giovedì 13 giugno 2024

CORSO DI FORMAZIONE DI BASE PER L'USO DEL COMPUTER

La sezione I.Ri.Fo.R. di Brescia intende organizzare un corso di formazione di base pensato per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’uso del computer per poter gestire le attività quotidiane quali: organizzare i propri documenti, scrivere una mail oppure compilare delle richieste online.

Non vi sono prerequisiti richiesti per poter partecipare.

Il corso si svolgerà per un minimo di 3 partecipanti, avrà una durata totale di 40 ore e si svolgerà nei giorni di lunedì e mercoledì dalle 16.00 alle 19.00 presso l’aula informatica dell’U.I.C.I. di Brescia in via Divisione Tridentina n. 54 ed inizierà lunedì 1 luglio, con sospensione nel mese di agosto e la ripresa a settembre.

La locale sezione I.Ri.Fo.R. si farà carico del costo del corso mettendo a disposizione aula e strumentazione. E' richiesto un contributo ai soci dell’U.I.C.I. di Brescia di € 8,00 all’ora, mentre per i non soci o per i soci di altre sezioni è di € 10,00 all’ora.

La quota di partecipazione andrà versata per il 50% (160,00 euro per i soci U.I.C.I. Brescia) all’atto dell’iscrizione e per il restante 50% (160,00 euro per i soci U.I.C.I. Brescia) al termine del corso in contanti o tramite bonifico bancario intestato a IRIFOR (IBAN: IT09D0307501603CC8000954812).

Per richiedere il programma completo è possibile scrivere a ufficiotecnico@uicibrescia.it Per iscriversi chiamare la sezione al n. 030.2209411 o scrivere a uicbs@uici.it entro il 24 giugno p.v.

L'arte a portata di mano

Vi aspettiamo sabato 22 giugno alle ore 16.30 presso la nostra sede di Via Tonale 4 a Monza per un evento culturale inaugurale: la presentazione dell'opera di Attilio Rossi “Fiducia nella solidarietà umana e fiducia nell’animale fedele” e della sua riproduzione tattile in 3D, che la renderà fruibile anche ai nostri soci.

Avremo il piacere di discutere insieme a storici dell’arte e restauratori dell’opera e del suo messaggio e dell’importanza di arte e accessibilità.

Dal 22 Giugno il quadro, donato alla nostra associazione dal figlio dell’artista Pablo Rossi, sarà fruibile dall’intera cittadinanza e dai nostri associati attraverso un modello 3D dell’opera, con didascalie in braille e in caratteri ingranditi.

Il dipinto e la sua copia tridimensionale resteranno esposti presso la nostra Sede, a disposizione di chiunque volesse goderne la “Vista e il Tatto”.

L’arte è un linguaggio universale in grado di creare legami ed abbattere barriere. Siamo orgogliosi di aver contribuito a rimuovere un ulteriore mattoncino a favore dell’accessibilità e della sensibilizzazione sociale alla disabilità visiva.

Alla presentazione seguirà un rinfresco.

Prenotazione in segreteria entro giovedì 20 giugno, telefonando allo 039.2326644 o inviando una mail a uicmon@uici.it.

Si ringrazia per il contributo la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus e CalliopeArte.

Vi aspettiamo numerosi! 

venerdì 7 giugno 2024

Visita guidata al Museo della Montagna di Lecco - Sabato 22 giugno ore 14:00

Carissime e carissimi,

sabato 22 giugno 2024 alle ore 14.00, presso il Palazzo delle Paure, all'interno del Museo della Montagna di Lecco, avremo il privilegio di partecipare a una visita guidata alle attrezzature ed imprese dei Ragni, illustri alpinisti che ci trasmetteranno le loro esperienze ed emozioni attraverso la vivace voce di chi ha sfidato le vette più alte.

Questa occasione unica ci permetterà di immergerci nel mondo affascinante dell'alpinismo e di lasciarci coinvolgere dalle avventure di questi coraggiosi professionisti.

Le prenotazioni sono necessarie e vi chiediamo gentilmente di confermare la vostra partecipazione telefonando in sezione o rispondendo all'email uiclc@uici.it entro venerdì 14 giugno p.v.

Se tutto ciò suscita il vostro interesse, non perdete l'opportunità di vivere un'esperienza unica e affascinante insieme a soci ed amici.

Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni e dettagli.

Grazie!

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS

Sezione Territoriale di Lecco

Tel 0341.284328 - E-mail: uiclc@uici.it

Sito internet: www.uicilecco.it

mercoledì 29 maggio 2024

Comunicato FAND "Non autosufficienza: scongiurate le liste d’attesa per la Misura B1"

Non autosufficienza: scongiurate le liste d’attesa per la Misura B1

Al termine di un incontro con i rappresentanti delle associazioni di persone con disabilità, Regione Lombardia annuncia lo stanziamento di ulteriori risorse. Achilli (FAND) e Manfredi (LEDHA): “Un risultato che è frutto anche della manifestazione del 16 aprile".

Mercoledì 29 maggio Regione Lombardia ha annunciato uno stanziamento di ulteriori due milioni di euro per prorogare al 1° agosto l’avvio della rimodulazione del contributo mensile riconosciuto nell’ambito della cosiddetta Misura B1 alle persone con disabilità gravissima che vengono assistiti dal caregiver familiare. Inoltre, Regione Lombardia ha annunciato che con l’assestamento di bilancio di luglio stanzierà altri 8,5 milioni di euro per evitare che si creino liste d’attesa per i nuovi accessi alla Misura B1.

L’annuncio è stato dato da Regione Lombardia al temine di un incontro tra il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana e i presidenti di LEDHA e FAND Lombardia (Alessandro Manfredi e Angelo Achilli), la portavoce del Forum del Terzo Settore (Valeria Negrini), Anffas Lombardia (Emilio Rota e Salvatore Semeraro) e Anmic (Emilio Agosti).

“Siamo soddisfatti per questo risultato, in particolare per aver scongiurato la formazione delle liste d’attesa per la Misura B1, che avrebbe avuto un esito tragico per molte famiglie. Un risultato che è il frutto del lavoro svolto ai tavoli istituzionali e delle iniziative promosse da tutto il mondo associativo, culminate con la manifestazione del 16 aprile”, commentano Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA, e Angelo Achilli, presidente di FAND Lombardia.

Durante l’incontro tra gli esponenti della Regione e i rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità è stata inoltre decisa la convocazione di un “Tavolo Fna” che servirà a rendere strutturale quanto concordato. “Regione Lombardia ha assunto l’impegno di aprire un confronto in vista del 2025, con l’obiettivo di individuare soluzioni di lunga durata che evitino di ritrovarci il prossimo anno a dover affrontare le stesse criticità del 2024”, commenta Alessandro Manfredi.

“Come FAND Lombardia abbiamo ribadito di non essere contrari all’implementazione di servizi diretti di assistenza alle persone con grave disabilità che, al contrario, devono essere rinforzati - sottolinea Angelo Achilli. Tuttavia, pensiamo sia importante garantire alle persone con disabilità la possibilità di scegliere se affidarsi a un caregiver familiare, assicurando così la libertà di scelta sancita dalla Convenzione Onu”.

mercoledì 22 maggio 2024

Campi estivi I.Ri.Fo.R. Lombardia 2024

Carissime e Carissimi,

anche quest'anno, l'I.Ri.Fo.R. della Lombardia, grazie al prezioso sostegno del Consiglio di Amministrazione Centrale, delle Strutture U.I.C.I. lombarde e del team di operatori e collaboratori, realizzerà i suoi consueti campi estivi.

