giovedì 17 gennaio 2019

Sede Centrale - Pellegrinaggio in Terra Santa

In riferimento a quanto reso noto col comunicato n.171 del 20/12/2018, contrariamente a quanto divulgato, col comunicato n. 9/2018 la Sede Centrale UICI rende noto che, considerato l’elevato interesse suscitato, ma le poche iscrizioni dovute alla stringente  tempistica, il Pellegrinaggio in oggetto è stato rinviato al prossimo mese di settembre 2019. Esattamente dal 12 al 19 settembre 2019.

Volendo rendere il viaggio maggiormente fruibile si cercherà di realizzare un gruppo non molto numeroso, per cui  le prenotazioni saranno accettate fino a riempimento dello stesso.

Per formalizzare la propria partecipazione sarà necessario inviare una mail all’indirizzo info@terresante.org Inserendo nome e cognome del partecipante, eventuali accompagnatori, aeroporto di partenza e copia del bonifico dell’acconto.

Per ogni ulteriore informazione, si rinvia alla consultazione del comunicato in oggetto all’url di seguito riportato; all’interno della pagina è altresì presente il link per il download del file .zip contenente il comunicato stesso ed i relativi allegati

Fumetti e altre storie, da gustare in voce

Superando.it del 11-01-2019

«Prendendo atto che i fumetti per definizione non sono facilmente fruibili da chi non vede, abbiamo creato un radiodramma che racconti le storie come nei fumetti, usando effetti audio, dialoghi e descrizioni al posto delle immagini»: così Elena Brescacin e Germano Carella, persone non vedenti, appassionate di racconti di fantasia, libri e serie TV, raccontano la più recente iniziativa di DramaBooks, Associazione che crea audiolibri, audioracconti e poesie sceneggiate, in un’ottica di collaborazione tra attori, registi, effettisti, speaker e sceneggiatori con e senza disabilità visiva.

«Siamo due persone non vedenti, appassionate di racconti di fantasia, libri e serie TV»: si presentano così Elena Brescacin, Inclusive Designer per professione – letteralmente “progettista di inclusione” – e con la passione per i blog, e Germano Carella, sviluppatore di mestiere e attore professionista diplomato all’Accademia di Arti Drammatiche Pietro Scharoff, nonché fondatore dell’Associazione Culturale DramaBooks che si occupa di creare audiolibri, audioracconti e poesie sceneggiate, in un’ottica di integrazione e collaborazione tra attori, registi, effettisti, speaker e sceneggiatori con e senza disabilità visiva.

Così spiegano il loro più recente progetto: «Prendendo atto che i fumetti per definizione non possono essere resi facilmente fruibili da chi non vede, abbiamo avviato un esperimento: creare un voice comic [letteralmente “fumetto in voce”, N.d.R.], un radiodramma che racconti le storie come nei fumetti, usando effetti audio, dialoghi e descrizioni al posto delle immagini. In più è in fase di studio un protocollo per poter inserire anche le vignette e il testo scritto, in modo da rendere voice comic e audioracconti più vicini al fumetto e soprattutto permettendone la fruizione in un contesto più inclusivo possibile».

«DramaBooks – proseguono – ha già recitato alcune poesie, una storia di Sherlock Holmes e alcune favole di Trilussa, mentre dal novembre scorso, quando cioè abbiamo iniziato a collaborare insieme, è stata inaugurata la Sezione Drama crime, con L’uomo giusto, racconto scritto dall’autrice Annalisa Rizzi, che ci ha dato il via libera per sceneggiarlo. In dicembre, infine, siamo partiti con un contenuto “DramaBooks original”, ovvero Giangi Bombatomica, un supereroe “diversamente in forma”, che nascosto a casa di un amico, usa la rete internet per stanare e neutralizzare i cattivi del web: odiatori, bulli digitali, criminali informatici. Si tratta di un voice comic che si propone di portare l’educazione digitale in una dimensione un po’ più appetibile rispetto a tante lezioni, convegni e pubblicità progresso, ovvero facendo riflettere e divertire allo stesso tempo».

Giangi Bombatomica è stato ideato da Elena Brescacin ispirandosi a una canzone di Elio e le Storie Tese, con Germano Carella nella parte del protagonista e la voce narrante di Francesco Vercillo, speaker radiofonico con esperienza anche in RAI, «che con grande empatia – spiegano i promotori dell’iniziativa – descrive le scene come un occhio sempre pronto a fare al lettore la telecronaca di quanto accade, come se fosse lui lì presente vivendo la scena; altri attori, poi, interpretano le parti dei vari personaggi protagonisti, mentre tramite i programmi di montaggio audio, si includono le musiche e gli effetti, come fosse un vero e proprio film realizzato solo con la voce».

«Insieme a DramaBooks – concludono Brescacin e Carella – la nostra ambizione è quella di far crescere il settore del voice comic e del racconto sceneggiato, riuscendo a creare sottoforma di radiodramma anche altre realtà come Dylan Dog e altri super eroi più o meno simpatici, nonché permettere ad altri autori indipendenti di racconti, di far conoscere le proprie opere con una modalità nuova». (S.B.)

Per riuscire a sviluppare questa meritoria iniziativa, è stata anche avviata una raccolta fondi nel web, che sarà attiva fino al 26 marzo (a questo link: http://tinyurl.com/voicecomic oppure a questo link: http://tinyurl.com/fb-voicecomic). Per poter invece ascoltare le opere già realizzate nell'ambito del progetto di DramaBooks, accedere al sito di quest’ultimo, dove si potrà scegliere la sezione di maggiore interesse.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@dramabooks.it.

RFI, salgono a 26 le stazioni servite dal circuito delle sale blu

Terzobinario.it del 16-01-2019

Salgono a 300 le stazioni ferroviarie gestite dalle 14 Sale Blu di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

È questo l’effetto dell’ampliamento del circuito di assistenza per le persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che prende il via oggi, con 20 nuovi scali serviti, in 12 Regioni. Un ulteriore segno dell’attenzione del Gruppo FS Italiane verso le esigenze dei viaggiatori, con lo scopo di migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che ogni giorno utilizzano il treno.

“L’ampliamento del circuito di assistenza delle Sale Blu ci permette di essere ancora più vicini alle persone che ogni giorno viaggiano a bordo dei nostri treni e transitano per le nostre stazioni – ha dichiarato Gianfranco Battisti, AD e DG di FS Italiane. I viaggiatori e le loro esigenze sono al centro delle strategie e delle azioni del Gruppo FS Italiane e siamo a lavoro per raggiungere standard sempre più elevati di qualità ed efficienza”.

“L’impegno di Rete Ferroviaria Italiana in tema di accessibilità – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG di RFI – ha fatto sì che oggi siano 300 le stazioni, da Nord a Sud del Paese, che fanno parte del network delle Sale Blu nazionali. A questo servizio, di fondamentale importanza, si affianca il programma di interventi di natura strutturale e tecnologica che stiamo portando avanti nelle nostre stazioni per eliminare le barriere architettoniche e assicurare a tutti i viaggiatori autonomia negli spostamenti”.

