venerdì 14 ottobre 2022

A Milano sfilano i cani guida. Gli occhi di chi non può vedere

I cani guida sfilano davanti al Duomo di Milano. Un appuntamento importante e particolarmente suggestivo quello in programma domenica 16 ottobre davanti alla Basilica del capoluogo meneghino. In occasione della Giornata nazionale del cane guida – che si celebra il 16 ottobre – alle 11.30 e alle 15.30 sono previste due dimostrazioni pratiche delle metodologie di addestramento dei cani guida, cani che diventeranno gli occhi di chi non può vedere, permettendo così alle persone non vedenti di vivere una vita lavorativa e sociale in totale autonomia.

La Giornata nazionale del cane guida è stata istituita nel 2006 dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per far comprendere l’importanza di questo amico che, grazie a un particolare e preciso addestramento, permette alla persone cieche di muoversi in libertà. Tra il cane e la persona non vedente si crea così una perfetta simbiosi. E proprio in Lombardia c’è un prestigioso centro di addestramento dei futuri cani guida: il Servizio Cani Guida dei Lions di Limbiate, in provincia di Monza e Brianza che con i suoi addestratori e volontari sarà presente domenica in piazza Duomo.

Il Servizio cani guida dei Lions di Limbiate è un ente morale istituito nel 1959, che ogni anno consegna in comodato gratuito 50 cani addestrati. Sono oltre 2.200 i cani che dall’inizio di questa avventura - avviata a Milano dall’ingegner Maurizio Galimberti, rimasto cieco durante un gravissimo incidente di volo e che aveva preso un cane guida addestrato in Germania – sono stati consegnati a persone non vedenti in tutta Italia.

La legislazione garantisce al cane guida molti diritti quali l’accesso a tutti gli esercizi pubblici; l’esonero dell’obbligo di portare la museruola (a meno che non sia richiesto in una data situazione); l’esonero del proprietario di avere paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni. Il cane guida sale gratis sui mezzi pubblici, può accompagnare la persona non vedente anche su traghetti e aerei sia in Italia sia all’estero; può viaggiare sul sedile posteriore insieme alla persona cieca senza incappare in sanzioni.

Ma prima di essere consegnato al suo nuovo compagno di vita c’è un lungo e impegnativo percorso di addestramento che avviene a Limbiate. È lì che c’è l’allevamento con cinque sale parto, dove lavorano 16 professionisti, dove sono stati realizzati quattro mini appartamenti dove la persona non vedente e il suo accompagnatore soggiornano prima di ritornare a casa con il cane guida, per apprendere i comandi e conoscere da vicino quello che diventerà gli occhi dell’uomo o della donna con disabilità visiva. All’età di tre mesi i cuccioli vengono affidati a famiglie selezionate, chiamate Puppy Walker, che li allevano per il primo anno di vita. Poi parte l’addestramento che dura circa sette mesi, fino alla fase finale quando il cane viene affiancato al non vedente, imparando a vivere in perfetta simbiosi con lui.

Una realtà, quella del Servizio Cani Guida Lions, che va avanti grazie al sostegno dei benefattori: un progetto che “non è solo un aiuto per l’autonomia, ma soprattutto un compagno di libertà” afferma Giovanni Battista Flaccadori, Presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

mercoledì 12 ottobre 2022

13 OTTOBRE: Giornata mondiale della vista

“C’è solo un modo per vedere il futuro: fare prevenzione oggi”.  Questo lo slogan scelto dall’Agenzia internazionale per la prevenzione delle malattie della vista (IAPB Italia Onlus) in occasione della Giornata mondiale della vista che si celebra il secondo giovedì di ottobre. 

L’evento - che quest’anno ricorre il 13 ottobre - ha l’obiettivo di accendere i riflettori sull’importanza della prevenzione e sulla necessità di prendersi cura dei propri occhi. 

Quest’anno la campagna promossa da IAPB Italia Onlus, con la partecipazione dell’UICI, vanta anche la collaborazione della Federazione italiana tabaccai. La locandina dell’iniziativa verrà esposta nelle oltre 48 mila tabaccherie presenti in Italia. In circa 3 mila tabaccherie verranno distribuiti un milione e mezzo di opuscoli della campagna, con l’obiettivo di raggiungere un target di popolazione - quella dei fumatori - fortemente a rischio di sviluppare patologie oculari.