Le proposte riabilitative quest’anno, come nell'anno passato, sono tre, in modo da includere la partecipazione più vasta possibile e rispondere alle necessità di tutti. I campi si svolgeranno presso la struttura ampiamente rodata di Villa Sant’Ignazio a Duna Verde di Caorle (VE), una casa vacanze immersa nel verde con spiaggia privata ad esclusiva disposizione dei partecipanti. Di seguito, alcune informazioni sintetiche circa le iniziative:

a) Soggiorno estivo per famiglie 2024: dall'6 al 16 luglio p.v. Rivolto a nuclei familiari composti da un genitore e un bambino con disabilità visiva e eventuali difficoltà aggiuntive di età compresa tra 0 e 10 anni.  Attività riabilitative previste: musicoterapia, neuropsicomotricità, fisioterapia, idrostimolazione, logopedia, psicomotricità, stimolazione basale e stimolazioni visive. L’esperienza ha differenti finalità: riabilitativa per i piccoli, formativa, socializzante e motivazionale per i genitori. Durante il soggiorno, le famiglie affiancheranno i piccoli in svariate attività di carattere riabilitativo con operatori specializzati, con i quali potranno confrontarsi. Ad alcune attività potranno partecipare a scopo formativo ed educativo anche i fratelli e le sorelle dei piccoli. Un team di educatori si occuperà dell’attività di babysitteraggio e animazione.

b) “A passo sicuro” – Campo estivo per ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 14 ai 21 anni: dal 27 luglio al 10 agosto p.v. Rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva di età indicativamente compresa tra 14 e 21 anni. Attività educativo-riabilitative previste: orientamento e mobilità, laboratorio musicale, attività di subacquea e corso di karate. Si tratta di un campo estivo di carattere educativo e riabilitativo con finalità, oltre che riabilitative, formative e socializzanti. Sarà presente un'equipe di operatori ed educatori che proporrà ai partecipanti percorsi di carattere riabilitativo in un contesto ludico e ricco di esperienze inedite.

c) “Insieme, alla scoperta delle possibilità di autonomia nel quotidiano” – Campo estivo per ragazzi e ragazze con disabilità complessa: dal 27 luglio al 10 agosto p.v. Rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità visiva e difficoltà aggiuntive indicativamente dagli 11 ai 35 anni. Per favorire la partecipazione dei più piccoli, il campo sarà aperto anche a un numero limitato di nuclei familiari composti da un genitore e da un bambino.  Attività educativo-riabilitative previste: idrostimolazione, neuropsicomotricità e arteterapia. Si tratta di un’iniziativa progettata per i giovani che presentano, ciascuno ovviamente secondo le proprie specificità, difficoltà aggiuntive rispetto a quella visiva. Sarà presente un team di operatori ed educatori che proporrà ai partecipanti laboratori e percorsi di carattere formativo, riabilitativo, socializzante e ludico in un contesto inclusivo e stimolante pensato apposta per andare incontro alle loro necessità. I ragazzi saranno seguiti 24 ore su 24 da un educatore dedicato (in rapporto di 1:1). 

Di seguito le comunicazioni dettagliate relative ai soggiorni, complete di informazioni circa le quote di compartecipazione: 

a) Soggiorno estivo per famiglie 2024

b) “A passo sicuro” – Campo estivo per ragazzi e ragazze con disabilità visiva dai 14 ai 21 anni

c) “Insieme, alla scoperta delle possibilità di autonomia nel quotidiano” – Campo estivo per ragazzi e ragazze con disabilità complessa

La domanda di iscrizione è compilabile ed inviabile on-line al seguente link:

https://form.jotform.com/241403908073351

Vi ricordo che la nostra coordinatrice delle attività riabilitative regionali Sig.ra Silvia Marzoli è a piena disposizione delle strutture U.I.C.I. e dei genitori per ogni necessità, chiarimento o informazione: cell. 334/6340071 - E-mail silviamarzoli29@gmail.com (contattabile per telefono dalle ore 14.00 in poi). 

SEGNALAZIONI BARRIERE ARCHITETTONICHE

Dal Gruppo di Lavoro “Vita Indipendente” della Macroarea Autonomia dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia:

Magari non ci fai neppure caso; magari hai sempre avuto la fortuna di incontrare persone cordiali e gentili; magari semplicemente non sai a chi rivolgerti e ogni giorno, quando ti imbatti in qualche barriera, speri di trovare accanto qualcuno che possa darti una mano.

Molte di queste barriere non sono indistruttibili, né la burocrazia è insuperabile. E' per questo motivo che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti da tempo ha istituito un apposito gruppo di lavoro dedicato a questo tema: perché la persona con disabilità visiva sia davvero autonoma nella vita di tutti i giorni e non si imbatta in quelle piccole e grandi barriere che in città esistono e di cui spesso l’amministrazione locale non si accorge.

Un palo in mezzo alla strada, un palazzo municipale con le scale, la piazza o il marciapiede trasformati da isola pedonale in dehors con tavolini e sedie possono essere facilmente dribblati da una persona che vede, non è tuttavia lo stesso per una persona con disabilità visiva.

Non è la prima volta che ci arrivano segnalazioni di soci che rinunciano ad un posto di lavoro per le difficoltà connesse al tragitto che dovrebbero effettuare quotidianamente; ci sono anche persone che rinunciano alla socialità, a un caffè in centro con gli amici, perché gli ostali da superare sono eccessivi.

Spesso la voglia di rinascita e di autonomia lascia il posto alla tristezza e alla malinconia. Magari sarà capitato anche a te. Magari sarà capitato a qualche amico, parente o conoscente. Ma la soluzione c’è: basta segnalare il problema al Consiglio Regionale Lombardo U.I.C.I. tramite la tua Sezione territoriale.

La Macroarea Autonomia con il suo Gruppo di Lavoro Per una Vita Indipendente si farà carico di accendere i riflettori sul tuo problema che diventerà nostro, ma soprattutto di risolverlo.

(Nell'immagine: disegno ironico abbattimento barriere architettoniche)

giovedì 16 maggio 2024

EMOZIONI A TEATRO con le canzoni di Lucio Battisti - Teatro Sociale di Como, venerdì 17 maggio ore 20:30

COMO, venerdì 17 maggio alle ore 20:30 CONCERTO SOLIDALE

EMOZIONI A TEATRO Luisa Corna e Mario Lavezzi con le canzoni di Lucio Battisti

Il Lions Club San Fermo della Battaglia ha organizzato l'evento per l’acquisto di un cane guida ciechi.

Da non perdere, venerdì 17 maggio p.v. sul palco del Teatro Sociale di Como, lo straordinario tributo al grande Lucio Battisti organizzato dal giovane Lions Club San Fermo della Battaglia in collaborazione con la sezione comasca dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, con il patrocinio del Comune di Como e della Provincia di Como.

Lo scopo dell’evento è la raccolta di fondi per l’acquisto di un cane guida, presso il Centro Addestramento di Limbiate, da destinare ad una persona non vedente, che potrà così essere affiancata da un aiutante che potrà davvero cambiarle la vita.

Lo spettacolo sarà l’occasione per ascoltare e cantare le strofe più amate di Battisti, insieme a Luisa Corna e Mario Lavezzi accompagnati dalla band Il Nostro Canto Libero. Luisa, cantante e conduttrice tv, ha una passione sfrenata per Lucio di cui ha cantato le canzoni fin dai suoi esordi nel mondo della musica. Lavezzi con Lucio Battisti ha collaborato e instaurato una sincera amicizia, ancora oggi, ricorda con commozione quei momenti di pura magia al suo fianco, in un’intervista di qualche tempo fa nella quale rievocava quegli anni, Lavezzi ha sottolineato, con orgoglio, il fatto che le canzoni di Battisti: “Sono canzoni immortali, perché le persone vi si identificano”.