Le 14 Sale Blu, che coordinano e gestiscono gli interventi, sono presenti nelle principali stazioni italiane (Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova), e sono aperte tutti i giorni dalle 6:45 alle 21:30.

Nella Lazio Roma Trastevere, Valle Aurelia, Monterotondo/Mentana e Maccarese/Fregene si aggiungono alle altre 22 stazioni già servite dalla Sala Blu di Roma Termini.

Da segnalare inoltre, lo scalo ferroviario di Fiumicino Aeroporto, dove – grazie all’accordo di collaborazione firmato con Aeroporti di Roma – i viaggiatori possono richiedere un servizio di assistenza integrato treno/aereo.

A partire dal 2011, anno di inizio delle attività per conto di RFI, i servizi erogati gratuitamente negli scali ferroviari appartenenti al network delle Sale Blu sono più che raddoppiati, passando dai 150mila ai circa 360mila forniti a fine 2018.

Di rilievo i servizi offerti quest’anno dalla Sala Blu di Roma Termini che ha fornito circa 60 mila interventi.

Raddoppiato negli ultimi 5 anni anche il numero delle stazioni fast, oggi 30, per cui è necessaria una sola ora di preavviso per la prenotazione del servizio. È in corso, inoltre, la fornitura di circa 400 nuovi carrelli elevatori per l’assistenza alle persone in carrozzina.

Le persone interessate al servizio possono prenotare inviando una mail ad una delle 14 Sale Blu nazionali, oppure telefonando al numero verde gratuito 800.90.60.60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02.32.32.32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile).

Grazie al portale Sala Blu on line è possibile richiedere assistenza direttamente dal web, con un preavviso minimo di 24 ore, risparmiando tempo, registrando i propri dati anagrafici, i contatti e le specifiche esigenze di viaggio. Maggiori informazioni sui servizi delle Sale Blu sono disponibili sul sito www.rfi.it.

Comunicato stampa – Firmato il protocollo d’intesa tra Abi e Fondazione LIA

Giornale UICI del 16-01-2019

Al via un progetto condiviso per rafforzare la cultura dell’accessibilità delle pubblicazioni nel settore bancario

Diffondere la cultura dell’accessibilità attraverso incontri periodici e promuovere iniziative formative e info-educative finalizzate a sensibilizzare i diversi interlocutori coinvolti: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi da Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili e Associazione Bancaria Italiana (Abi). L’accordo è stato firmato alla presenza del presidente della Fondazione LIA, Mario Barbuto, e del vice direttore generale di Abi, Gianfranco Torriero. L’intesa si pone nell’ambito delle attività portate avanti da Abi per promuovere l’accessibilità in banca, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari da parte delle persone con disabilità visive, e delle iniziative sviluppate dalla Fondazione LIA per l’accessibilità nel settore editoriale.

Il progetto congiunto ha l’obiettivo di proporre dei momenti di approfondimento sul tema dell’accessibilità dei contenuti, delle produzioni editoriali e delle pubblicazioni anche digitali e sulle piattaforme web, da parte delle persone con disabilità visiva, in ottica di inclusione finanziaria e sociale. In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di incontri di confronto con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni e di esperienze tra Abi e Fondazione LIA sui temi dell’accessibilità editoriale, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari; e la promozione di iniziative formative e info-educative finalizzate a diffondere le informazioni e i temi emersi dal confronto.

L’iniziativa congiunta è in linea con la strategia avviata da Abi in materia di accessibilità e con quanto previsto dalla proposta di Direttiva della Commissione Europea di un “Atto Europeo sull’accessibilità” – il cui iter è in fase di conclusione – e si inserisce nel quadro dei progetti di formazione specifici promossi in questo ambito dalla Fondazione LIA – costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

Settimana relax, Campo Verde dal 16 al 23 GIUGNO 2019 (preadesioni entro il 15 febbraio 2019)

Con il comunicato n. 7/2019, la Sede Centrale UICI rende noto che dal 16 giugno al 23 giugno 2019, presso Campo Verde Village di San Cataldo di Lecce (www.campoverdevillage.it) con il patrocinio dell’UICI della Puglia, è stata programmata l’organizzazione di una settimana al mare denominata “SETTIMANA RELAX” aperta a tutti i soci UICI, loro accompagnatori, amici, famigliari e tutti coloro che vogliono partecipare e trascorrere una settimana in completo relax tra il verde e il cristallino mare del Salento, senza alcuna distinzione per favorire il processo di inclusione e aggregazione.

Il villaggio è ubicato a pochi passi dal mare, all’interno di una pineta di 8 ettari, prolungamento dell’oasi naturale delle Cesine riserva protetta dal WWF.

Tra i 350 e 650 metri dal villaggio, la bellissima spiaggia privata, con il mare cristallino dove si potrà godere di una distesa di sabbia dorata.

L’offerta del soggiorno a persona, valida sia per gli ospiti con disabilità visiva che per gli accompagnatori e tutti coloro che vogliono partecipare, prevede sette giorni in pensione completa con inizio dalla cena di domenica 16 giugno al pranzo della domenica del 23 giugno 2019 con un costo di 385,00 euro a persona per un numero minimo di 30 adesioni con invio della preadesione con dati anagrafici eventuali esigenze e numero di cell. entro il 15 febbraio 2019 all’indirizzo di posta elettronica pintogiuseppe1957@gmail.com e per l’accettazione delle preadesioni farà fede la data e ora di arrivo della mail.

La sistemazione sarà in appartamenti con uso matrimoniale, doppia, tripla, con supplemento di 25 euro al giorno a persona per la singola per un massimo di 4 appartamenti a uso singolo.

Per informazioni più dettagliate si rinvia alla consultazione del comunicato in oggetto, raggiungibile al seguente url:

Dal MIUR tutte le istruzioni per compilare l'Anagrafe nazionale degli alunni diversamente abili

Il Sole 24 Ore del 16-01-2019

ROMA. Il MIUR ha trasmesso a fine dicembre una nota con le procedure che le segreterie devono seguire per l'inserimento dei dati relativi agli studenti con disabilità all'interno dell'Anagrafe nazionale degli studenti. Questo perché il Dm 162/2016 ha previsto nella piattaforma Sidi uno spazio dedicato alla gestione dei dati relativi ai disabili frequentanti le scuole statali.

Tramite le nuove funzioni devono essere inserite tutte le informazioni indispensabili per la definizione delle procedure necessarie all'inclusione scolastica. L'insieme dei dati immessi costituir? un apposito fascicolo che segue l'alunno lungo tutto il suo percorso scolastico; quindi è necessario inserire dati relativi alle certificazioni di disabilità, alle diagnosi funzionali, al profilo dinamico funzionale e al piano educativo individualizzato.