Fondamentale sottoporsi alla visita oculistica anche in assenza di particolari sintomi. “In alcune malattie oculari - si legge sul volantino diffuso da IAPB Italia Onlus - la perdita della vista è lenta, graduale e senza sintomi. Quando ci si accorge del problema il danno è ormai avanzato e irreversibile”. Fondamentale anche un corretto stile di vita per il benessere della vista: bere molta acqua per evitare di sviluppare ‘mosche volanti’ o occhio secco, proteggere gli occhi dai raggi solari troppo forti, evitare di stare troppo davanti agli schermi ritagliandosi pause.

 “La vista è un dono prezioso che rende ogni momento della nostra vita indimenticabile – ricordano da IAPB Italia Onlus -, ma molte malattie e comportamenti la minacciano. Proteggila eseguendo regolarmente visite oculistiche”.

Al link: https://www.iapb.it/gmv2022/ le iniziative sul territorio.

martedì 11 ottobre 2022

I servizi per l'impiego delle persone con disabilità

SuperAbile INAIL del 11/10/2022

Il Decreto Legislativo n. 150/2015 emanato in attuazione della Legge n. 183/2014 (Jobs Act) ha operato un complessivo riordino dei servizi per il lavoro e delle politiche attive. L'articolo 18 - comma 3, del decreto legislativo n. 150/2015 prevede che le norme del Capo II si applicano al collocamento dei disabili, di cui alla legge n. 68/1999, "in quanto compatibili". Si ricorda che il Capo II del decreto legislativo n. 150/2015 riguarda "principi generali comuni in materia di politiche attive del lavoro".

La circolare del Ministero del Lavoro n. 34 del 23 dicembre 2015 precisa quali sono le novità introdotte dal decreto legislativo n. 150/2015 compatibili con la legge n. 68/1999 in materia di collocamento mirato e sottolinea che le attività di politica attiva del lavoro previste dall'articolo 18 del decreto legislativo n. 150/2015 devono essere svolte anche ai fini del collocamento mirato. La persona priva di impiego, che dichiara la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, si iscrive nell' elenco del collocamento mirato dove ha la residenza o in altro elenco nel territorio dello Stato. Pertanto il Centro per l'Impiego rimane il punto di riferimento per l'avvio al lavoro della persona con disabilità.

La persona iscritta negli elenchi del collocamento mirato è tenuta alla stipula del patto di servizio personalizzato previsto dall'articolo 20 del decreto legislativo n. 150/2015. Il patto di servizio è lo strumento per formalizzare un accordo sul progetto personale scelto, sia come sostegno all'inserimento lavorativo o la partecipazione ad un percorso formativo. Il patto vincola l'utente e il Centro per l'Impiego a rispettare una serie di impegni reciproci.

In merito ai contenuti del patto di servizio, la circolare n. 34/2015 sottolinea che nell'individuazione del profilo personale di occupabilità, della definizione degli atti di ricerca attiva e delle tempistiche, della frequenza ordinaria di contatti con il responsabile, dell'accettazione di congrue offerte di lavoro, si dovrà tener conto di quanto annotato nella scheda dal Comitato tecnico in merito alle capacità lavorative, alle abilità, alle competenze e alle inclinazioni, nonché alla natura e al grado della disabilità. Nel caso in cui la scheda non fosse disponibile, il patto potrà essere aggiornato sulla base della stessa.

La circolare n. 34/2015 preannuncia che ulteriori indirizzi operativi potranno derivare dalle Linee guida in materia di collocamento mirato che saranno adottate anche in materia di valutazione bio-psico-sociale della disabilità, secondo quanto previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo n. 151/2015.

Alla persona iscritta negli elenchi del collocamento mirato è inoltre applicabile la disciplina prevista dall'articolo 21 del decreto legislativo n. 150/2015 recante "rafforzamento dei meccanismi di condizionalità e livelli essenziali delle prestazioni relative ai beneficiari di strumenti di sostegno al reddito".

L'articolo 21, comma 2, del Decreto Legislativo richiede in particolare che, entro trenta giorni dalla decorrenza di uno dei trattamenti di disoccupazione i soggetti siano convocati dai centri per l'impiego per la stipulazione del patto di servizio personalizzato.