Dal 1959 il Servizio Cani Guida dei Lions addestra e consegna gratuitamente cani guida alle persone non vedenti in tutta Italia. L’addestramento di un cane guida, i futuri occhi sicuri di chi non vede, dura circa 6 mesi e comporta un costo, a carico esclusivo del Servizio Cani Guida dei Lions, di circa 25.000 euro. Il cane guida è concesso in comodato al non vedente in forma totalmente gratuita, così come è gratuito il soggiorno del cieco presso il Centro di Limbiate per il necessario periodo di istruzione all’uso corretto e proficuo del cane guida.

Vi aspettiamo al Teatro Sociale per questo straordinario concerto da non perdere! 

Per info e acquisto biglietti: https://teatrosocialecomo.it/evento/emozioni-a-teatro/

mercoledì 8 maggio 2024

Commedia “Quando dici una bugia dilla grossa”

Sabato 18 maggio alle ore 21:00 al Teatro Sociale di Soresina

Carissime Amiche e carissimi Amici,

vi invitiamo ad assistere alla commedia “Quando dici una bugia dilla grossa” proposta dall’Associazione Operazione Musical che andrà in scena sabato 18 maggio p.v. alle ore 21:00 al Teatro Sociale di Soresina.

La rappresentazione sarà audio descritta e ci sarà un tour tattile un'ora prima dell'apertura del sipario.

Se gradite, stiamo organizzando anche un aperitivo in un locale nei pressi del teatro a partire dalle ore 18:30.

Per info e prenotazioni, vi invitiamo a contattare la Sezione Territoriale UICI di Cremona entro venerdì 10 maggio p.v. per riservare i posti, telefonando al numero 0372/23553 o tramite mail uiccr@uici.it.

Vi aspettiamo numerosi per un'allegra serata insieme! 

https://www.operazionemusical.it/QuandoDiciUnaBugia/

(Nella foto: il cast)

mercoledì 17 aprile 2024

MOSTRA TATTILE “Si prega di toccare”

A Lodi una mostra dove è “vietato” non toccare le opere d’arte, torna la mostra tattile organizzata dall’UICI.

Scoprire la bellezza delle opere d’arte con le mani. Intuirne le forme, i movimenti, la sinuosità, le espressioni del volto con un semplice sfiorar di dita. Un’esperienza unica e intensa quella offerta dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) di Lodi. Un modo diverso di “vedere” l’arte, un modo che è consuetudine per chi ha una disabilità visiva, ma che diventa occasione unica per chi, invece, gode del bello attraverso la vista. Una mostra che, certamente, sarà amata dai più curiosi, dove è “vietato” non toccare le opere esposte.

“Si prega di toccare”: è questo il titolo della mostra tattile promossa dall’UICI Lodi, curata da Mario Quadraroli e Mario Diegoli, con il patrocinio della Provincia di Lodi, del Comune di Lodi e della Bcc Centropadana. L’evento, giunto quest’anno alla sesta edizione, si svolgerà a Lodi, al Palazzo Ghisi già Sommariva Banca Centropadana Lodi (corso Roma 100). L’inaugurazione il 19 aprile alle 17. La mostra rimarrà poi aperta fino al 28 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, sabato e festivi dalle 10.00 alle 12.30, e dalle 15 alle 19.

Un’esperienza unica e suggestiva per i visitatori che vorranno scoprire la bellezza delle opere esposte a occhi chiusi. All’ingresso, chi vorrà, potrà indossare una mascherina per coprire gli occhi. Una visita al buio toccando le opere, guidati dagli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi che spiegheranno le opere e “insegneranno” ai visitatori ad apprezzarle con un approccio diverso. Un approccio tattile, appunto.

Un’arte accessibile a tutti, ma ancora di più un’arte della quale tutti possono diventare autori. Anche se privati della vista. Ne è la dimostrazione la straordinaria esperienza di Felice Tagliaferri, scultore non vedente che parteciperà all’evento e che spiegherà come, una persona non vedente, possa realizzare un’opera d’arte.

Quest’anno, ci sarà la presenza della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, che presenterà il laboratorio esperienziale su altorilievo scultoreo ed i segni in rilievo che reinterpretano un dipinto di Alfredo Catarsini, a cura di Elena Martinelli Presidente della Fondazione.

Oltre una trentina le opere esposte. Quadri e sculture realizzati da noti artisti, pittori e scultori che vantano un prestigioso curriculum con esposizioni anche all’estero. I visitatori potranno ammirare – toccandole – le opere di: Emanuela Alseno, Maurizio Caroselli, Elena Amoriello, Giovanni Amoriello, Anfer,  Annalisa  Aversa, Stefano Boschet, Romeo Brioschi,  Ivan Croce, Loredana De Lorenzi,  Antonio Devicenzi,  Mario Diegoli,  Gregorio Dimita, Ambrogio Ferrari, Marialisa Leone, Anna Mainardi, Mario Massari, Emanuela Alseno, Andrea Alkin Reggioli, Etta Rossi, Angelica Rulfi, Mara Senno, Timarete, (Margherita Argentiero, Vittoria Giobbo, Roberta Janes, Tina Pedrazzini, Cristina Taiana), Tizio Tiziano, Olga Varalli, Andrea Viani, Olga Yurkina, Paola Zan.

Il 27 aprile dalle 15 è prevista, oltre alla visita della mostra anche quella ai Tesori del Palazzo Sommariva. Faranno da ciceroni gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi. Per partecipare è necessario prenotare telefonano al 377.7087841.

Sono previsti interventi musicali a cura degli allievi musicisti dell’Accademia Gaffurio di Lodi nei giorni 19 – 25 – 27 – 28 aprile dalle ore 17 alle ore 19.

Il giorno 20 aprile i ragazzi della Scuola Media Don Milani - IC Lodi Terzo, faranno un intervento musicale dalle ore 16 alle 18.

Il Consiglio tutto ringrazia vivamente tutti i partecipanti e gli organizzatori per aver favorito l’organizzazione di questa nostra iniziativa di sensibilizzazione e di inclusione.

lunedì 15 aprile 2024

Fondo per la non autosufficienza: verso la manifestazione del 16 aprile

Nel 2024, in Lombardia migliaia di persone con disabilità con elevato bisogno di sostegno assistite dai loro familiari subiranno un taglio dei contributi economici: diverse centinaia fra loro, invece, non riceveranno addirittura alcun tipo di supporto.

Scendiamo in piazza per affermare e difendere i nostri diritti perché TUTTI HANNO DIRITTO ALL’ASSISTENZA E A SCEGLIERE COME VIVERE

Le nuove norme, nazionali e regionali, che regolano il Fondo per la Non Autosufficienza stanno comprimendo questo diritto, riducendo le risorse economiche destinate alle persone con disabilità con lo scopo di finanziare dei servizi ad oggi non esistenti. Centinaia di persone con disabilità con elevato bisogno di sostegno, verranno messe in “lista d’attesa” invece di ricevere i supporti di cui hanno bisogno e diritto.

Chiediamo

Al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e a tutti i Consiglieri Regionali di stanziare i 10 milioni di Euro necessari per garantire, per quest’anno, a tutte le persone con disabilità - senza alcuna lista di attesa - di poter ricevere un sostegno adeguato per l’assistenza offerta dai loro caregiver familiari.

Al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone di stanziare, quest’anno, le adeguate e significative risorse necessarie per poter avviare l’implementazione dei servizi previsti dal Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, senza privare le persone con disabilità e i loro familiari dei sostegni economici, comunque insufficienti, garantiti fino ad oggi.