Tutte queste informazioni saranno necessarie per mettere a sistema e accelerare la definizione degli organici di sostegno da parte degli uffici competenti passo fondamentale nel processo di semplificazione amministrativa.

Le segreterie avranno la facoltà di decidere se inserire solo i dati o caricare anche le copie scansionate delle certificazioni, comunque, prive degli elementi identificativi degli alunni con disabilità. Gli Uffici scolastici regionali potranno, però, richiedere il caricamento di tale documentazione per effettuare gli opportuni controlli.

Le scuole avranno tempo per l'inserimento dei dati entro la data di apertura delle funzioni di organico, al fine di consentire le conseguenti procedure da parte degli uffici periferici.

Il MIUR rassicura le segreterie: non ci saranno problemi di contenziosi con le famiglie poiché la procedura risponde pienamente alle disposizioni in materia di privacy nel trattamento dei dati (Gdpr).

di Laura Virli

mercoledì 16 gennaio 2019

Disabilità. L'azienda assume, l'INAIL paga: la novità nella legge di bilancio

Redattore Sociale del 16-01-2019

La normativa incrementa gli incentivi alle imprese che ricollocano lavoratori con disabilità dopo un infortunio: fino al 60% della retribuzione sarà rimborsata da INAIL. Si rafforza così il sostegno dell'istituto all'inserimento e reinserimento lavorativo.

ROMA. INAIL sostiene e favorisce il reinserimento dei lavoratori che, a seguito di un infortunio, hanno riportato una disabilità: una “mission” non nuova per l'istituto, che già ora destina fino a 150 mila euro di contributi alle aziende che favoriscono, con l'abbattimento delle barriere, la formazione e l'adeguamento delle postazioni, l'inserimento di soggetti con disabilità da lavoro. Ora però, con l'ultima legge di bilancio, questo impegno cresce ancora, con l'obiettivo di favorire sempre di più il ricollocamento di questi lavoratori: fino al 60% dello stipendio sarà infatti rimborsato alle aziende proprio da INAIL.

Requisiti indispensabili perché il rimorso sia erogato sono: primo, che il lavoratore abbia una disabilità da lavoro; secondo, che sia destinatario di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro e che, alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta, non possa tornare al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nell'ambito dello stesso progetto. Tale progetto – chiarisce la legge – può essere proposto dal datore di lavoro e deve essere approvato dall'INAIL.

Sempre per quanto riguarda il tema del ricollocamento di persone con disabilità, a partire dal 2019 anche INAIL potrà accedere al finanziamento del relativo assegno (decreto legislativo 150/2015), rilasciato alle persone con disabilità da lavoro in cerca di occupazione, secondo le modalità che saranno indicate in un decreto del ministero del Lavoro, che dovrebbe essere emanato entro un paio di mesi.

La spesa sociale dei Comuni destinata alla disabilità

Superando.it del 15-01-2019

Nel 2016 i Comuni hanno destinato alla disabilità il 25,5% della propria spesa sociale, per un valore di 2.854 euro per abitante con disabilità. Pur crescendo costantemente, tale dato, negli ultimi anni, lo ha fatto in modo più contenuto rispetto a prima e soprattutto si continuano a registrare forti squilibri da territorio a territorio, con il Sud ancora una volta di gran lunga “fanalino di coda”: è quanto emerge dal recente rapporto dell’ISTAT relativo all’“Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati concernente l’anno 2016”

Nel 2016 i Comuni hanno destinato alla disabilità il 25,5% della propria spesa sociale, pari a 1.796.984.118 euro, per un valore di 2.854 euro per abitante con disabilità (erano stati 2.736 euro nel 2013). Tale area ha registrato continui incrementi dal 2003, anno di inizio delle rilevazioni ISTAT e tuttavia il ritmo di tale crescita risulta negli ultimi anni più contenuto rispetto al passato: è quanto emerge dal recente rapporto dell’ISTAT relativo all’Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati concernente l’anno 2016, cui il portale «Condicio.it» dedica un approfondimento, spiegando che tale indagine, realizzata a cadenza annuale, si propone appunto «di monitorare le risorse impiegate e i servizi e gli interventi sociali attivati a livello locale», puntualizzando tuttavia che «la complessità delle informazioni da raccogliere, nonché delle fasi di controllo, correzione e validazione dei dati, comportano tempi piuttosto lunghi. E ciò si ripercuote negativamente sulla tempestività dell’indagine e sul possibile uso dei dati ai fini della programmazione delle politiche sociali, tanto che all’inizio del 2019 ci troviamo ad analizzare dati relativi al 2016, ma ancora provvisori, e quindi suscettibili di possibili successive revisioni».

In ogni caso, anche per il 2016 l’analisi territoriale delle risorse destinate all’area della disabilità ha messo in luce notevoli squilibri, con il Sud ancora una volta di gran lunga “fanalino di coda” (864 euro per persona con disabilità), da comparare, ad esempio, con i 5.156 euro del Nord-Est e i 2.787 euro del Centro Italia.

A livello regionale, poi, includendo le Province Autonome di Bolzano e Trento, sono proprio queste ultime a collocarsi rispettivamente al primo e al terzo posto della spesa (15.141 e 9.797 euro per persona con disabilità). Tra di loro il Friuli Venezia Giulia (11.483 euro) e subito dopo la Sardegna (8.846 euro). La spesa più bassa, invece, è stata registrata in Valle d’Aosta (126 euro) e in Calabria (374 euro).

Riguardo infine alle destinazioni nel 2016 della spesa sociale comunale riservata alla disabilità, il 50,5% è andato a interventi e servizi, il 26,4% a trasferimenti in denaro e il 23,1% a strutture residenziali e semiresidenziali. (S.B.)

Ricordiamo ancora l’approfondimento del portale «Condicio.it» dedicato alla Spesa sociale dei Comuni 2016. Per ulteriori dettagli suggeriamo anche la consultazione dello specifico Focus sulla Spesa sociale, prodotto anch’esso da «Condicio.it».

lunedì 14 gennaio 2019

Si è aperto un nuovo spazio per ripensare il sostegno, di Salvatore Nocera*

Superando.it del 14-01-2019

«La recente Sentenza del TAR del Lazio – scrive Salvatore Nocera – che ha annullato la formulazione degli organici di sostegno della Regione Siciliana per il 2019, ha decisamente aperto un nuovo spazio, per far sì che il Ministero dell’Istruzione ripensi alla formulazione degli organici dei posti di sostegno, attualmente assegnati senza guardare alle effettive esigenze degli alunni con disabilità, ma riferendosi a parametri automatici e remoti».

Con la Sentenza n. 149/19, pubblicata il 7 gennaio scorso, il TAR del Lazio (Tribunale Amministrativo Regionale) ha annullato la formulazione degli organici di sostegno della Regione Siciliana per il 2019, per eccesso di potere, nella specie per un’insufficiente istruttoria circa le effettive esigenze degli alunni con disabilità.