In proposito la circolare n. 34/2015 specifica che, quanto alle sanzioni, invece dell'articolo 10, comma 6, della legge 68/1999, riferito all'indennità di disoccupazione ordinaria, si applicano i commi 7, 8 e 9 dell'articolo 21 del decreto legislativo n. 150/2015, considerato che la disciplina dei benefici ordinari connessi alla disoccupazione è stata del tutto innovata rispetto alle norme previgenti e che, in generale, le nuove disposizioni sono più favorevoli rispetto alle precedenti con particolare riferimento alla decadenza dal beneficio economico e dallo stato di disoccupazione. Infatti, l'articolo 21 del decreto legislativo n. 150/2015, disponendo la decadenza dalla prestazione alla terza mancata presentazione alle convocazioni (art. 21, comma 7, lett. a) e la decadenza dallo stato di disoccupazione per due mesi (comma 9), risulta più favorevole all'iscritto al collocamento mirato rispetto all'articolo 10, comma 6, della legge 68/1999 che prevede "la decadenza dal diritto all'indennità di disoccupazione ordinaria e la cancellazione dalle liste di collocamento per un periodo di sei mesi del lavoratore che per due volte consecutive senza giustificato motivo non risponda alla convocazione".

In merito all'articolo 25 del decreto legislativo n. 150/2015, ed in particolare ai principi indicati per la definizione di offerta di lavoro congrua, il posto di lavoro offerto deve essere corrispondente ai requisiti professionali e alle disponibilità dichiarate all'atto della iscrizione.

Inoltre, considerato che l'articolo 10, comma 1, della legge n. 68/1999, prevede che al lavoratore con disabilità si applica il trattamento economico e normativo previsto dalle leggi e dai contratti collettivi, al lavoratore assunto ai sensi della Legge 68/99 si applicano le norme degli articoli 22 e 26 del decreto legislativo n. 150/2015.

Si ricorda che l'articolo 22 reca norme specifiche sugli obblighi in materia di ricerca attiva del lavoro dei disoccupati parziali titolari di un trattamento di integrazione salariale, con riduzione dell'orario di lavoro superiore al 50 per cento.

Mentre l'art. 26 prevede che, allo scopo di mantenere e sviluppare le competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati a svolgere attività a fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza, sotto la direzione ed il coordinamento di amministrazioni pubbliche.

La circolare n. 34/2015 precisa che, per quanto riguarda queste attività, che comunque non determinano l'instaurazione di un rapporto di lavoro, resta fermo il principio generale secondo cui al lavoratore con disabilità non può essere chiesto lo svolgimento di una prestazione non compatibile con le sue "minorazioni" secondo quanto prevede l' articolo 10, comma 2 della legge n. 68/1999.

Infine la circolare n. 34/2015 auspica, in merito alla nozione di "uffici competenti", più volte richiamata dalla legge n. 68/1999, un raccordo con quanto prevede il decreto legislativo n. 150/2015.

In particolare, al fine di garantire livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale e di rendere meno onerosi gli adempimenti in merito al collocamento mirato da parte dei datori di lavoro, le regioni devono individuare almeno un ufficio, su base territoriale provinciale, deputato agli interventi volti a favorire l'inserimento lavorativo dei soggetti con disabilità.

Per ulteriori informazioni sulle misure di politica attiva e rete dei servizi per l'impiego consultare https://www.cliclavoro.gov.it/Cittadini/tutele_del_lavoro/Pagine/Misure-di-politica-attiva.aspx

Normativa di riferimento

- Legge 12 Marzo 1999, n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";

- Legge 10 dicembre 2014, n. 183: "Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro";

- Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22: "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183;

- Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150: "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;

- Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: "Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183"

- Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 23 dicembre 2015, n. 34: "D. Lgs. n. 150/2015 recante "disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183" - prime indicazioni.

di Alessandra Torregiani

sabato 8 ottobre 2022

Street art per ipovedenti, a Castegnato nasce il murale da toccare e ascoltare

BresciaOggi del 08/10/2022

Un'opera multimediale fruibile anche da chi ha deficit visivo, installata nel parco del Brolo su iniziativa dell'associazione Skarti d'Autore.