Alle tutte le forze politiche di avviare il confronto necessario per modificare questo Piano che, alla prova dei fatti, sta mostrando di non rispettare i diritti delle persone con disabilità.

Alla Repubblica Italiana, in tutte le sue articolazioni, di prevedere un incremento progressivo delle risorse destinate al Fondo per la Non Autosufficienza e, in generale, al supporto delle persone con disabilità considerando che il numero delle persone con elevato ed elevatissimo bisogno cresce di anno in anno e che la spesa sociale italiana per la disabilità è di gran lunga inferiore alla media degli altri Stati Europei.

Oggi le persone con disabilità devono adattare la loro vita all’offerta di servizi, prestazioni e contributi che vengono offerti loro. Il rispetto dei diritti umani di tutte le persone con disabilità richiede che siano invece i sostegni a doversi adattare alle esigenze e ai progetti delle persone. È quanto già previsto dalle Convenzioni internazionali, dalla Legge delega al Governo in materia di disabilità e dalla Legge Regionale per il diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità.

Il diritto ad una vita libera e dignitosa, senza le adeguate risorse e senza la necessaria flessibilità, rimane - ancora una volta - un diritto umano proclamato ma non rispettato.

Sono già molte le iniziative assunte, a diversi livelli, per protestare contro questa situazione.

Martedì 16 aprile alle ore 11 ci troviamo, tutti insieme, in Piazza Duca D’Aosta, davanti alla sede del Consiglio Regionale della Lombardia, a manifestare per la difesa dei nostri diritti e per una società rispettosa dei diritti di tutte le persone.

Nulla su di noi, senza di Noi!

Associazioni promotrici

LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità

FAND Lombardia – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità

AISA Lombardia – Associazione Italiana per la lotta alle Sindrome Atassiche

AISLA - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica

AISM APS/ETS Sede Regionale Lombardia

ANFFAS Lombardia – Associazione regionale di famiglie e persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo

ANGLAT – Lombardia Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti

ANGSA Lombardia – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici

ANMIC Lombardia – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili ANMIL – Lombardia 'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro

Associazione PROVID

AUS Niguarda – Associazione Unità Spinale

Comitato 16 novembre

Comitato Uniti per l’Autismo

ENIL Lombardia – Rete per la vita indipendente in Lombardia

ENS Lombardia – Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi Famiglie SMA APS ETS

Huntington ONLUS – La Rete Italiana della Malattia di Huntington Progetto di Vita Indipendente APS

UICI Lombardia – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti UILDM – Coordinamento Regionale Lombardo Unione Lotta alla Distrofia Muscolare

UNMS Lombardia – Unione Nazionale Mutilati per Servizio 

Con il sostegno di

FISH Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap e di tutte le sue associazioni aderenti

FAND Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità e di tutte le sue associazioni aderenti

ANTEAS

Auser Lombardia

CBM Italia

CGIL Lombardia

CISL Lombardia

Forum Terzo Settore Lombardia

SMI Sindacato Medici Italiani Lombardia

UIL Lombardia

giovedì 4 aprile 2024

Commedia dal titolo “Mamma mia!…ci risiamo ancora"

Carissime/i,

vi invitiamo alla commedia dal titolo “Mamma mia!…ci risiamo ancora” che andrà in scena in 4 date presso il Teatro di Soresina (CR):

- Sabato 20 Aprile ore 21.00

- Domenica 21 Aprile ore 16.00

- Domenica 21 Aprile ore 21.00

- Lunedì 22 Aprile ore 21.00.

L’evento è inserito nel progetto “Con altri occhi” e a nostra disposizione ci sarà un’audio-descrizione per rendere percettibili scene, costumi e movimenti degli attori.

La voce narrante, live come la rappresentazione, non si sovrappone mai al parlato e viene inserita opportunamente nelle pause non pertinenti tra le battute o i versi di una canzone. Il servizio viene effettuato dotandoci di radio guide wireless.

Prima dell'apertura del sipario, inoltre, ci verrà proposto un percorso sensoriale alla scoperta di questo spettacolo. 

Il costo del biglietto è di 15,00 euro.

Per info e prenotazioni, vi invitiamo a contattare entro Giovedì 4 Aprile il nostro Davide Cantoni al numero 3331263135 o la nostra segreteria al numero 037223553 o tramite mail uiccr@uici.it.

Sperando di incontrarci in quell’occasione, invio un caro saluto.

UICI Cremona

La Presidente Flavia Tozzi

venerdì 29 marzo 2024

FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA, LE ASSOCIAZIONI DI PERSONE CON DISABILITÀ SCENDONO IN PIAZZA

La manifestazione si svolgerà martedì 16 aprile davanti alla sede del Consiglio regionale. Il Piano approvato dalla Giunta regionale, infatti, presenta ancora gravi criticità. "Invitiamo tutte le associazioni a unirsi a noi".

Nella giornata di martedì 19 marzo Angelo Achilli, presidente FAND Lombardia e Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA, hanno incontrato l’assessore regionale alla Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, Elena Lucchini. Ancora una volta, al centro dell’incontro, c’è stata la delibera che modifica il programma operativo regionale per la non autosufficienza.

È stata confermata una riduzione al taglio dei contributi previsti dalla Misura B1 per i caregiver familiari che assistono persone con grave e gravissima disabilità. Tuttavia, le due criticità segnalate da FAND Lombardia, LEDHA e dalle altre associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità non sono state risolte.

Lo schema del Piano nazionale per la non autosufficienza e quello del Piano regionale non sono stati modificati, di conseguenza il prossimo anno ci troveremo a fare i conti con la medesima situazione. Il secondo problema riguarda il fatto che, avendo utilizzato le risorse regionali per ridurre il taglio ai contributi, non vi sono risorse per rispondere a tutte le nuove richieste di accesso alla Misura B1.

“Nonostante le nostre richieste, a oggi non ci sono elementi che ci possano portare a modificare la valutazione che abbiamo espresso in merito alle modalità con cui Regione Lombardia ha attuato il Piano nazionale per la non autosufficienza. A fronte di questa situazione siamo costretti a scendere in piazza”, dichiarano Angelo Achilli e Alessandro Manfredi.

Le due federazioni -insieme a 18 associazioni regionali di persone con disabilità e loro familiari- convocano una manifestazione per martedì 16 aprile alle ore 11 in piazza Duca d'Aosta davanti al Grattacielo Pirelli.

“Regione Lombardia ha fatto un tentativo di mitigare le conseguenze dei tagli decisi dal Piano Nazionale. Riconosciamo quindi un’apertura che però non è stata in grado di sopperire interamente al disagio acutissimo legato alle condizioni di vita delle persone con gravissima disabilità -commentano i presidenti delle due organizzazioni-. La manifestazione si rivolge tanto al Consiglio regionale, affinché trovi le risorse mancanti, quanto al governo nazionale affinché apporti quelle modifiche al Dpcm del 2022 che renderanno possibile il reperimento delle risorse necessarie a sviluppare i servizi previsti dal Piano nazionale senza privare le persone con disabilità ed i loro familiari del modesto sostegno garantito fino a oggi. Senza le adeguate risorse e senza la necessaria flessibilità quello a una vita libera e dignitosa per le persone con disabilità è un diritto sancito solo sulla carta. Per questo invitiamo tutte le associazioni di persone con disabilità a unirsi a noi”.

domenica 10 marzo 2024

SETTIMANA MONDIALE DEL GLAUCOMA, 10-16 MARZO 2024

Glaucoma. Il problema è che non vedi il problema!!

Questo l’invito che IAPB Italia Onlus, sezione italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Mantova lanciano ai mantovani in occasione della Settimana di prevenzione del glaucoma che va dal 10 al 16 marzo.