Infatti, l’Ufficio Scolastico Regionale Siciliano, in presenza di un accresciuto numero di alunni certificati con disabilità, aveva nominato numerosi docenti per il sostegno non in organico di diritto – aspiranti quindi all’immissione in ruolo poiché in possesso dei titoli -, ma in “deroga”. Ciò comportava la loro permanenza nello status di precari, con gravi conseguenze non solo per loro, ma anche per gli alunni con disabilità, che in tal modo si vedevano privati della continuità didattica, venendo anzi esposti alla calamità certa della discontinuità didattica di anno in anno e talora addirittura durante lo stesso anno. La Sentenza di cui si parla, invece, afferma che anche i posti in organico di diritto vanno adeguati annualmente alle effettive esigenze del numero e delle tipologie degli alunni con disabilità.

Occorre qui dare atto agli avvocati dell’Associazione ANIEF che hanno difeso i ricorrenti principali e a quelli di alcune Associazioni intervenute ad adjuvandum, per l’importante vittoria che garantisce finalmente la continuità didattica agli alunni e la stabilità, con la dovuta immissione in ruolo di docenti per il sostegno, creando così un precedente assai importante del quale il Ministero dell’Istruzione, non costituitosi in giudizio, dovrà tenere conto.

In tal senso concordo pienamente con le riflessioni di Gianluca Rapisarda, pubblicate su queste stesse pagine, che mette bene in luce questi aspetti.

Per offrire comunque maggiore chiarezza ai Lettori, trascrivo qui di seguito la motivazione della Sentenza del TAR del Lazio: «Emerge allora dal coacervo delle doglianze la fondatezza del profilo relativo all’eccesso di potere sotto il profilo del difetto di istruttoria in quanto, non potendosi appunto cristallizzare al 2006/2007 il numero dei docenti necessari, in una lettura costituzionalmente orientata della disposizione a tutela dello studente disabile, spetta alla amministrazione di acquisire i dati onde realizzare quanto proprio il comma 413 richiamato prevede, vale a dire individuando criteri e modalità con riferimento alle effettive esigenze rilevate, assicurando lo sviluppo dei processi di integrazione degli alunni diversamente abili anche attraverso opportune compensazioni tra province diverse in modo da non superare un rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunni diversamente abili. Il che non significa automaticamente che i posti di organico in deroga debbano confluire in quelli di diritto, ma semplicemente che la individuazione di tale ultima dotazione non possa essere ancorata sic et simpliciter a quanto esistente più di un decennio addietro, dovendosi invece puntualmente e attentamente monitorare la situazione per l’evidente aumento delle patologie individuate come rilevanti. In tale quadro l’obbligo dell’amministrazione si traduce nella necessità di una attenta istruttoria anche verificando la concreta esistenza delle condizioni legittimanti la necessità di insegnanti di sostegno, non potendosi lasciare esclusivamente all’esperimento degli strumenti di tutela la riconduzione a legittimità, attesa la particolare condizione della popolazione scolastica con disabilità. Il ricorso deve dunque essere accolto, con annullamento degli atti in epigrafe nella parte in cui non correlano il numero dei posti di organico e in deroga a una puntuale istruttoria alla luce delle risultanze emergenti anno per anno, limitandosi a un’applicazione per così dire automatica. Parimenti vanno accolti i motivi aggiunti nella parte in cui deducono censure confluenti con quelle originariamente proposte. Le spese possono essere compensate attesa la novità della questione».

Si apre pertanto un nuovo spazio per far sì che il Ministero dell’Istruzione ripensi alla formulazione degli organici dei posti di sostegno, attualmente assegnati, come lamentato dal TAR del Lazio, non guardando alle effettive esigenze degli alunni con disabilità, ma riferendosi a parametri automatici e remoti.

Conseguentemente, anche le ore di sostegno vengono assegnate in modo assai discutibile sulla base addirittura di algoritmi e non delle effettive esigenze risultanti dalle indicazioni dei PEI (Piani Educativi Individualizzati), come espressamente previsto dalla Legge 122/10 (articolo 10, comma 5), che il Ministero vuole abrogare da quest’anno con l’articolo 18 del Decreto Legislativo 66/17, attualmente in corso di revisione.

È da precisare che la Legge 122/10 è conseguenza della Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale, che ha annullato proprio la parte dell’articolo 2 comma 413 della Legge 244/07, laddove quest’ultima vietava la nomina di insegnanti di sostegno, se ciò superava il rapporto medio nazionale di un docente ogni due alunni. Dal canto suo, il TAR del Lazio ha applicato quanto stabilito nel citato comma, laddove stabilisce che per garantire il rispetto delle «effettive esigenze» degli alunni con disabilità si possano effettuare «compensazioni a livello nazionale». Ovviamente, essendo intervenuta la Sentenza 80/10 della Suprema Corte, il TAR Lazio non ha giustamente tenuto conto del divieto di superare il rapporto medio nazionale di un docente per due alunni e ha stabilito che l’adeguamento per l’organico di diritto vada effettuato annualmente, senza alcun limite lesivo del diritto degli alunni.

Il ricorso alle effettive esigenze degli alunni risulta poi ancora più evidente dall’articolo 5 del Decreto Legislativo 66/17, che ha introdotto finalmente dal 1° gennaio di quest’anno il Profilo di Funzionamento, voluto dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Molto importante, inoltre, è la lagnanza del TAR secondo cui non si può «lasciare esclusivamente all’esperimento degli strumenti di tutela la riconduzione a legittimità, attesa la particolare condizione della popolazione scolastica con disabilità». Tale accusa era già stata espressa con molta chiarezza dal Consiglio di Stato nell’importante Sentenza 2023/17, già commentata ampiamente su queste pagine.

Alla luce della novità della questione, la Sentenza ha ritenuto di dover compensare le spese, e tuttavia, non essendo una questione affrontata per la prima volta, credo che su questo punto si potesse essere più favorevoli ai ricorrenti.

È poi appena il caso di evidenziare che la Sentenza stessa è stata promossa da ricorsi dei docenti per il sostegno, per salvaguardare il loro diritto al posto, ma che essa giova di conseguenza anche agli alunni con disabilità.

Infine è da ritenere che una soluzione definitiva per la continuità didattica a favore degli alunni con disabilità si avrà solo quando il Governo e il Parlamento faranno propria la richiesta che ormai diviene sempre più pressante, da parte della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e di altre Associazioni, della “separazione delle carriere” dei docenti per il sostegno da quella dei docenti curricolari, in quanto, a parere di chi scrive, ciò garantirebbe l’effettuazione di una scelta professionale definitiva dei docenti per il sostegno, come avviene per i docenti curricolari.

