mercoledì 14 ottobre 2020

Raffaello a Bolzano: una mostra particolarmente attenta all’accessibilità

Superando del 14/10/2020

La mostra di Bolzano “Raffaello. Capolavori tessuti. Fortuna e mito di un grande genio italiano” dedica un’attenzione particolare al tema dell’accessibilità ed è stata studiata per consentirne la fruizione a tutte le fasce di pubblico, prevedendo tra l’altro una sezione tattile per persone non vedenti e ipovedenti, allestita in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con l’UICI di Bolzano e con il Centro Ciechi St. Raphael di Bolzano. E anche per alcuni tra i pezzi forti dell’esposizione sono state elaborate stampe in rilievo o supporti didascalici in Braille.

Anche il Museo Tattile Statale Omero di Ancona ha contribuito all’evento espositivo Raffaello. Capolavori tessuti. Fortuna e mito di un grande genio italiano, in corso di svolgimento al Centro Trevi di Bolzano (TREVILAB) fino al 15 dicembre prossimo.

Tale esposizione, infatti, dedica un’attenzione particolare al tema dell’accessibilità ed è stata studiata per consentirne la fruizione a tutte le fasce di pubblico, prevedendo tra l’altro al proprio interno una sezione tattile per persone non vedenti e ipovedenti, allestita in collaborazione, come detto, con il Museo Omero (Servizi Tiflodidattici), oltreché con l’UICI di Bolzano (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e il Centro Ciechi St. Raphael di Bolzano.

Tra le varie realizzazioni, da segnalare che il pezzo forte della mostra – l’arazzo Pesca Miracolosa di Raffaello – è stato reso tattile con una stampa in rilievo in scala ridotta, realizzata da Massimiliano Trubbiani. Inoltre, sono stati prodotti supporti didascalici in Braille elaborati da Daniela Bottegoni, con la collaborazione di Patrizia Calderone, mentre nella citata sezione tattile dedicata, è presente la riproduzione del Busto della Dama di Urbino, proveniente dalla Collezione del Museo Omero e il bassorilievo in resina del dipinto di Raffaello Ritratto di gentildonna, noto anche come La Muta (curato da Francesca Graziani), supporto già realizzato per il Palazzo Ducale di Urbino dal laboratorio dei Servizi Tiflodidattici del Museo Omero. Dello stesso dipinto, infine, è presente un rilievo in vetro nato da un progetto di ricerca sperimentale a cura di Glass Art Design Vetroricerca di Bolzano. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: redazione@museoomero.it.

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