CASTEGNATO (BS). Guardare, toccare, ascoltare. «Osservando i sogni» non è solo uno slogan, ma la sintesi su cui si fonda il progetto sociale e culturale messo a punto dall'associazione Skarti d'Autore con il patrocinio del Comune di Castegnato. Il traguardo da tagliare è quello di realizzare un'installazione audiovisiva nel parco del Brolo. Il progetto multisensoriale permetterà di vivere un'esperienza del tutto particolare, ottenendo una percezione diversa di un dipinto murale e di come si possa trasformare uno spazio pubblico rendendolo accessibile e «interpretabile».

Il progetto prevede tre step, durante i quali sarà possibile scoprire la stampa 3D, il muralismo e la traduzione in bassorilievo. Insieme all'artista di Cuneo IbanilTerribile, a EliaJungle e Kettypare, rispettivamente presidente e vice dell'associazione, verrà realizzata l’opera nel parco, sede del centro sociale Anziani di Castegnato e del bocciodromo del paese.

«L'idea è quella di offrire anche agli ipovedenti delle percezioni legate allo spazio urbano in un contesto di street art – spiega Elia Gavezzoli di Skarti d'Autore -. L'installazione sarà una sorta di performance, con l'idea che tutti riescano a “vedere” i graffiti, anche chi ha un deficit visivo. Con Maurizio Pasetti, artista ipovedente, scrittore, regista e musicista, nonché ex insegnante, abbiamo provato a capire come tradurre dal punto di vista percettivo l'arte open. Ci sono venute in soccorso le nuove tecnologie: la stampa in 3D, i bassorilievi e apparati sonori anche più strani, come gli acchiappasogni - simbolo del progetto -, per creare suoni e rumori che riportino emotivamente all'opera pittorica».

Il tema dell'installazione è l'acqua. «Nel parco del Brolo c'è una piccola riserva naturale ricca di pesci e tartarughe, e il rumore dell'acqua verrà amplificato – aggiunge Gavezzoli -. Perché gli acchiappasogni? Perché chi è diventato ipovedente nel tempo, “vede” attraverso i sogni cose che gli erano familiari». A livello pratico, il murale potrà essere ammirato da chiunque, mentre attraverso una «mappatura» a livello digitale tutti potranno «toccarlo» e apprezzarne la creatività, ipovedenti compresi. I laboratori serviranno proprio a capire come realizzare effettivamente la performance, che resterà installata nel parco del Brolo in forma permanente.

L'associazione auspica che questo progetto-pilota venga adottato anche da altri Comuni, non solo a livello locale. Il percorso inizierà lunedì 10 ottobre alle 14.30 con il laboratorio, al quale parteciperà anche la sezione di Brescia dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti, per un confronto sulle nuove tecnologie e sulle percezioni sensoriali. Si continuerà martedì 25 con il test dei prototipi e degli elaborati, mentre domenica 13 novembre alle 10.30 ci sarà l'inaugurazione dell'opera. Per informazioni è possibile contattare il numero 388 7706601 oppure scrivere una mail a info.skarti@gmail.com.

di Cinzia Reboni

giovedì 6 ottobre 2022

A Bellusco l'arte è davvero per tutti grazie ai percorsi multisensoriali

Giornale di Monza del 06/10/2022

BELLUSCO. Il Comune si è aggiudicato la vittoria del bando "Ogni giorno in Lombardia" promosso dalla Regione. Sabato 15 ottobre 2022 il lancio dell'iniziativa.

Si comincia da Camuzzago

Verrà inaugurato sabato 15 ottobre nella Chiesa di Santa Maria Maddalena di Camuzzago il progetto: "Arte davvero per tutti. Percorsi multisensoriali per fruitori con disabilità sensoriali e cognitive" per rendere accessibile a ciechi, sordi, persone che utilizzano la Comunicazione Aumentativa Alternativa, i tre beni storico architettonici più importanti del paese: il quattrocentesco Castello Da Corte, la chiesa di Santa Maria Maddalena di Camuzzago del XII secolo, l’ottocentesca Chiesa parrocchiale. Il Comune ha partecipato ad un bando di Regione Lombardia: “OgniGiorno inLombardia” e ha ottenuto il massimo del finanziamento richiesto, pari a 6.300 euro. Anche la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ha concesso il suo patrocinio oneroso per contribuire a sostenere economicamente il percorso. Il progetto prevede la realizzazione, in Castello, nella Chiesa di Camuzzago e nella Chiesa parrocchiale, di: un servizio di audiodescrizione attraverso qrcode, video in LIS, sottotitolati e messi in voce, solo in lingua itaiana, l’organizzazione di una visita guidata con la presenza dell’interprete LIS, mappe tattili degli elementi più interessanti dei tre siti e scansione 3D di un affresco del Castello da Corte, presentazione in carattere facile da leggere e caratteri ingranditi, tavole in CAA, visite guidate al buio o nel silenzio e materiale informativo cartaceo e on line specifico per promuovere il progetto. Le audio e video descrizioni saranno disponibili tramite qr code e quindi sempre utilizzabili tramite telefono cellulare da chiunque vorrà utilizzarle, previo accordo per l’apertura dei tre siti. Le mappe tattili e le mappe in CAA saranno sempre messe a disposizione. La prima inaugurazione avverrà sabato 15 ottobre nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Camuzzago alle 16.30. Il 12 novembre sarà la volta della chiesa di San Martino Vescovo, quindi il 18 dicembre del Castello Da Corte.