* Salvatore Nocera,

Presidente nazionale del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), della quale è stato vicepresidente nazionale. Responsabile per l’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio sull’Integrazione Scolastica dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

Progetto degli infermieri dedicato ai disabili sensoriali

HealthDesk.it del 14-01-2019

Condividere con utenti ciechi e sordi documentazione di natura infermieristica e sanitaria. È questo lo scopo del “progetto Braille-LIS” che venerdì 11 gennaio scorso gli Ordini degli infermieri hanno presentato al presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

ROMA. La proposta operativa è già presente nei siti istituzionali degli Ordini provinciali aderenti ed è costituita da una sezione video nel linguaggio dei per sordi e ipoacusici; una sezione audio-video contenente documenti per ipovedenti, non vedenti e loro caregiver; una sezione audio con documenti per ipovedenti-non vedenti; una sezione testuale per sordi e ipoacusici; un prodotto editoriale in braille.

La documentazione infermieristica e sanitaria dedicata ai disabili sensoriali va dal profilo professionale a quello dell’infermiera pediatrica, dal Codice deontologico al Patto cittadino-infermiere, dalla Carta europea dei diritti dell’ammalato al Codice di comportamento dei pubblici dipendenti, dal Giuramento dell’infermiere alle leggi che caratterizzano la professione. E altri documenti si aggiungeranno nel medio termine.

«Esporre alla terza carica dello Stato questo progetto – sottolinea Graziano Lebiu, presidente dell’Ordine di Carbonia Iglesias e promotore dell’iniziativa - è un momento di altissimo significato istituzionale e politico per lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale gli infermieri dei territori operano quotidianamente e che parte dai bisogni dei più fragili e dei disabili fino a intercettare le necessità delle comunità dei ciechi e dei sordi di essere posti nelle medesime condizioni di chi vede e sente, nel nostro caso per mano degli infermieri ai quali possono affidarsi nel contesto della responsabilità del governo dell’assistenza ospedaliera e territoriale».

Questo progetto, commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione degli ordini degli infermieri (Fnopi), «è un valore aggiunto e un peso specifico del Servizio sanitario nazionale che l’infermieristica ha voluto far conoscere anche dal Presidente della Camera annoverandola tra le qualità che la contraddistinguono tra le professioni d’aiuto e sanitarie. Fa parte del bagaglio culturale, professionale e morale dell’infermiere quando si valuta una barriera da rimuovere per la fruizione di risposte assistenziali all’altezza delle aspettative e dei diritti dei cittadini». Il progetto è «una risposta che si inserisce in una vera e propria transizione culturale – aggiunge - per prendere in carico individui con un forte disagio e un forte bisogno. E dovrà essere condiviso tra tutti gli attori dell’assistenza sanitaria perché chi ha incontrato difficoltà nella sua vita possa vederle trasformate in opportunità».

Al presidente della Camera è stata anche donata una copia della Carta Costituzionale editata in Braille dalla Stamperia dell’Unione italiana ciechi di Sassari.

Tutti gli interventi a favore della disabilità introdotti con la Legge di Bilancio 2019

Disabili.com del 14-01-2019

Nella Legge di Bilancio licenziata a fine 2018, oltre ad un aumento di 100milioni per il 2019, 2020 e 2021 del Fondo per le Non Autosufficienze (che passa a oltre 550 milioni), sono presenti altri interventi a favore delle persone con disabilità. Li vediamo nel dettaglio.

ROMA. Il 31 dicembre 2018 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145). Di seguito riassumiamo, estrapolandone i contenuti in ordine di inserimento dei commi, le parti che interessano più direttamente le persone e le famiglie con disabilità, rimandando alla lettura completa del testo, che si raccomanda caldamente.

SPESA CANE GUIDA.

Viene innalzata a 1.000 Euro la detrazione forfettaria per la spesa di mantenimento del cane guida, sostenuto dalle persone cieche.

27. Il comma 1-quater dell'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazione per oneri, è sostituito dal seguente: « 1-quater. Dall'imposta lorda si detrae, nella misura forfettaria di euro 1.000 e nel limite di spesa di 510.000 euro per l'anno 2020 e di 290.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021, la spesa sostenuta dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida».

SUPPORTO ATTIVITÀ IRFA- ANMIL-

Viene riconosciuto all'Istituto di riabilitazione e formazione dell’ANMIL un contributo annuo di 1,5 milioni di euro per attività di formazione e riqualificazione professionale degli invalidi da lavoro.

84. Al fine di favorire la formazione e la riqualificazione professionale delle persone con disabilità, delle vittime di infortuni sul lavoro e di malattie professionali e delle loro famiglie, a decorrere dall'anno 2019 è attribuito all'Istituto di riabilitazione e formazione (IRFA) dell'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (ANMIL) un contributo annuo di 1,5 milioni di euro.

SUPPORTO ATTIVITÀ FISH.

Viene stabilita una spesa destinata alla FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap di 400.000 Euro per il 2019.

280. Al fine di garantire l'attività di inclusione e promozione sociale delle persone con disabilità svolta dalla Federazione italiana per il superamento dell'handicap ONLUS, è autorizzata la spesa di 400.000 euro per l'anno 2019.

FONDO DOPO DI NOI.

Il Fondo per il Dopo di Noi a 56,1 viene riportato a 56,1 milioni di Euro, quota originaria prevista dalla legge istituita nel 2016.

455. Per l'anno 2019, la dotazione del Fondo di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 22 giugno 2016, n. 112, è determinata in 56,1 milioni di euro.

FONDO PERSONE SORDE E IPOACUSICHE

Viene istituito un Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia con stanziamento di 3 milioni di euro per il 2019, 1 milione di euro per il 2020 e 3 milioni di euro il 2021.

456. In attuazione della risoluzione del Parlamento europeo n. 2952 del 23 novembre 2016 sulle lingue dei segni e gli interpreti di lingua dei segni professionisti, al fine di promuovere la piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia, anche attraverso la realizzazione di progetti sperimentali per la diffusione di servizi di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) e videointerpretariato a distanza nonchè per favorire l'uso di tecnologie innovative finalizzate all'abbattimento delle barriere alla comunicazione, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia il cui stanziamento è trasferito al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri.

457. La dotazione finanziaria del Fondo di cui al comma 456 è pari a 3 milioni di euro per l'anno 2019, 1 milione di euro per l'anno 2020 e 3 milioni di euro per l'anno 2021.

458. Con decreto del Ministro per la famiglia e le disabilità, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, sentite le altre amministrazioni interessate e la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'utilizzazione delle risorse del Fondo di cui al comma 456.

FONDO CAREGIVER FAMILIARI.

Viene incrementato il Fondo per i caregiver familiari (introdotto dalla scorsa Legge di Bilancio 2018) di 5 milioni di Euro per ciascuno dei prossimi tre anni, portandolo annualmente a 25 milioni di euro per il 2019 e 2020 e 5 milioni di euro per il 2021. Si segnala che, pur esistendo il Fondo, manca la legge relativa agli interventi,(i disegni di leggi sono stati presentati ma sono ancora feri all’esame delle Camere).