Il glaucoma è una patologia che colpisce il nervo ottico ed è spesso associata ad un aumento della pressione oculare. Dà sintomi solo in fase avanzata, quando i danni non sono recuperabili, per questo motivo il glaucoma è definito il "ladro silenzioso della vista".

È la seconda causa di cecità al mondo.

In Italia si stima che circa 1 milione di persone sia affetta da glaucoma, ma almeno la metà non lo sappia. Se viene scoperto in tempo, la cecità può essere evitata.

Tutte le informazioni su www.settimanaglaucoma.it e www.uicimantova.it

Per questo la prevenzione diventa fondamentale per un intervento tempestivo!

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Mantova perciò ha organizzato una serie di iniziative gratuite di prevenzione e sensibilizzazione, aperte alla cittadinanza ,in collaborazione con i club Lions mantovani:

LUNEDÌ 11 MARZO INTERVISTA CON L’OCULISTA DOTT. ROBERTO CARATELLI trasmissione “SEI A CASA” Telemantova ore 18.50 in replica 12/03 ore 11.50

CONTROLLI GRATUITI PER LA PROVA DELLA PRESSIONE OCULARE A BORDO CAMPER ATTREZZATO DEL LIONS CLUB DISTRETTO 108Ib2:

- MARTEDÌ 12 MARZO DALLE 9.30 ALLE 12.30 E DALLE 14.30 ALLE 19.00 a MANTOVA P.zza Martiri di Belfiore

- MERCOLEDÌ 13 MARZO DALLE 10.00 ALLE 12.30 E DALLE 14.00 ALLE 16.30 a DOSOLO P.zza Garibaldi n.3

- GIOVEDÌ 14 MARZO DALLE 14.30 ALLE 17.30 a SUZZARA P.zza G. Garibaldi

- VENERDÌ 15 MARZO DALLE 9.00 ALLE 13.00 BOZZOLO P.zza Europa 1

- SABATO 16 MARZO DALLE 9.30 ALLE 12.30 a GOITO P.zza della Rocca

Gli screening gratuiti (NO visita o prescrizione lenti) seguiranno l’ordine di arrivo

VENERDÌ 15 MARZO, ALLE ORE 16.30 INCONTRO CON L’OCULISTA

l'oculista Dott. Giuseppe Ghilotti presso il Centro Socio Ricreativo in Via M. Montessori n. 20 a Porto Mantovano. Ingresso libero.

Verrà distribuito il materiale informativo predisposto da IAPB anche presso le farmacie, poli ambulatori medici e ottiche grazie alla collaborazione con FEDERFARMA e FEDEROTTICA di Mantova.

Si ringraziano i Lions club mantovani e il Distretto Lions 108 Ib2, i medici oculisti, soci e volontari UICI, i rispettivi comuni mantovani coinvolti.

giovedì 7 marzo 2024

Giornata Internazionale della Donna e Pari Opportunità - UICI Mantova, 9 marzo ore 10:15

Sabato 9 marzo 2024 ore 10.15

presso la Sala dell’Organo del Conservatorio Lucio Campiani

in Via della Conciliazione n.33 a Mantova

e tramite piattaforma ZOOM (link da richiedere a uicmn@uici.it)

“Donna e disabilità: una doppia discriminazione”

PROGRAMMA:

ore 10.30 saluti istituzionali

Presidente UICI Mantova referente Provincia di Mantova

ore 10.45 Donna e disabilità

Dott.ssa Gaia Cimolino consigliera di parità della Provincia di Mantova

esperta in politiche antidiscriminatorie

ore 12.00 Dibattito e conclusioni

Con esecuzione musicale M° Luca Truffelli

INGRESSO LIBERO A SOCI, AMICI E CITTADINANZA

sabato 24 febbraio 2024

“La vista è un bene prezioso. Prevenire il glaucoma… dalla medicina alla tavola”

Nell'ambito delle iniziative per la Settimana Mondiale del Glaucoma

Università della Terza Età

Pomeriggio in salotto: “La vista è un bene prezioso. Prevenire il glaucoma…dalla medicina alla tavola”.

Venerdì 1° marzo, alle ore 15,30, nella sede dell’Università della Terza Età di via Mazzini, 28, a Mantova, si terrà una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - sezione territoriale di Mantova. L’importante evento si inserisce nel quadro di proposte della "Settimana mondiale del glaucoma", celebrata su tutto il territorio nazionale dal 10 al 16 marzo. Sensibilizzare i cittadini, accendere interesse per la tutela della salute, in particolare per la prevenzione delle malattie della vista, sono gli obiettivi della UICI a favore della collettività, in collaborazione con l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia Onlus e con diverse realtà laionistiche ed istituzionali del territorio.

A moderare l’incontro sarà Mirella Gavioli, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della sede di Mantova. La Dottoressa Giulia Castelletti, nutrizionista, e il Dottor Francesco Laudando, oculista, sono gli esperti che parleranno delle più frequenti malattie che possono colpire i nostri occhi: in primis del glaucoma, definito "il ladro silenzioso della vista”, con lo scopo di poterle riconoscere, diagnosticare in tempo, prevenire e curare, sia dal punto di vista medico che nutrizionale. È inoltre molto importante parlare della gestione delle malattie dal punto di vista pratico e psicologico nella vita quotidiana, in particolare per la persona più anziana.

L’invito è esteso alle persone di tutte le età che vogliono conoscere e prendersi cura del bene prezioso quale è quello della vista.

venerdì 23 febbraio 2024

“Celebrando l’accessibilità: la XVII Giornata Nazionale del Braille” - Cosenza, 24 febbraio 2024 dalle 9:30 alle 12:30

Il Club Italiano del Braille e la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS, con la collaborazione del Consiglio Regionale della Calabria dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS, organizzano:

“Celebrando l’accessibilità: la XVII Giornata Nazionale del Braille”

24 FEBBRAIO 2024, ore 9:30-12:30

Auditorium IIS Cosentino Todaro, Via Repaci, 45/47 – Rende (Cosenza)

“Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità”

SEMINARIO RIVOLTO A INSEGNANTI, EDUCATORI E STUDENTI

Ore 9,30: Apertura dei lavori

LINDA LEGNAME, Vice Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS: “Le celebrazioni della Giornata Nazionale del Braille a duecento anni dall’invenzione del Codice”

Saluto delle Istituzioni presenti:

PIETRO TESTA, Presidente del Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS della Calabria

GIUSEPPINA PRINCI, Vice Presidente e Assessore all’Istruzione della Regione Calabria

ANTONELLA VALENTI, Ordinario di Pedagogia Speciale, Direttrice del Corso di Sostegno, Delegata dal Rettore per l’Inclusione

FRANCO MOTTA, Presidente della Sezione Territoriale di Cosenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS

LUCIANA LOPRETE, Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS

ANNAMARIA PALUMMO, Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS

Modera: NICOLA STILLA, Presidente del Club Italiano del Braille

Intervengono:

GIANCARLO ABBA, Tiflopedagogista, Consulente Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Roma, Docente Didattica Speciale e Apprendimento per la Disabilità Visiva Università Cattolica Milano

“Il Braille: un valore culturale, un valore formativo, un valore inclusivo”

ENRICHETTA ALIMENA, Attivista e Disability Manager

“Noi siamo pronti, e voi?”