Percorsi per tutti

Il progetto, accolto con grande entusiasmo anche dalla parrocchia, non coinvolgerà solo persone disabili. Le visite guidate audio e videodescritte saranno aperte, al buio (con una benda nera) o nel silenzio (con cuffie insonorizzanti) anche a chi vede o sente, per accorgersi di tutto quello che ci si perde quando si partecipa ad una visita guidata utilizzando soprattutto uno dei nostri sensi, dimenticando gli altri.

"Per un ente pubblico è un dovere - spiegano il sindaco di Bellusco Mauro Colombo e l’assessore alla Cultura Leila Codecasa - Progettare e realizzare azioni concrete affinché ci siano uguali e specifiche opportunità per tutti anche in campo culturale. Perché, davvero, il mondo cambia con i nostri gesti, non con le nostre parole e spesso i limiti sono solo segno della nostra incapacità di superarli. Davvero ci sono tanti modi, per tutti e per ciascuno, di scoprire preziosi beni che ci circondano".

Il progetto è stato realizzato grazie anche al sostegno entusiasta della Parrocchia San Martino Vescovo e della famiglia Colombo, proprietaria della Chiesa di Camuzzago. È stato realizzato dal Comune di Bellusco, da Associazione Culturale Fedora di Milano, associazione culturale Art u di Bellusco e Associazione Culturale Teatro dell’Aleph di Bellusco. La scansione 3D dell’affresco in Sala della Fama in Castello è stata realizzata da Aerariumchain.

"Papa Francesco, parlando il 29 marzo 2016 al Movimento Apostolico Ciechi e alla Piccola Missione per i Sordomuti, si esprimeva con questi termini: “Vi sono due culture opposte: la cultura dell’incontro e la cultura dell’esclusione” - spiega don Arnaldo Mavero, parroco della parrocchia di San Martino Vescovo - Il progetto “Arte davvero per tutti. Percorsi multisensoriali per fruitori con disabilità sensoriali e in CAA”, promosso dal Comune di Bellusco per rendere accessibile a ciechi, sordi segnanti e non segnanti, persone che utilizzano la Comunicazione Aumentativa alternativa, i tre beni storico architettonici più importanti del paese, tra i quali la chiesa parrocchiale di San Martino, si pone nella linea non solo di permettere a persone con disabilità sensoriali di accostare la bellezza delle realtà più significative di un paese, ma lancia anche un messaggio per tutti: quello dell’attenzione a ciascuno e della solidarietà. Si tratta di un messaggio che educa alla cultura dell’incontro e che non può se non essere accolto in modo più che favorevole dalla comunità cristiana della nostra Parrocchia. Si tratta forse di un piccolo segno, che comunque va ad aggiungersi ad altri già presenti nel nostro territorio e il coinvolgimento della società civile, di diverse agenzie educative, associazioni, gruppi e della comunità cristiana fa sì che “nella concordia anche le piccole cose crescano".

"Per noi come famiglia, è un onore essere spettatori partecipi di un’iniziativa culturale e soprattutto sociale di così grande valore", commenta Roberto Colombo esponente della famiglia proprietaria della chiesa.

"Partecipare a questo progetto è al tempo stesso una sfida e un'opportunità: ci porta a studiare nuove modalità di approccio al nostro patrimonio culturale e nuovi linguaggi per trasmetterne i valori; ci spinge a sperimentare il teatro sensoriale per rendere percepibile l’atmosfera, la storia, il clima spirituale e la solennità dei luoghi visitati", spiegano Ilaria Caldirola di Art-U e Lucia Usuelli del Teatro dell’Aleph.