483. Il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, di cui all'articolo 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementato di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

484. Al termine di ciascun esercizio finanziario, le somme residue del Fondo di cui al comma 483 e non impiegate sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al medesimo Fondo. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».

AGEVOLAZIONI LAVORO AGILE.

Al comma 486 la Legge di Bilancio prevede l’obbligo di riconoscere priorità alle richieste di smart working (ovvero quelle forme di lavoro definite “agili”, come quelli svolti con orario flessibile svolto anche al di fuori dell’azienda) presentate da particolari categorie di lavoratori, ovvero:

- lavoratrici che rientrano dalla maternità;

-lavoratori con figli in condizione di handicap grave con riconoscimento della Legge 104 (art.3, comma 3).

486. All'articolo 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis. I datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità previsto dall'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

FONDO PER MOBILITÀ E TRASPORTI.

Viene istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per l'accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità con dotazione, per il 2019, di 5 milioni di euro per interventi finalizzati all'innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità. È inoltre previsto un aggiornamento annuale degli interventi da attuarsi per prevenire l’indebito uso dei pass.

489. Al fine di garantire l'attuazione della legge 3 marzo 2009, n. 18, e dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), sull'accessibilità ai trasporti, e dell'articolo 20, sulla mobilità personale, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata ai sensi della citata legge n. 18 del 2009, è istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per l'accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità. Il Fondo è destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati all'innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità di cui all'articolo 381 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.

490. La dotazione del Fondo di cui al comma 489 è di 5 milioni di euro per l'anno 2019. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

491. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro per la famiglia e le disabilità, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentiti l'Automobile Club d'Italia - ACI e le associazioni delle persone con disabilità comparativamente più rappresentative a livello nazionale, sono definiti annualmente gli interventi finalizzati alla prevenzione dell'uso indebito dell'autorizzazione di cui all'articolo 381, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, nonchè per l'innovazione tecnologica delle strutture, del contrassegno e della segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità di cui al comma 489, secondo periodo.

FONDO PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI.

Viene incrementato di 10 milioni di euro, per il 2019, il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili

520. La dotazione del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all'articolo 13, comma 4, della legge 12 marzo 1999, n. 68, è incrementata di 10 milioni di euro per l'anno 2019.

RIMBORSO INAIL DATORI DI LAVORO.

Si aumentano le misure a sostegno del reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro, introducendo il rimborso dello stipendio di questi lavoratori, da parte dell’INAIL, fino al 60% (ne abbiamo parlato qui)

533. Al comma 166 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: «La retribuzione corrisposta dal datore di lavoro alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro che alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta non possa attendere al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nell'ambito del predetto progetto è rimborsata dall'INAIL al datore di lavoro nella misura del 60 per cento di quanto effettivamente corrisposto.(…)

SCUOLA. SPESA PER ASSISTENTI AUTONOMIA E COMUNICAZIONE.

La Legge di Bilancio prevede un incremento della spesa dedicata agli assistenti all’autonomia e comunicazione di 75 milioni di euro totali per il triennio 2019-2021.

561. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 70, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementata di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

CARTA EUROPEA DISABILITÀ.

Entro tre mesi si prevede di stabilire i criteri per il rilascio della Carta Europea della Disabilità: una carta unica che dovrebbe consentire alle persone disabili di accedere più facilmente alle agevolazioni previste nei rispettivi paesi UE.

563. Al fine di agevolare l'accesso a benefici, supporti e opportunità utili alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, con decreto del Ministro per la famiglia e le disabilità, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, delle infrastrutture e dei trasporti e per i beni e le attività culturali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri per il rilascio della Carta europea della disabilità in Italia e sono determinate le modalità per l'individuazione degli aventi diritto e per la realizzazione e la distribuzione della stessa a cura dell'INPS. Le caratteristiche tecniche della Carta di cui al presente comma sono conformi alle indicazioni operative elaborate dalla Commissione europea ai fini del reciproco riconoscimento dello stato di disabilità dei cittadini negli Stati membri dell'Unione europea. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

SOSTEGNO SPESE AFAM.

Vengono incrementati annualmente di 500.000 euro dal 2019 i fondi alle Istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Accademie di Belle Arti, Conservatori, Accademie di arte drammatica e danza, etc) per servizi iniziative a favore di studenti con disabilità superiore al 66% e con Legge 104.

742. Al fine di consentire anche alle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) di dare concreta attuazione ai servizi e alle iniziative in favore degli studenti di cui all'articolo 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e degli studenti con invalidità superiore al 66 per cento, nonchè degli studenti con certificazione di disturbo specifico dell'apprendimento, i fondi per il funzionamento amministrativo e per le attività didattiche delle istituzioni AFAM sono incrementati di 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2019, ripartiti tra le varie istituzioni in rapporto al numero complessivo degli studenti presso di esse iscritti.

SCUOLA, MODIFICHE DECRETI.

Per l’accesso ai concorsi per insegnante di sostegno viene introdotta la necessità di aver effettuato percorsi di specializzazione.

792. Al fine di razionalizzare la spesa per il reclutamento del personale docente delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e di conseguire i risparmi di cui al comma 794 del presente articolo, al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni (…)

(…) 3) al comma 3, le parole:« in relazione alla classe di concorso su cui il candidato presenta domanda di partecipazione » sono sostituite dalle seguenti: « del presente articolo, unitamente al superamento dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità di cui al regolamento adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Sono titoli di accesso ai percorsi di specializzazione i requisiti di cui al comma 1 o al comma 2 del presente articolo con riferimento alle procedure distinte per la scuola secondaria di primo o secondo grado »;

Viene inoltre rimandato al 1 settembre 2019 l’entrata in vigore del decreto legislativo 66/2017, da modificarsi (ne abbiamo parlato anche qui), e vengono stanziati 5,03 milioni di euro per il 2019.

1138. Nelle materie di interesse del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono disposte le seguenti proroghe di termini:

a) all'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, le parole: «31 dicembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019». Restano fermi i termini di conservazione dei residui previsti a legislazione vigente;

b) al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:

1) all'articolo 18, comma 1, alinea, le parole: « 1° gennaio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «1° settembre 2019»;

2) all'articolo 19, ovunque ricorrono, le parole: «1° gennaio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «1° settembre 2019»;

3) all'articolo 20, comma 4, le parole: « pari ad euro 15,11 milioni annui a decorrere dall'anno 2019 » sono sostituite dalle seguenti: « pari a euro 5,04 milioni nell'anno 2019 e a euro 15,11 milioni annui a decorrere dall'anno 2020 ». È autorizzata la spesa di 5,03 milioni di euro per l'anno 2019 in favore delle istituzioni scolastiche al fine di realizzare misure di accompagnamento all'attuazione del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo integrale dei risparmi di spesa recati dal presente numero.

