone con deficit visivo è stata rilasciata durante la tre giorni dedicata all’accessibilità. Ecco il bilancio, più che positivo, dell’evento italiano che ha superato anche i confini europei

“Il risultato che non ti aspetti? Quando ci siamo resi conto che Microsoft non stava ‘solo’ presentando ‘Soundscape’ in diretta dagli Accessibility Days, ma che aveva scelto proprio il nostro palcoscenico virtuale per lanciare e rilasciare in Italia la nuova app che supporta la mobilità delle persone con deficit visivo. Quell’istante ci ha ripagato di tutto lo sforzo compiuto per l’organizzazione della nostra tre giorni che quest’anno è stata particolarmente impegnativa e che è riuscita a centrare obiettivi persino fuori portata”.

Sauro Cesaretti, cofondatore insieme a Stefano Ottaviani degli Accessibility Days, il più grande appuntamento italiano sull’accessibilità e l’inclusività delle tecnologie digitali, tira le somme della quinta edizione, in rete dal 20 al 22 maggio scorsi, che è riuscita a superare i confini europei conquistando consensi e adesioni anche dagli Stati Uniti. “Pensiamo a quando questo evento è nato, nel 2017 ad Ancona, e lo guardiamo oggi, con tutte le restrizioni dell’ultimo anno ma anche con le grandi opportunità offerte dal web, e ci sentiamo orgogliosi per i risultati ottenuti”.

I numeri

Oltre 1.200 iscritti, più di 50 sessioni, 115 speaker, 50 ore di diretta: Accessibility Days 2021 ha superato in tutto le edizioni precedenti, anche nelle adesioni. “La presenza di alte cariche dello Stato, come il Ministro per la Disabilità, e di aziende internazionali come Facebook e Microsoft dagli Stati Uniti e dal Regno Unito – sottolinea Stefano Ottaviani –, insieme alla ormai storica collaborazione con Rai Accessibilità e all’intervento di prestigiose Università italiane ci hanno permesso di offrire agli iscritti sessioni di altissima qualità, in cui le informazioni e gli aggiornamenti si sono fusi perfettamente con progetti e proposte tesi a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità”.

L’Accessibility Game

“Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti con la prima edizione dell’Accessibility Game – spiega Ottaviani –, la sfida che abbiamo lanciato a tutti i professionisti che progettano e sviluppano applicazioni di qualità chiedendo di mettersi alla prova con i nostri esperti per verificare se davvero i loro siti sono fruibili da tutti. Abbiamo ricevuto 50 proposte, un risultato che ha superato le nostre aspettative per un progetto che contiamo di ripetere ogni anno”.

I servizi per l’accessibilità

“È stato uno degli obiettivi primari: fornire servizi per l’accessibilità. E siamo felici di averlo raggiunto – racconta Sauro Cesaretti –. Quindi non solo parlare di accessibilità ma realizzare l’accessibilità. Il nostro è uno dei pochi eventi gratuiti a includere una serie di servizi pensati per garantire la fruizione a tutti: dalla traduzione nella lingua italiana dei segni alla sottotitolazione manuale, alla traduzione in lingua italiana delle sessioni in inglese, per tutte le conferenze. Servizi svolti da professionisti coinvolti grazie al supporto di sponsor e donazioni che mai come in questa edizione hanno contribuito all’evento. Noi stessi siamo riusciti a utilizzare nuovi strumenti che aumentano a dismisura l’autonomia delle persone con disabilità. Dietro le quinte degli Accessibility Days ci sono organizzatori con deficit visivo, come me, e proprio grazie a questi prodotti anche nella fase organizzativa siamo riusciti a lavorare in autonomia, che è stata la parola chiave di quest’anno e che rappresenta il baricentro di ogni edizione”.

Tutti i contenuti saranno disponibili sul canale YouTube https://www.youtube.com/accessibilitydays