L'impegno di Regione Lombardia

L'iniziativa di Bellusco, come detto, è legata alla vittoria del bando regionale "Ogni giorno in Lombardia". Un'iniziativa promossa dalla Regione e che potrebbe prevedere ulteriori sviluppi. Il Comune, infatti, ha recentemente chiesto un altro contributo a Regione Lombardia per poter rendere accessibili anche i 12 totem turistici dislocati sul territorio e per costruire un tour accessibile della memoria Lombarda per le vie del paese.

"Si tratta di un progetto davvero interessante e dall’alto valore etico e sociale, che intende promuovere percorsi artistici accessibili a tutti, alla scoperta delle bellezze di Bellusco - commenta l'assessore regionale al Turismo Lara Magoni - Un’iniziativa lodevole, che pone al centro le persone con disabilità, che dimostra come l’arte, la storia, la cultura e le tradizioni siano percorsi fruibili da tutti i cittadini, grazie a strumentazioni tecnologiche adeguate. Rivolgo i miei complimenti agli enti organizzatori che hanno colto in pieno lo spirito del bando Ogni giorno in Lombardia: valorizzare le eccellenze locali, permettendo a tutti di apprezzarne le caratteristiche e peculiarità".

Soddisfatta anche Marta Petenzi, segretario generale della Fondazione della Comunità Monza Brianza.

"L’arte è per tutti”: quante volte l’abbiamo sentito? Tutti noi crediamo che l’arte sia per tutti. Almeno, che dovrebbe essere così. Ma quante volte è davvero così? Quando la visita a un bene storico e architettonico o a una mostra d’arte si trasforma davvero in un’esperienza in grado di soddisfare le esigenze di tutti i potenziali fruitori? Forse capita troppe poche volte. E allora dobbiamo lavorare, insieme, perché quel “troppo poche” si ribalti, a favore di un “quasi tutte le volte”. Meglio: “sempre”. Il progetto che sta per prendere il via a Bellusco si inserisce proprio in questa prospettiva, puntando oltretutto alla valorizzazione dei beni del territorio e all’organizzazione di iniziative che possano favorire la diffusione della cultura all’interno della comunità: obiettivi da sempre cari alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, che ha sostenuto con piacere l’innovativo “Arte davvero per tutti”.

Un commento, infine, anche "Fedora", associazione di Milano specializzata nel turismo accessibile.

"Ringraziamo il Comune di Bellusco per aver coinvolto la nostra Associazione in questo primo e importante progetto. Promuovere azioni nell’ambito dell’'accessibilità culturale non significa esclusivamente dare pari opportunità alle persone con disabilità, ma fornire un servizio a tutta la comunità. Con l'auspicio che questo progetto possa servire a sensibilizzare le vecchie e le nuove generazioni ed essere attivatore di buone pratiche e prassi, ci congratuliamo con tutte le realtà coinvolte".

lunedì 3 ottobre 2022

Dal Rione Sanità il progetto per rendere accessibili le Catacombe di San Gennaro

InVisibili Blog del 03/10/2022

NAPOLI. Sarebbero piaciuti a Totò, i ragazzi e le ragazze della cooperativa sociale La Paranza di Napoli. Appartengono al Rione Sanità che diede i natali anche a lui e con l’entusiasmo tipico della gioventù hanno dato vita ad un’esperienza che è diventata un modello virtuoso in grado di unire sociale e cultura, creare occupazione senza dimenticare l’inclusione. È grazie al lavoro di questo gruppo, infatti, che le Catacombe di San Gennaro, tesoro nascosto nel sottosuolo del quartiere, sono diventate una delle attrazioni turistiche più visitate della città partenopea e l’unico sito archeologico al mondo di questo genere privo di barriere architettoniche. Un viaggio alla scoperta dello stretto legame tra Napoli e la fede che per i visitatori con disabilità motorie inizia in Vicoletto S. Gennaro dei Poveri dove è presente un accesso dedicato a livello della strada.