PER APPROFONDIRE:

IL TESTO COMPLETO DELLA LEGGE DI BILANCIO 2018 (Legge 30 dicembre 2018, n.145)

Consigliamo anche la lettura dell’analisi approfondita del testo di legge a cura del sito specializzato Handylex, che ne esamina i singoli punti e provvedimenti.

La battaglia (vinta) di Ada e Matteo Il baseball per ciechi va alle Olimpiadi

Il Corriere della Sera del 14-01-2019

Si sono già costituite squadre anche in Francia, Germania, Pakistan, a Cuba e a Panama. E a New York i giocatori non vedenti fondano i Rockers. Ora tutti pronti per Tokyo.

Sono andati a fare gli ambasciatori in casa dei maestri, hanno spiegato, divulgato, dimostrato, chiesto adesioni e fatto proseliti. Matteo Briglia, milanese, blogger, giornalista esperto di sport americano, influencer, tastierista di blues rurale, impiegato in un’azienda informatica e Ada Nardin, veneziana e reatina di adozione, tra i mille impegni quotidiani un impiego nel Dipartimento delle Politiche sociali al Comune di Roma, una volta la settimana in viaggio per Milano dove fa la guida di «Dialogo nel buio» ( il percorso che all’Istituto dei ciechi immerge i visitatori in una realtà multisensoriale), cooperante internazionale con alle spalle missioni in Congo, Mali e Tanzania dove è andata a formare gli insegnanti dei ciechi d’Africa. Insieme hanno unito il loro moto perpetuo e deciso di portare il baseball per i ciechi Oltre Oceano, là dove il gioco è nato quasi 2 secoli fa.

Sono partiti per New York per diffondere il verbo del gioco che all’inizio degli anni ‘90 Alfredo Meli, campione della Nazionale e della Fortitudo Montenegro, aveva deciso di codificare per chi è costretto a vivere con il buio come compagno di avventura. Bendava i suoi compagni di squadra, li schierava sul diamante e li faceva giocare senza riferimenti per trovare soluzioni. Un sonaglio incastrato nella palla, due «spalettatori» che con degli arnesi di legno emettono segnali sonori per indicare la posizione delle basi, la variante che vuole il battitore proporre il lancio per se stesso e il baseball per ciechi sbocciò come un fiore a primavera: primo incontro ufficiale nel 1994 a Casalecchio di Reno. Da allora il gioco ha fatto tanta strada: è nata l’Aibxc (Associazione Italiana Baseball per Ciechi), sono state fondate 9 squadre (2 a Milano, una a Roma, poi Bologna, Brescia, Firenze, Ravenna, Empoli, Cagliari), un campionato combattutissimo, una Coppa Italia e un torneo di fine stagione. Fino ad arrivare ai giorni nostri, ad Ada e Matteo che, da avversari, lei con gli All Blinds romani, lui con i Lampi milanesi, si incontrano su un campo da gioco e si innamorano, perché, come sottolinea sorridendo Matteo «un diamante è per sempre».

Insieme si sono messi in testa un’idea meravigliosa, portare il loro gioco alle Paralimpiadi di Tokyo e così sono andati in missione nella Grande Mela tra lo scetticismo dei maestri e là, con l’aiuto di Tom e Sandra Derosa, hanno fondato i Rockers, la prima squadra americana di baseball per ciechi. Negli Stati Uniti i ciechi praticano il «Beep ball» e gli americani difendono il loro gioco, troppo statico, troppo assistito, troppo poco agonisticamente stimolante per soddisfare le esigenze di chi crede nell’importanza dello sport come mezzo per migliorare le proprie condizioni di vita: «Il baseball così come lo giochiamo noi - racconta Ada - aiuta a seminare autonomia, a rimuovere lo stereotipo del cieco triste, sfigato. Il baseball ti costringe a fare più cose da solo e al servizio di una squadra. Migliori il tuo schema corporeo, la percezione consapevole dello spazio che occupi. Quanti ragazzi sono rifioriti anche umanamente su un diamante, migliorando la propria autostima». Il traino italiano ha fatto nascere squadre a Cuba, Panama, Francia e Germania, c’è un movimento in Pakistan sulla scia di quanto fatto in campo da Sarwar Ghulam, un pakistano con cittadinanza italiana che è diventato il fuoriclasse del campionato di casa nostra. Ada e Matteo dagli States sono tornati con cinque cerchi alla testa: «Ci vediamo a Tokyo».

di Valerio Vecchiarelli

Accessibilità dei servizi sanitari digitali, i principi da rispettare per una "progettazione universale"

Agenda Digitale del 14-01-2019

I servizi digitali, in primis quelli della sanità devono essere accessibili, fruibili da tutti. Ma è una questione spesso sottovalutata da chi progetta i servizi. Vediamo quali sono i principi del “progettare per tutti”.

di Sergio Pillon,

coordinatore della Commissione Tecnica Paritetica del Ministero della Salute per lo sviluppo della telemedicina nazionale.

I servizi di sanità digitale non sempre sono accessibili o in regola con le norme e le buone prassi. E non è tanto una questione di disabilità, quanto di equità, semplicità e buon senso. Cerchiamo allora di capire come si possa facilmente progettare servizi per tutti, tenendo a mente sette facili principi e partendo dal cambiamento di prospettiva portato dalla direttiva Ue sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici (Direttiva 2016/2102).

La direttiva è stata recepita nel nostro paese il 26 settembre 2018. Con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 106 del 10 agosto 2018, pubblicato in GU n.211 del 11-9-2018, la disposizione entra nel vivo, aggiornando e modificando la Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, uno dei maggiori riferimenti in materia di accessibilità. Ne ha già parlato Roberto Scano presidente Iwa, presidente commissione UNI e-accessibility su agendadigitale.

La medicina delle quattro P.

Il primo cambiamento portato dalla nuova direttiva sembra banale ma cambia il punto di vista: alla legge 9 gennaio 2004, n. 4, vengono sostituiti ovunque i concetti di “disabile” con “persona con…” ad esempio i “disabili”, ovunque ricorrano, sono sostituite da “persone con disabilità”. Si diventa persone, così come noi medici dobbiamo sempre ricordare che un “diabetico” un “cardiopatico” sono prima di tutto persone con il diabete, persone con una cardiopatia. Le malattie e le disabilità sono tante, la persona è una sola, una persona con disabilità, il diabete ed una cardiopatia, e non a caso anche la medicina sta diventando sempre più la medicina personalizzata, la medicina delle 4P, la medicina della persona, considerata come un “unicum” a cui i servizi si devono rivolgere, e la medicina si fa anche con strumenti informatici e spesso si fa su persone con disabilità

La “disabilità rapportata ai contesti”.