ANNA LISA SERPI, Insegnante Specializzata in Tiflopedagogia e Tiflodidattica

“Intervento tiflodidattico e apprendimento del Braille nella pluridisabilità”

TERESA COLONNA, Interprete e Formatrice di LIS

“Autonomia ed inclusione delle persone sordocieche: un obiettivo possibile”

CARLO BRUNI, Tiflology Skilled Educator

“Ruolo degli ausili assistivi nella didattica del Braille”

GIANLUCA CASALINO, Responsabile del Polo Musicale della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” ONLUS di Monza

“Note in rilievo: esplorare il mondo della musica attraverso il Braille”

SABRINA STUPPINO, Responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Reggio Calabria

“L’importanza dei Centri di Consulenza tiflodidattica a supporto degli studenti con disabilità visiva”

Dibattito

Conclusioni a cura di Nicola Stilla, Presidente del Club Italiano del Braille.

mercoledì 21 febbraio 2024

22-23 FEBBRAIO 2024, XVII GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE

L’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI E IL CLUB ITALIANO DEL BRAILLE CELEBRANO IL SISTEMA DI LETTURA E SCRITTURA CHE SPALANCA LE PORTE DELLA CONOSCENZA ALLE PERSONE CON DISABILITA' VISIVA

Da quasi duecento anni permette alle persone con disabilità visiva di accedere alla cultura e all'informazione: è il codice Braille, un'invenzione antica che si trova a proprio agio nell'era digitale, uno strumento geniale e di sorprendente attualità. 

Riconoscendone l'importanza storica e sociale, lo Stato italiano ha voluto dedicare al Braille una giornata commemorativa, fissata per il 21 febbraio di ogni anno; nel 2024, il Club Italiano del Braille e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti hanno deciso di celebrare la XVII Giornata Nazionale del Braille a Genova, con un evento in due giornate organizzato presso la Sala Quadrivium, in Piazza Santa Marta, 3.

Giovedì 22 febbraio, dalle 17:30 alle 19:30, si terrà il primo di questi, un  musicale al quale interverranno musicisti e rappresentanti delle Istituzioni che si occupano di disabilità visiva in Italia;  saranno presenti tra gli altri il Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, storica associazione nazionale che si occupa della tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva nel nostro paese, e il Presidente del Club italiano del Braille Nicola Stilla, da molti anni impegnato nella promozione del codice di lettura e scrittura:

"Sono molti i motivi per i quali riteniamo che sia di cruciale importanza diffondere e rilanciare la cultura del Braille tra le persone con minorazione visiva e non solo - dicono Mario Barbuto e Nicola Stilla -: Il Braille è da sempre sinonimo di accessibilità, autonomia, indipendenza, partecipazione, emancipazione e crescita socioculturale: parole, concetti chiave che aprono le porte dell'integrazione e dell'affermazione sociale delle persone con disabilità visiva".

Nell'occasione, si esibiranno musicisti non vedenti che proprio grazie al Braille e alla sua applicazione nella musica hanno potuto intraprendere gli studi in questo campo.

Per il giorno successivo, venerdì 23 febbraio 2024, il Club Italiano del Braille e L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizzano un seminario rivolto a studenti, educatori e alla cittadinanza tutta per raccontare le mille applicazioni del Braille e la sua sorprendente attualità in un contesto tecnologico e mediatico del tutto diverso da quello della prima metà del XIX secolo, quando fu inventato.

Il seminario si svolgerà dalle 9:15 alle 12:30 sempre presso la Sala Quadrivium, e coinvolgerà autorità locali e nazionali ed esperti della didattica per le persone con disabilità visiva.    

Due quindi gli appuntamenti a Genova:

Giovedì 22 febbraio 2024, dalle ore 17:30 alle ore 19:30, Sala Quadrivium, Piazza Santa Marta 3: evento musicale aperto alla cittadinanza

Venerdì 23 febbraio 2024, dalle ore 9:15 alle ore 12:30, Sala Quadrivium, Piazza Santa Marta 3: Seminario rivolto a insegnanti, educatori, studenti e alla cittadinanza

Sarà possibile seguire entrambi gli eventi anche su:

Slash Radio Web (http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp)

Il Braille: il piacere della conoscenza attraverso le dita

Il giorno 21 febbraio di ogni anno, in Italia si celebra la Giornata Nazionale del Braille, il metodo di letto scrittura inventato dal francese Luis Braille che da quasi duecento anni, rappresenta la “chiave” della conoscenza per le persone prive della vista di tutto il mondo. Un codice universale che, pur rimanendo inalterato, nel corso del tempo, si è saputo adattare al grande sviluppo tecnologico, attraverso dispositivi sempre più piccoli ed evoluti, come ad esempio i display braille che consentono la lettura di testi in digitale, o le piccole barre Braille che si possono collegare anche agli smartphone di ultima generazione.

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ente di tutela morale e materiale delle persone con disabilità visiva, da 103 anni, mostra un impegno costante nella sensibilizzazione sulla conoscenza e l’uso del sistema braille, quale eccellente opportunità di accesso alla cultura, per l’emancipazione socio-lavorativa, per la conquista delle autonomie nella vita quotidiana…

La sezione UICI di Mantova, costantemente impegnata nella promozione e nella formazione all’uso del Braille fin dalla scuola primaria a favore dei propri assistiti, dei docenti di sostegno e degli assistenti alla comunicazione in sinergia con i tiflologi e tifloinformatici della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, per celebrare come ogni anno questa giornata così preziosa, organizza incontri di conoscenza e sperimentazione nelle scuole, di questo codice così inclusivo e performante, da considerare quale patrimonio di conoscenza per tutti.

Sabato 24 febbraio alle ore 11, sarà inaugurata l’installazione di un nuovo radiofaro Letismart, un sistema innovativo di orientamento per le persone con disabilità visiva, già presente in un’altra ventina di punti nella nostra città. Il radiofaro è stato posizionato in modo tale da poter facilmente individuare l’ingresso della Gioielleria Tosoni di Via Roma n.7 a Mantova da parte delle persone con disabilità visiva dotate di Letismart che arrivano anche da altre città, presso la quale tre anni fa, dalla volontà condivisa della Presidente UICI Mirella Gavioli e di Gaia e Laura Tosoni particolarmente sensibili e desiderose di “esaltare” una così preziosa invenzione, è nata l’iniziativa “il Gioiello che Brailla”. Si tratta della realizzazione artigianale di gioielli personalizzati, sui quali vengono incise le lettere richieste, in codice braille e in codice grafico, per un gioiello unico nel suo genere, esclusivo ed inclusivo, “da leggere con le dita” come il Braille, un dono da conoscere, esaltare e condividere in tutte le sue forme.

Per info UICI MANTOVA Via Conciliazione 37 tel. 0376.32.33.17 www.uicimantova.it

lunedì 12 febbraio 2024

Disability Card. Accordo sulla carta europea disabilità e contrassegno parcheggio disabili

Disabili.com del 12/02/2024

Le istituzioni UE hanno raggiunto un accordo sulla tessera che riconoscerà la condizione di disabilità in tutti gli stati dell’Unione, riconoscendo le relative agevolazioni e benefici, oltre ai diritti di mobilità e parcheggio.

Procede a grandi passi l’iter verso una tessera europea della disabilità e il nuovo contrassegno auto disabili unificato: due progetti che dovrebbero semplificare la libera circolazione e l’accesso alle agevolazioni perviste negli Stati membri dell’UE quando ci si trova al difuori della propria nazione.

Il Forum europeo sulla disabilità segnala infatti che nella giornata di giovedì scorso è stato raggiunto, dalle istituzioni dell'UE, l'accordo provvisorio sulla tessera europea di disabilità, che costituisce una accelerata all’iter del testo definitivo della Carta, che potrà così essere votato prima della fine della legislatura.