Con l’associazione Tutti a Scuola, fin dal 2009, sono state realizzate passerelle e rampe per consentire a tutti di ammirare questa città sotterranea scavata su due livelli nel tufo della collina di Capodimonte che a partire dal III secolo d.C. divennero cimitero comunitario cristiano e luogo di culto per la presenza delle tombe di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, e successivamente di San Gennaro. Attraverso un suggestivo percorso tattile narrativo anche le persone non vedenti e ipovedenti possono esplorare le varie tipologie di sepoltura e gli affreschi che adornano le tombe più prestigiose, un patrimonio artistico che va dalle preesistenze pagane del II secolo d.C. alle pitture bizantine del IX-X secolo e preserva alcune delle prime pitture cristiane del sud Italia. I dettagli delle opere sono riprodotti in rilievo su pannelli in rame e latta, possono essere toccati e così conosciuti da chi non può vederli. È questo il risultato del progetto Napoli tra le Mani, una collaborazione tra il SAAD (Servizio di Ateneo per le attività degli studenti con disabilità) dell’Università Suor Orsola Benincasa e Iron Angels, una cooperativa di artigiani sempre del Rione Sanità, educati e formati dal Maestro Riccardo Dalisi recentemente scomparso, che si è occupata della realizzazione delle lastre tridimensionali in metallo. Su richiesta, vengono organizzate visite tattili guidate.

Anche se non riguarda direttamente La Paranza, continua il processo di ammodernamento con un ascensore finanziato dal MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) che collegherà la zona di Capodimonte al Rione Sanità, un altro tassello in questo grande progetto di bellezza, passione e riscatto che fin dal principio ha voluto trasformare le Catacombe in un luogo per tutti. Scelta lungimirante, alla luce della recente nuova definizione che l’ICOM (International Council of Museums) ha elaborato per i musei, nella quale per la prima volta appaiono concetti quali accessibilità, inclusività, diversità, sostenibilità e partecipazione della comunità, concetti ampliabili a qualunque bene culturale e i cardini che hanno retto il rilancio del Rione, oggi attrattore turistico in costante evoluzione e luogo di promozione culturale con forti ricadute economiche.

Uno studio condotto dai Dipartimenti di Economia dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli e di Scienze Sociali dell’Università Federico II restituisce numeri clamorosi: 13.000 metri quadri di patrimonio recuperato, i visitatori che in dieci anni sono passati da 5 ai 160.000 del 2019, i dipendenti della cooperativa da 5 sono diventati 44, tra cui uno con disabilità. Per oltre il 60% dei turisti le Catacombe hanno rappresentato uno dei motivi principali per visitare la città; l’impatto economico complessivo annuale per Napoli è pari a 33 milioni di euro.

La Paranza, fondata nel 2006 dal parroco del quartiere Don Antonio Loffredo, ha messo in atto un modello di cooperazione che lega lo sviluppo economico alla solidarietà e all’impegno collettivo per il bene comune. Nel 2008 i giovani “arruolati” da Don Antonio hanno adottato le Catacombe di San Gennaro, aggiudicandosi un bando per la valorizzazione del patrimonio storico abbandonato, le hanno ripulite e rese accessibili, hanno adeguato l’impianto elettrico e formato le guide turistiche. Nel tempo si sono unite altre organizzazioni, confluite nel 2014 nella Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus che tutela numerosi edifici storici e chiese del quartiere, creando posti di lavoro e innescando un processo di positivo cambiamento che ha migliorato sia la quotidianità delle persone che l’immagine di Napoli nel mondo.

“La rigenerazione urbana avviata dalla Fondazione di Comunità San Gennaro ha contribuito al recupero di molte facciate e molte piazze che oggi non hanno niente da invidiare al Centro Storico della Città. Per molti, il Rione Sanità è un luogo dove “vivere è più bello”, spiega Vincenzo Porzio, responsabile comunicazione e socio fondatore de La Paranza.