Ma chi è la persona con disabilità? Una definizione moderna analizza il contesto per definire una ridotta capacità la “disabilità rapportata ai contesti”. Io, se dovessi giocare a calcetto con un gruppo di ventenni, sarei indiscutibilmente una persona con disabilità, se fossi in un gruppo di giapponesi che ridono e scherzano avrei certamente difficoltà cognitive e sia nel calcetto sia nel gruppo di giapponesi e sarebbe necessario uno sforzo da parte degli altri per farmi partecipare, adattando le loro capacità fisiche alle mie di sessantenne in sovrappeso o, nel caso dei giapponesi, di italiano che non capisce neppure le espressioni non verbali di un giapponese. Una persona su una sedia a rotelle per una lesione della colonna è perfettamente a suo agio in un salotto, non è “disabile”, lo diventa se chiede di andare in bagno e il locale non ha un bagno attrezzato. E chi non riesce ad usare uno smartphone?

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) disabilità è un termine generale che comprende:
  • un handicap: un problema relativo ad una funzione o ad una struttura del corpo
  • una limitazione nelle attività: una difficoltà che il soggetto incontra nell’eseguire un compito o un’azione
  • una restrizione nella partecipazione: un problema che il soggetto incontra nell’essere coinvolto pienamente nelle situazioni della vita.

Siamo tutti “persone con disabilità”.

La disabilità quindi è un fenomeno complesso, che riflette l’interazione fra il corpo della persona e la società in cui la persona vive. La conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, i fattori personali ed i fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui vive l’individuo. Tutti i nostri pazienti possono essere considerati “persone con disabilità” anche se non rientrano nel concetto di “disabili lavorativi con deficit superiore all’80%” definito dall’Inps. Un anziano che non riesce ad usare uno smartphone ha un certo grado di disabilità secondo il concetto precedente, è fuori da molti contesti, ma certo non è per questo considerabile una persona con disabilità secondo l’Inps.

La progettazione universale.

Il secondo cambiamento nella nuova legge riguarda i contenitori ed i contenuti: le parole «siti Internet», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: “siti web e applicazioni mobili”. Meglio spiegare di cosa si sta parlando, ed in seguito si descrivono nel dettaglio gli uni e gli altri. Infine arriva la parte davvero interessante, le prescrizioni, la ricetta che il medico fa alla fine della visita per curare il paziente, l’art. 3-bis (Principi generali per l’accessibilità). Non vale la pena discuterlo nel dettaglio ma, come appare immediatamente chiaro a chi disegna servizi di sanità elettronica, il tutto è piuttosto confuso nella comprensione e nell’attuazione e rimanda infatti a chiarimenti emessi dall’AGID. Le linee guida di design per i servizi digitali della PA, nella release CC-BY 3.0 dell’Agenzia per l’Italia Digitale , non sono particolarmente di aiuto ed introducono una complessità (90 pagine) legata alla necessità di essere “universali” di parlare di tutti i servizi digitali della PA.

Come fare per progettare servizi di sanità digitale accessibili, fruibili da tutti? Può essere un grande aiuto il concetto sviluppato nel mondo dell’architettura, di Universal Design, in italiano “Progettazione Universale”, con la variante correlata “Progettazione per tutti” (in Inglese Design for All). "La progettazione universale -come ricorda Wikipedia - è il termine internazionale con cui ci si riferisce a una metodologia progettuale di moderna concezione e ad ampio spettro che ha per obiettivo fondamentale la progettazione e la realizzazione di edifici, prodotti e ambienti che siano di per sé accessibili a ogni categoria di persone, al di là dell’eventuale presenza di una condizione di disabilità. Il termine Universal design è stato coniato dall’architetto Ronald L. Mace della North Carolina State University assieme ad un gruppo di collaboratori, per descrivere il concetto di progettazione ideale di tutti i prodotti e gli ambienti artificiali, tali che siano piacevoli e fruibili per quanto possibile da chiunque, indipendentemente dall’età, dalla capacità e/o dalla condizione sociale.

L’Universal Design è emerso dai concetti, leggermente anteriori, di senza barriere (barrier-free), dal più ampio movimento dell’accessibilità e dalla tecnologia adattiva e assistiva, cercando inoltre di fondere l’estetica a queste considerazioni di base. Mentre l’aspettativa di vita si alza e le scienze mediche migliorano il tasso di sopravvivenza dei pazienti con lesioni significative, malattie e difetti congeniti, vi è in parallelo un crescente interesse per la progettazione universale. Ci sono molti settori in cui il design universale sta avendo una forte penetrazione di mercato, ma ci sono molti altri in cui non è ancora stato adottato in ampia misura. Il design universale viene anche applicato alla progettazione della tecnologia, dell’istruzione, dei servizi, e del più ampio spettro di prodotti e ambienti.”

Si parla di servizi e non di Web e di app. I servizi di medicina digitale si possono erogare anche in altri modi, email ad esempio o sms, call center, ChatBot… solo per fare alcuni esempi, va progettato il servizio e non il portale web o l’app.

I 7 principi fondamentali del progettare per tutti

Principio 1 – Equità – uso equo: utilizzabile da chiunque.

Principio 2 – Flessibilità – uso flessibile: si adatta a diverse abilità.

Principio 3 – Semplicità – uso semplice ed intuitivo: l’uso è facile da capire.

Principio 4 – Percettibilità – il trasmettere le effettive informazioni sensoriali.

Principio 5 – Tolleranza all’errore – minimizzare i rischi o azioni non volute.

Principio 6 – Contenimento dello sforzo fisico – utilizzo con minima fatica.

Principio 7 – Misure e spazi sufficienti – rendere lo spazio idoneo per l’accesso e l’uso.

Questi principi sono stati elaborati per essere applicati nel più numero più ampio possibile di settori, quindi dall’edilizia ai trasporti ma anche dall’informatica alle tecnologie, dall’ambiente di lavoro alle attività turistiche e sportive e così via. Vale la pena dare un’occhiata al sito del Centre for Excellence in Universal Design (CEUD) http://universaldesign.ie/What-is-Universal-Design/The-7-Principles/, dove si possono anche trovare le numerose norme UNI su accessibilità dei servizi.

Non è lo scopo di queste considerazioni insegnare a progettare un servizio digitale accessibile ma di evidenziare alcuni concetti:
  1. I servizi di sanità digitale vanno considerati tutti rivolti a “persone con disabilità”
  2. Non si tratta tanto di rispettare regole tecniche, spesso basterebbe utilizzare il buon senso
  3. Non si tratta tanto di servizi per persone con disabilità, tutti servizi devono essere facili da capire ed usare, usabilità è il concetto chiave
  4. I servizi digitali sono progettati da ventenni per essere usati da sessanta-settantenni ed oltre, pensateci e condividete le beta con chi li usa
  5. La formazione di chi progetta questi servizi è indispensabile, il servizio magari è fruibile con un’app ma potrebbe esserlo anche attraverso una telefonata, o con l’aiuto di un caregiver o un chatbot. Non si tratta di accessibilità informatica ma di accessibilità del servizio!