Va detto, tuttavia, che, seguendo tutti i passaggi comunitari e poi nazionali degli Stati membri, la Card diventerà pienamente operativa solo tra 4 anni

CARTA EUROPEA DI DISABILITÀ

La Disability Card europea sarà una tessera che funzionerà come prova della disabilità in tutta l'UE. Attraverso questo strumento, durante i soggiorni di breve durata in altri Paesi dell'Unione Europea, alle persone con disabilità sarà garantito pari accesso a condizioni speciali e trattamenti preferenziali rispetto a servizi, attività e strutture pubbliche e private. Vale a dire, ad esempio, accessi prioritari, tariffe ridotte, assistenza personale e guide in braille o audio per trasporti, eventi culturali, musei, centri ricreativi e sportivi, nonché parchi di divertimento. La tessera integrerà le tessere o i certificati nazionali esistenti e riconosce il ruolo di ciascuno Stato membro nella valutazione dello stato di disabilità.

IL NUOVO CONTRASSEGNO EUROPEO DI PARCHEGGIO

Analogamente, la tessera di contrassegno europeo per il parcheggio disabili servirà a fornire ai suoi titolari gli stessi diritti di parcheggio in tutta l’UE, garantendo parità di accesso ai parcheggi riservati designati e ad altre condizioni e strutture di parcheggio. Questo nuovo contrassegno auto disabili europeo sostituisce il contrassegno di parcheggio UE per le persone con disabilità, creato su base volontaria attraverso una raccomandazione del Consiglio. Per affrontare gli attuali problemi di riconoscimento, diversi in tutta l’UE, il contrassegno di parcheggio europeo migliorato utilizzerà un modello comune vincolante.

LE RICHIESTE DEL MOVIMENTO CITTADINI DISABILI

Non tutte le richieste del movimento rappresentativo dei cittadini disabili europei sono state accolte, ma è lo stesso Forum a evidenziare i punti positivi del percorso che poterà alla realizzazione della European Disability Card, tra cui:

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• L’inserimento dei servizi di trasporto (pur con delle eccezioni).

• La previsione di disposizioni per l'accesso al sostegno quando si partecipa ai programmi di mobilità dell'UE.

• Rilascio e rinnovo gratuiti della carta europea di disabilità

• Sito web dell'UE e siti web nazionali con informazioni sulla carta

• Misure di sicurezza per proteggere la privacy dei titolari di carta

• La possibilità, per gli stati membri, di decidere l’estensione dell'uso della carta a soggiorni più lunghi.

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Inoltre, i negoziatori hanno ottenuto l'impegno della Commissione europea di esaminare ulteriormente le lacune rimanenti relative alla libera circolazione delle persone con disabilità, come la portabilità del sostegno alla disabilità quando si trasferiscono in un altro paese dell'UE. Si segnala, inoltre, che questo accordo getta le basi anche per una rapida conclusione della proposta di estendere le carte ai cittadini di paesi terzi che risiedono nei paesi dell'UE.

I punti deboli

Il Forum evidenzia anche alcune proprie richieste che, di contro, non sono state accolte:

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• Accesso temporaneo al sostegno e all'indennità di invalidità quando le persone con disabilità si trasferiscono per lavorare e studiare all'estero. Allo stato attuale, le persone con disabilità potrebbero non avere accesso al supporto durante i lunghi processi di "rivalutazione"

• Finanziamenti dell'UE per sostenere l'effettiva attuazione delle carte da parte degli Stati membri.

• La possibilità di escludere alcuni servizi specifici nel caso in cui l'accesso speciale o gli sconti previsti dipendano da ulteriori valutazioni

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TEMPISTICHE

Il maggiore rammarico viene dai lunghi tempi di recepimento e attuazione.

Il testo finale deve ancora ottenere l'approvazione formale del Consiglio dell'UE e del Parlamento europeo, seguita dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Successivamente, inizieranno le scadenze di cui sopra. Gli Stati membri dell'UE avranno 42 mesi di tempo per iniziare a fornire le carte, di cui 30 mesi per recepire la legislazione (vale a dire per creare leggi nazionali che la rispettino). Ciò significa che la Card diventerà pienamente realtà solo tra 4 anni.

IL COMMENTO

Yannis Vardakastanis, Presidente del Forum Europeo sulla Disabilità, ha dichiarato:

"Questa è una vittoria epocale per il movimento dei disabili, che ha lottato per questa carta per oltre un decennio. Ci aspettiamo che questa Carta sia ben implementata e che diventi una pietra miliare per la piena inclusione dei cittadini con disabilità nel progetto europeo".

domenica 11 febbraio 2024

«Non mi serve una mano, servono servizi e luoghi accessibili»

Corriere della Calabria del 11/02/2024

Francesca Pignataro, giovane ricercatrice universitaria, porta avanti anche sulla rete la battaglia contro le barriere. «È mortificante non sentirsi autonomi»

COSENZA. «Scegliere di non tingere i miei capelli e le mie ciglia per mimetizzare l’albinismo è una rivendicazione politica. Il mio corpo è mio, voglio sentirmi libera di uscire e di essere me stessa. Senza rinnegare la disabilità, ma coabitando con essa». Francesca Pignataro ha le idee chiare. Seduta al tavolino della sala da tè, scorre sul menù decine di miscele, ne sceglie una insolita da sorseggiare alle cinque del pomeriggio con i biscotti al burro: aroma affumicato, da gustare con cibi salati. Che poi, questo andare controcorrente, è la chiave per interpretare la sua vita.

«Quando ero piccola le persone si rivolgevano ai miei genitori con quello sguardo misto di commiserazione e pietà. Non lo dicevano apertamente, ma volevano far intendere che questa loro figlia ipovedente avrebbe potuto fare poco nella vita, che non sarebbe mai stata autonoma, che sarebbe andata avanti grazie ai sussidi sociali». E invece in direzione ostinata a e contraria Francesca ha studiato e si è buttata nel mondo, con i suoi occhiali che le permettono di vedere il necessario si sposta da una stazione dei treni all’altra, ha vissuto a Vienna, dopo la laurea magistrale in sociologia a Firenze ora sta conseguendo il dottorato in economia all’università di Bari con una borsa di ricerca sulla valutazione delle differenze di genere nei comportamenti che mettono a rischio la salute.

Ha 26 anni e potrebbe essere definita una mediattivista, poiché anche attraverso la rete porta avanti le sue idee per uno sguardo nuovo sulla disabilità e sul diritto all’autodeterminazione, ma questa etichetta non la convince. «Già affrontare la mia vita senza farmi fermare dalle difficoltà significa vivere politicamente la disabilità e affermare con l’esempio il diritto di ognuno a scegliere per se stesso. Quando si ragiona per pregiudizi è l’esperienza che può far cambiare idea e quindi può cambiare la mentalità». Il concetto è molto semplice: «Io non ho sempre bisogno di aiuto, voglio poter fare da sola, ovviamente i contesti devono consentirmelo».

L’albinismo non è solo una questione estetica che presuppone pelle chiarissima, capelli e ciglia quasi bianche. L’assenza di melanina e l’ipovisione interagiscono in modo profondo e pervasivo sulle vite di chi è affetto da questa malattia genetica rara. «Perciò è importante parlare di tutte quelle disabilità che, come la mia, non sono evidenti a tutti e rischiano di essere sottovalutate. Non è disabile solo chi associamo ad una sedia a rotelle o a un bastone bianco. Esistono molte forme di disabilità, esistono molti modi di vivere la propria disabilità e le persone disabili non sono uno stereotipo».

«Spesso qualcuno si meraviglia, mi chiede: ci vedi? Quanto ti manca? Ho 1/20. Quindi ci vedo molto male, non posso prendere la patente, ci sono diverse cose che riesco a fare con difficoltà. Questo è necessariamente un limite come spesso mi sono sentita ripetere? È la prova che valgo meno? O forse richiede solo capacità di adattamento e flessibilità nel trovare metodi alternativi attraverso i quali fare ciò che si vuole. Non è la disabilità a renderci disabili, è la società che prova a disabilitarci».