Non hanno tardato ad arrivare i riconoscimenti, gli ultimi in ordine di tempo, il premio nazionale Angelo Ferro per l’innovazione nell’economia sociale e l’European Heritage Award / Europa Nostra Award 2022, il più prestigioso premio europeo per il patrimonio culturale. Nel 2020 era stata la volta del Global Remarkable Venue Awards, lanciato dalla piattaforma di prenotazione online Tiqets; Mario Draghi ha preso carta e penna e si è complimentato per l’esempio di senso civico e cittadinanza attiva che la cooperativa dà all’intero Paese. Emozioni, valori e relazioni inclusivi che hanno fatto delle Catacombe di San Gennaro un sito archeologico amico della disabilità.

di Stefania Delendati

domenica 2 ottobre 2022

Cucinare a occhi chiusi: i ragazzi aiutano i ciechi

Il Tirreno del 02/10/2022

PRATO. Le nocche come righello. Per indicare la distanza sicura prima di tagliare le verdure a julienne. Gli occhi non vedono, le mani toccano. Quelle di Stefania e Matilde si sfiorano sopra il piano cottura. La presidente dell'Unione ciechi e ipovedenti di Prato, la studentessa di quarta dell'alberghiero Datini.

Stefania cucina il risotto ai funghi, Matilde prende la sua mano e la dispone in modo che possa affettare lo scalogno senza vedere. La ragazza è la sua tutor, l'angelo custode ai fornelli. Fianco a fianco, persone non vedenti e studenti di quarta e quinta del Datini che stanno vivendo una straordinaria esperienza di inclusione.

Sono dodici e dodici, si alternano in gruppi di sei a lezione sotto la guida di chef stellati come Maria Campagna, presidente dell'Associazione cuochi fiorentini con diploma del Datini in tasca: quello di venerdì era il quinto giorno di lezione in vista dell'evento finale di venerdì 7 ottobre, sempre al Datini, quando il gruppo di studenti e non vedenti si metterà ai fornelli per far assaggiare i loro piatti alle autorità (alle 17.30).

È come cucinare al buio, senza fuoco. E senza correre rischi: il Datini ha da poco rinnovato i piani cottura con le cucine a induzione (più sicure) acquistate nell'estate scorsa grazie a un finanziamento europeo.

«Grazie al docente Gaetano Ingianna abbiamo avviato un contatto con la realtà dell'Unione ciechi - spiega la preside Francesca Zannoni - cogliendo l'opportunità di questo corso per far conoscere ai ragazzi nuove metodologie e tecniche più sicure in cucina, in un'ottica di inclusione con altre realtà come quella della disabilità visiva». Gesti naturali come affettare, mescolare, spadellare diventano così pura percezione: i corsisti non vedenti scoprono i sensi del tatto e dell'olfatto, si riabituano a una quotidianità perduta come la dimensione conviviale del pranzo in famiglia, prendendo sicurezza e confidenza con gli attrezzi in cucina.

Sul grembiule di Stefania Scali si legge "Occhio! Stasera Cucino Io". Che è il nome appunto del primo corso di cucina per non vedenti a Prato organizzato dall'Unione italiana ciechi e ipovedenti, in collaborazione con Arcantarte, alberghiero Datini, Associazione cuochi pratesi e fiorentini: è stato realizzato grazie al bando "Siete Presente. Con i giovani per ripartire" targato Cesvot e finanziato dalla Regione con il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale (c'è anche un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato).

Ma "Occhio! Stasera Cucino Io" è anche il titolo del ricettario con testo braille realizzato dall'associazione Arcantarte, contenente oltre venti ricette con figure in altorilievo per favorire l'autonomia ai fornelli.

Fra queste ricette, anche il risotto ai funghi porcini preparato venerdì pomeriggio. Primo passo: gli ingredienti per un bel brodo di verdure, come quello messo a bollire sulla piastra venerdì. Il gergo è tecnico, come in ogni corso di cucina che si rispetti. «Liberate la bowl», è l'indicazione che dà la chef Campagna. La ciotola era infatti spo rca di farina che i corsisti avevano utilizzato poco prima per preparare una sfoglia di pasta all'uovo. Matteo, Luana e Matilde, alcuni degli studenti del Datini, si mettono subito all'opera e ripuliscono la ciotola. Ora viene la parte più delicata: affettare lo scalogno per la base del soffritto e versare l'olio nel tegame vuoto. Ma qui la chef ha un trucco per i non vedenti. «Contate fino a due secondi e stop». Prima c'era stata la lezione sulla pasta fresca all'uovo: alle 16 il panetto giace sul piano cottura. I corsisti lo porteranno a casa per tirare la sfoglia con il mattarello. A scuola hanno imparato come fare. «Stendila di più», consiglia Luana alla sua "compagna" speciale. Ci si riprova: mai arrendersi. Venerdì sera si mangeranno le tagliatelle.