La sua consapevolezza è arrivata alla fine di un lungo percorso fatto anche di studi e letture. «Da bambina ho vissuto questa mia condizione avvolta e protetta dalle braccia di chi, a casa o a scuola, si prendeva cura di me. A lungo mi sono vista attraverso lo sguardo degli altri, fatto spesso di compatimento. Lo sguardo di chi tende ad aiutarti perché pensa che da sola non puoi farcela. Crescendo ho collocato me stessa all’interno di un sistema sociale più ampio, ho preso coscienza del fatto che invece io posso farcela anche sola, che la mia disabilità non toglie qualcosa alle mie capacità. A togliere qualcosa sono i contesti sociali avversi, che non tengono conto di chi ha una difficoltà e dunque sono disabilitanti».

È sufficiente guardarsi intorno per vedere barriere ovunque. «Faccio un esempio, banale ma che rende l’idea. Sono ipovedente ma ormai da anni viaggio sola con qualunque mezzo di trasporto, non ho bisogno di un accompagnatore per prendere un aereo e partire: mi basterà avere le informazioni necessarie sugli orari e percorsi senza ostacoli o magari facilitati. Diventa invece quasi impossibile per chi è nella mia condizione, andare all’ufficio ticket di questa città per prenotare una visita, se poi sul cartellone i numeri scorrono ma non vengono annunciati: questo mi rende non autonoma. Ed è mortificante».

Cosenza non è una città accessibile, il giudizio di Francesca è tranchant. «Perché non basta certo un percorso tattile sul corso principale a migliorare la qualità della vita delle persone cieche e ipovedenti. I trasporti pubblici che dovrebbero garantire il diritto alla mobilità offrono un servizio a dir poco imbarazzante».

Da lei, ex bambina che ha avuto addosso gli sguardi curiosi – a volte morbosi e molesti (perché c’è ancora chi si sente in diritto di toccarle i capelli o di ironizzare sul suo pallore) – un consiglio per i genitori che affrontano oggi la disabilità dei figli. «Il consiglio è quello di ascoltare i loro bisogni e i loro desideri più dei bisbigli provenienti dall’esterno. Dove è possibile bisogna vincere la paura e lasciarli andare per la loro strada dandogli fiducia. Sbaglieranno, cadranno, si faranno male ma questo non impedirà loro di vivere nel modo che ritengono il più adatto per loro».

di Benedetta Caira

sabato 10 febbraio 2024

Al Gemelli ricerca con cellule staminali per proteggere gli occhi dalla degenerazione maculare atrofica

SuperAbile INAIL del 10/02/2024

ROMA. È stata messa a punto dai ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS una nuova tecnica per rallentare l’evoluzione della degenerazione maculare atrofica legata all’età. Le iniezioni sotto-retiniche di un prodotto derivato dal sangue di cordone ombelicale si sono dimostrate in grado di rallentare l’evoluzione di questa condizione, ancora orfana di trattamento e che può portare alla perdita della vista. In Italia ne soffre qualche milione di persone sopra i 50 anni.

COS’È LA DEGENERAZIONE MACULARE ATROFICA

La degenerazione maculare "atrofica" (secca o dell’anziano), è una delle patologie oculari più frequenti nel mondo industrializzato negli over 50 e può portare a perdita completa della vista nella parte centrale del campo visivo. Interessa in vari stadi di gravità qualche milione di italiani, mentre le stime per il 2050 prevedono che saranno affetti da questa patologia 280 milioni di persone nel mondo. La forma ‘secca’ rappresenta il 90% di tutte le maculopatie degenerative senili e ad oggi non dispone di un trattamento autorizzato in Europa.

A fronte della diffusione di questa patologia così invalidante insomma, c’è un grave unmet need relativo al suo trattamento. Al Gemelli si sta dunque tentando una strada innovativa, descritta in una recentissima pubblicazione su Opthalmology Science, che sfrutta le capacità rigenerative del sangue da cordone ombelicale.

“La degenerazione atrofica è una patologia molto comune ed invalidante negli anziani, per la quale ad oggi in Europa non esiste alcun trattamento- ha spiegato il professor Stanislao Rizzo, direttore della Uoc di Oculistica di Fondazione Policlinico Gemelli e professore ordinario di Oculistica presso l'Università Cattolica-. Abbiamo dunque avuto l’idea di utilizzare un derivato del sangue di cordone ombelicale, il plasma ricco di piastrine (PRP). Siamo i primi al mondo ad aver fatto questa esperienza e quello appena pubblicato è il nostro studio di fase 1”.

“In questa prima fase della nostra ricerca- ha detto la dottoressa Maria Cristina Savastano, della Uoc di Oculistica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, responsabile del disegno dello studio - abbiamo valutato innanzitutto la safety della procedura, consistente nell’iniezione in sede sotto-retinica di PRP da sangue ombelicale. Si tratta di una procedura non semplice, da affidare a mani esperte (al Gemelli è stata effettuata dal dottor Alfonso Savastano e dal professor Rizzo), che non può essere ripetuta troppo di frequente. Per cui, abbiamo subito disegnato un protocollo parallelo di somministrazione intra-vitreale, molto più facile da eseguire e più sicura, che è in corso già da un anno”.

“Il prodotto utilizzato in questo studio- ha aggiunto la professoressa Luciana Teofili, direttore Uoc Emotrasfusione del Policlinico Gemelli e Associato di Malattie del sangue all’Università Cattolica - è plasma arricchito di fattori di crescita e mediatori solubili contenuti all’interno delle piastrine. Utilizziamo le unità donate alla Banca del Cordone Ombelicale (della quale è responsabile la dottoressa Maria Bianchi), che non possono essere congelate per scopo trapiantologico. Dopo aver separato il concentrato, le piastrine vengono concentrate e sottoposte ad uno shock termico (ripetuti processi di congelamento e scongelamento), che le porta a rilasciare nel plasma una serie di preziosi fattori di crescita, che si vanno ad aggiungere a quelli già presenti nel plasma fetale. Per limitare la variabilità di questi prodotti vengono allestiti pool di varie unità e viene più volte testata la loro sterilità attraverso test di coltura per batteri e funghi”.

L’IMPIEGO DI PRP

L’impiego di PRP da sangue adulto trova da tempo applicazione nel trattamento delle ulcere diabetiche, dei processi degenerativi ortopedici, in chirurgia estetica, in dermatologia, ecc. L’uso del PRP cordonale in ambito oculistico è invece molto meno diffuso. Visto l’estendersi dei campi di utilizzo di sangue cordonale, l’invito è quello di donare sempre il cordone al momento del parto.

“La somministrazione di questo emocomponente- ha sostenuto il professor Rizzo- andrà verosimilmente ripetuta a cadenza mensile, ogni due mesi o ogni tre mesi perché dallo studio appena concluso abbiamo evidenziato che l’arresto dell’estensione dell’atrofia si ottiene solo per 1-3 mesi, dopo la somministrazione dell’emoderivato”. Certo, se gli studi in corso (quelli con la somministrazione intra-vitreale) ne dimostrassero una buona efficacia, questo potrebbe essere l’uovo di Colombo per i pazienti, peraltro low cost.

“Abbiamo depositato negli Usa il brevetto dell’utilizzo intra-oculare di pool di PRP da sangue di cordone ombelicale- ha proseguito il professore- a ulteriore conferma che siamo stati i primi ad avere l’idea di un preparato di questo tipo (il ‘pool’ e la via di somministrazione)”.